Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

mercoledì 11 gennaio 2012

L'Abbondanza perde pezzi


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Firenze, Piazza della Repubblica

Sembra un messaggio, casuale, rappresentativo della situazione economica attuale. L'abbondanza che fino a pochi mesi fa era un paradigma della vita moderna ha qualche cedimento alle sue basi. Già!
Nella realtà più spicciola quello che è avvenuto nei giorni scorsi mi ha 'soltanto' rattristato (non avendo procurato vittime umane) per un danno ad un elemento a cui sono particolarmente affezionato essendo la colonna un elemento urbano presente nella nostra città da migliaia di anni, la colonna rappresentava il punto d'incontro dei cardini all'incrocio tra il cardo e il decumano della città romana di Florentia.
Nel pomeriggio del 3 Gennaio si è staccata una pietra di 80 chili che costituiva il basamento che sorregge la statua dell'Abbondanza  rischiando di colpire qualche passante in piazza della Repubblica o qualche turista ignaro seduto sotto di essa (Sedersi per secoli sotto la colonna). L'opera di Giovan Battista Foggini sostituì, riprendendone la versione, un originale di Donatello collocato dal 1431 e che nel 1721, a causa degli agenti atmosferici e venne giù a terra rompendosi. Infiltrazioni. 

Coordinate: 43°46'17.38"N, 11°15'13.40"E



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domenica 8 gennaio 2012

L'arancio

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Firenze, Piazza San Lorenzo, Basilica di  San Lorenzo, chiostro

Vedere anche Il silenzio del Chiostro.

Coordinate:  43°46'28.61"N,  11°15'14.82"E                                           Mappe:  Google    -    Bing


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giovedì 5 gennaio 2012

I Signori Otto a San Lorenzo


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Firenze, Piazza San Lorenzo, Basilica, lato destro, lapidi

Sulla parte destra della Basilica di San Lorenzo si trova dal 1603 una lapide dei famosi Signori Otto di Guardia e Balia con inciso ciò che  è proibito fare nei pressi della chiesa, orinare ed altre brutture, e le pene per i trasgressori, 2 scudi o 2 tratti di corda. Sembra scritto, inciso, da qualcuno che non era ben acculturato tanto da apporre delle correzioni grammaticali così come avrebbe fatto un maestro delle elementari, correggendo le parole scrivendo sopra o sotto il rigo le lettere mancanti (qui sotto le ho trascritte in parentesi).
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I . SS . 8 AN(N)O PREIBIT(O) NO SI PISCI N(E')
FAC(I)  ALCUNA SORTE DI SPORCIT --
PER QUA(O) TE(N)GONO LE FACI(E) DE (LA) CHIES(A)
NE APRE(SSO)  - - - SOT(O) PENA DI 2 S o 2
TRAT D. FUNE A GIUDIT (O) DEL MAGISTR(O)
A DI 3 LUGLIO 1603
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C'è da aggiungere che ho trovato altre due lapidi, una a destra della facciata ed un'altra accanto alla porta laterale vicino sul transetto, ambedue totalmente consumate.

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Gli Otto di Guardia e Balia, o anche i Signori Otto, erano un'antica magistratura fiorentina che attendeva agli affari criminali e di polizia della Repubblica di Firenze prima e del Granducato poi.
Già nel 1353 era stata data "balia" a otto cittadini perché trovassero il modo di reprimere e punire gli episodi criminali, soprattutto quelli violenti, che avvenivano in città. Gli otto saggi stabilirono che si dovessero nominare quattro ufficiali di polizia ma forestieri, cioè che fossero originari di luoghi posti ad almeno quaranta miglia dalla città, e affidare a ciascuno di loro un notaio e cinquanta famigli, sbirri, che in uniforme avrebbero dovuto pattugliare la città e piantonare le chiese per evitare che i rei vi si rifugiassero e chiedessero diritto d'asilo.


Coordinate: 43°46'29.08"N, 11°15'17.48"E                       Mappe: Google - Bing



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lunedì 2 gennaio 2012

venerdì 30 dicembre 2011

Girare intorno alla Torre


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Firenze, Via de' Bardi, Corridoio Vasariano

Cosimo I non ci riuscì ad abbatterla, la Torre, pur appartenendo alla potente famiglia fiorentina de' Medici, dovette far costruire a Giorgio Vasari una variante al progetto per aggirarla, la Torre che i Mannelli non volevano permettergli di abbattere.


Coordinate:  43°46'2.92"N,  11°15'10.18"E                          Mappe:   Google     -    Bing


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martedì 27 dicembre 2011

Il silenzio del Chiostro

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Firenze, Piazza San Lorenzo, Basilica di  San Lorenzo, il Chiostro dei Canonici

 Deve il suo nome al fatto che anticamente erano collocate le abitazioni dei canonici e i vari ambienti della vita monastica.  Il progetto è del Brunelleschi  ma la realizzazione dopo la sua morte tra il 1457 e il 1460 la si deve ad un suo discepolo Antonio Manetti,  con un doppio loggiato, arcate a tutto sesto nel piano inferiore e architravi nel piano superiore. 

