Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

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giovedì 17 ottobre 2013

Via Tornabuoni e Piazza Antinori si aprono nei secoli

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Firenze, Via Tornabuoni vreso Piazza Antinori

Mi affascinano sempre le litografie e i quadri di Giuseppe Zocchi  (Firenze, 1711 – Firenze, 1767) che mi riportano alla Firenze del Settecento o i  dipinti di una Firenze di un tempo immaginata da Fabio Borbottoni (1820-1902) o la Firenze del Cinquecento di Giovanni Stradano (Bruges, 1523 – Firenze,  1605) o Firenze delle foto dei Fratelli Alinari  a cavallo di due secoli Ottocento e Novecento e le incisioni di Giuseppe Carocci realizzate a metà dell'Ottocento il dipinto di Thomas Patch del 1770  e le immagini di un tempo che tanti artisti hanno fissato sulle tele o i cartoncini, in bianco e nero o a colori  e i quadri di Telemaco Signorini (Firenze,  1835 – Firenze, 1901) della fine dell'Ottocento. Guardando le foto di Firenze come è oggi si vede che poco è cambiato come nel caso di   Via Tornabuoni che si apre in Piazza Antinori con la Chiesa dei Santi Michele e Gaetano mentre altri panorami cittadini sono completamente scomparsi, per sempre.

Giuseppe Zocchi Piazza Antinori con la chiesa  dei Santi Michele e Gaetano nel 1744


Coordinate:  43°46'21.21"N,  11°15'5.02"E                      Mappe: Google - Bing


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lunedì 9 gennaio 2017

Quei ritratti del chiostro



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Firenze, Santa Maria Novella, Chiostro Grande, ingresso Piazza della Stazione

Sul lato nord del Chiostro Grande di Santa Maria Novella c'è una porta che dà l'accesso a quello che una volta era il dormitorio dei frati Domenicani. La vediamo nella foto in alto. Ai lati vediamo due ritratti in affresco. A destra è raffigurato Fra Benedetto Ardinghelli, vescovo di Castellaneta dal 1378, deceduto nel 1383. Non sappiamo se Benedetto provenga da San Gimignano dove gli Ardinghelli avevano case, palazzi e torri o da  Firenze dove avevano case anche là dove poi è stato edificato Palazzo strozzi. Una cappella Ardinghelli si trova nella Chiesa di Santa Trinita e un'altra nella Chiesa dei Santi Michele e Gaetano.


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A sinistra vi è il ritratto che mi ha incuriosito di più. E' quello di Fra Jacopo Passavanti, fiorentino eruditissimo, nato nel 1302 che passò a miglior vita nel 1357. Noto per avere raccolto nello  Specchio della vera penitenzia  è l’esito della traduzione in veste trattatistica lo specchio ovvero di manuale divulgativo di agevole consultazione, le prediche sulla penitenza tenute nel corso di diversi anni e in specie di quelle della quaresima del 1354 (stile fiorentino) scritto tra il 1355 ca. e il 1357. Si ritiene sia sia entrato nell’Ordine domenicano, presso il convento fiorentino di S. Maria Novella, verso il 1317-18. Si sa che nel 1330 venne inviato a completare l’istruzione nello Studio generale domenicano di S. Giacomo a Parigi, nel 1340 lo vediamo predicatore a S. Maria Novella e nel 1343 quale predicatore generale. Nel 1348 fu incaricato dal consiglio di S. Maria Novella di scegliere tra i libri dei frati morti durante la peste quelli che giudicasse utili alla libreria di recente istituzione. Egli stesso contribuì al suo accrescimento con volumi suoi, come informano alcune note di possesso autografe pervenute. Fu preposto della fabbrica di S. Maria Novella probabilmente intervenne nei lavori conclusivi per il completamento della chiesa. Documenti del 1348 indicano che fece eseguire le pitture della cappella maggiore a spese dei Tornaquinci.


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Jacopo nacque a Firenze intorno al 1302 (o 1317), da Banco Passavanti da Firenze, del popolo San Pancrazio (gravitanti intorno alla Chiesa di San Pancrazio oggi Museo Marno Marini), e Francesca dei Tornaquinci, detta Cecca, figlia di Guardina di Rustichino. Qui l'albero genealogico di Jacopo secondo la Cronologia Remigiana.





Coordinate:    43°46'30.31"N,  11°14'53.17"E                   Mappe: Google - Bing



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giovedì 21 novembre 2013

I Signori Otto contro le brutture

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Firenze, Via dei Giacomini


Un'altra targa si aggiunge alla collezione degli avvisi dei Signori Otto di Guardia e Balia. E' in un angolino della strettissima via dei Giacomini, continuazione in piccolo di via dei Corsi,   con Via de' Tornabuoni, vicinissimo a Piazza degli Antinori proprio di fronte alla Chiesa dei Santi Michele e Gaetano. L'iscrizione non è completa, non si legge l'anno e solo qualche parola.

I S OTTO...
PROIBITO FAR
BRUTTURA

L'intento è il solito, indurre i fiorentini del 400 fino al Settecento (date di installazione delle targhe) di astenersi dallo sporcare il suolo pubblico con le loro 'brutture' ed evitare comportamenti illeciti e 'immorali', giochi e schiamazzi. Ai contravventori multe e tratti di fune fino ad arrivar alla detenzione

Coordinate:   43°46'20.06"N,  11°15'4.46"E                      Mappe: Google - Bing


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