Coordinate:  43°46'28.61"N,  11°15'14.82"E                                           Mappe:  Google    -    Bing

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sabato 24 dicembre 2011

Il Ratto in Piazza

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Firenze, Piazza della Signoria, Loggia dei Lanzi, Il Ratto delle Sabine del Giambologna


L'imponente scultura, alta  4,10 metri,  è una mirabile opera manierista tra le meglio riuscite del Giambologna, nome italianizzato di Jean de Boulogne (Douai 1529 - Firenze 1608) .

Coordinate:  43°46'9.18"N,  11°15'20.11"E                                     Mappe:    Google   -   Bing
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mercoledì 21 dicembre 2011

Il mistero della Berta

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Firenze, Piazza Santa Maria Maggiore, iscrizione

Ritorniamo a dare un'occhiata alla pareti esterne della Chiesa di Santa Maria Maggiore questa volta dalla parte della facciata. Sul lato sinistro abbiamo visto una iscrizione parzialmente scalpelleta e parte di una statua una ben nota testa inglobata tra le mura della torre campanaria dietro la quale vi sono due o tre leggende (La testa e l'iscrizione).  Alla testa di donna la tradizione attribuisce il nome di Berta. La cosa è abbastanza strana.
Però guardando con attenzione si vede sulla facciata a metà altezza una striscia apparentemente di bronzo sulla quale si legge distintamente con un buon ingrandimento fotografico E R T A  in caratteri medievali e spostandoci verso l'angolo si riesce a intravedere ciò che resta di una B, le due gobbe proprio sulla sinistra rispetto alla E di ERTA. Forse non è bronzo ma una sottile striscia di pietra scura incisa.


L'angolo della chiesa è consunto e arrotondato segno che il tempo ha agito profondamente (venne ricostruita nel XII sec), tanto da consumare, rompere la parte sinistra dell'iscrizione. Resta da capire se la testa, l'iscrizione parziale, la lapide scalpellata hanno qualcosa in comune. Forse si. Tra le varie leggende, la meno fantasiosa e letteraria risulta essere quella di un'erbivendola che, con grandi sacrifici donò alla Chiesa una campana che avrebbe dovuto avvertire con i suoi rintocchi, i contadini arrivati in città, che le porte di Firenze stavano per chiudere e che era l'ora di tornare a casa.

Coordinate:  43°46'23.99"N,  11°15'10.22"E           Mappe:   Google   -   Bing
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domenica 18 dicembre 2011

La forma a U di Palazzo Corsini

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Firenze, Lungarno Corsini, Palazzo Corsini al Parione



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 Palazzo Corsini  di Giuseppe Zocchi (Firenze, 1711 – Firenze, 1767)

Il palazzo è un edificio di stile tardo barocco e ciò è visibile, in tutto il suo insieme, dai tetti dove si stagliano statue e vasi in terracotta, una novità per la Firenze rinascimentale, e dalla corte principale a forma di "U" che si apre verso il Lungarno. I due artefici di Palazzo Corsini furono: Bartolomeo Corsini (1622-1685), figlio di Filippo e Maria Maddalena Macchiavelli e, Filippo figlio di Bartolomeo (1647-1705) che ampliò il Palazzo nella parte che si protrae verso il Ponte S. Trinita. La costruzione del Palazzo è durata, senza interruzione alcuna, per 50 anni. La decorazione del Palazzo compiuta dal 1692 al 1700, rivela in tutta la sua bellezza, uno dei momenti più felici e intensi della pittura fiorentina. Tra i pittori che i Corsini incaricarono per decorare l'appartamento nobile del primo piano dove sono situati la Galleria Aurora, il Salone, la Sala da Ballo ed altre importanti sale, spiccano i nomi di Anton Domenico Gabbiani, Alessandro Gherardini, Pier Dandini. (dal sito ufficiale del Palazzo)

Coordinate:  43°46'13.71"N,  11°14'56.20"E                              Mappe:  Google  -  Bing




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giovedì 15 dicembre 2011

L'arco di Maria Maddalena

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Firenze, Via Gino Capponi, arco

L'arco di  Maria Maddalena de' Medici (Firenze,1600 -1633) si trova nella stessa via Gino Capponi dove abbiamo visto la ex chiesa di San Pierino, Due confratelli incappucciati. Lo possiamo vedere anche in fondo a destra nella foto del post  Quando le carrozze erano in piazza
A quanto sembra era abitudine dei Medici crearsi dei corridoi personali da utilizzare per spostarsi con sicurezza da un punto all'altro della città, vedasi il Corridoio Vasariano che collega palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, ma questo corridoio che viene evidenziato dalla presenza di un arco sopra Via Gino Capponi è stato creato per una triste ragione. Esso serviva a Maria Maddalena de' Medici, sorella sfortunata con problemi di deambulazione di Cosimo II de' Medici, per assistere alla messa nella Basilica di Santissima Annunziata da una grata nella navata, lontana da occhi indiscreti e senza l'incomodo di gradini da salire e scendere. 

Coordinate:  43°46'36.74"N,  11°15'41.36"E             Mappe: Google  -   Bing



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lunedì 12 dicembre 2011

Due confratelli incappucciati

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Firenze,  via Gino Capponi, l'oratorio di San Pierino



Fu l'antica sede della Confraternita di San Pietro Maggiore, o del Sacramento, fondata nel '500.  Nel 1738 divenne parrocchia . All'interno fu decorata tra il 1585 e il 1590 da maestri del tardo Cinquecento tra i quali  Andrea Boscoli, Giovan Battista Naldini, Bernardino Poccetti (Firenze 1542- 1612) con Scene della Passione di Cristo e della Vita della Vergine importanti esempi di pittura devozionale controriformata.

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All'esterno, sopra la porta d'accesso al chiostro, si trova una lunetta in terracotta invetriata di Santi Buglioni (il cui vero nome era Santi di Michele, 1494 – 1576, scultore italiano, concorrente dei Della Robbia) raffigurante l'Annunciazione fra due confratelli incappucciati.  Adesso è sede della Società Dante Alighieri.

Coordinate:  43°46'37.23"N,  11°15'42.32"E                                    Mappe:       Bing         Google



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venerdì 9 dicembre 2011

Quando le carrozze erano in piazza

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Firenze,  Piazza della Santissima Annunziata

Sotto vediamo un'austera Piazza SS Annunziata nel 700 come la vedeva Giuseppe Zocchi (Firenze, 1711 – Firenze, 1767)  priva di auto e percorsa da carrozze trainate da cavalli. Niente sembra essere cambiato, ci sono le due fontane con mostri marini in bronzo e il monumento equestre del granduca Ferdinando I opera del Giambologna oltre che la basilica della Santissima Annunziata, lo Spedale degli Innocenti (il primo orfanotrofio europeo) e sulla nostra sinistra la Loggia dei Servi di Maria.




Coordinate:  43°46'34.69"N,  11°15'37.82"E        Mappe:  Google   -    Bing



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martedì 6 dicembre 2011

Ognissanti

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Firenze,  Piazza Ognissanti

Sulla sinistra nella foto e nella lito  vediamo il Palazzo Lenzi sede del Consolato francese, al centro la duecentesca Chiesa d'Ognissanti

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Giuseppe Zocchi (Firenze, 1711 – Firenze, 1767) vedeva così  Piazza Ognissanti nel '700.


Coordinate:  43°46'20.46"N,  11°14'44.67"E       Google Mappe   -   Bing Mappe




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sabato 3 dicembre 2011

La Loggia trasferita

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Firenze, Piazza della Repubblica

In questo quadro di Fabio Fabbi, Piazza del Mercato Vecchio, ci mostra ancora una volta come era Piazza della Repubblica prima della grande ristrutturazione all'epoca di Firenze Capitale del Regno d'Italia. Sulla sinistra si intravedono due archi della Loggia del Pesce che abbiamo già visto in una foto dei Fratelli Alinari. Per vederla nella sua interezza passare qui o dal vivo oggi in Piazza dei Ciompi.

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Coordinate: 43°46'17.38"N, 11°15'13.40"E


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mercoledì 30 novembre 2011

Per primi qui cancellarono la pena di morte

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Firenze, Piazza della Signoria, interno di Palazzo Vecchio

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PER MEMORIA
DELLA TOSCANA FELICITÀ
QUANDO PIETRO LEOPOLDO
CON LEGGE DE' 30 NOVEMBRE 1786
LA PENA DI MORTE, L'INFAMIA, LA TORTURA,
OGNI DELITTO DI LESA MAESTÀ
COLLA CONFISCAZIONE DELLE
SOSTANZE
CANCELLÒ
PER PRIMO IN EUROPA
DALLA VECCHIA LEGISLAZIONE
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QUESTA  EPIGRAFE   -  PREDISPOSTA  DA  GIUSEPPE  PELLI  BENCIVENNI   NEL

DICEMBRE 1786  -  IL COMUNE DI FIRENZE HA VOLUTO SCOLPITA  IN QUESTO
LUOGO  NELL'   OCCASIONE    DELLA   PRIMA   RICORRENZA   DELLA    FESTA
      COMMEMORATIVA   ISTITUITA   DALLA   REGIONE  TOSCANA                                  
                                                                         30 NOVEMBRE 2000
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Il 30 novembre, dal 2000, ricorre la `Festa della Regione Toscana', per ricordare un lontano 30 novembre del 1786 il giorno in cui venne promulgata la Riforma Penale da parte di Pietro Leopoldo di Lorena (1747 - 1792), Granduca di Toscana dal 1765 - 1790. La Toscana divenne il primo Stato al mondo in cui si abolì la pena di morte, uno degli atti più incivili perpetuati fino ad allora da tutti i governi, "... conveniente - secondo Pietro Leopoldo - solo ai popoli barbari". 

Coordinate:  43°46'9.07"N,  11°15'24.28"E


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