Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

giovedì 13 ottobre 2011

Pitti, Motuproprio e la Guardia Civica del 1847

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Firenze, Piazza Pitti, Palazzo Pitti

Sono trascorsi oltre 160 anni dalla nostra foto qui in alto e la litografia policroma qui sotto raffigurata. Le differenze sono minime, i lampioni e la vetta della torre mozzata della cima piramidale in fondo a destra. Per il resto

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La scritta e la dedica della litografia.
La gran festa Nazionale seguita in Firenze il 12 Settembre 1847
Dedicata al Mar.se Ferdinando Bartolomnei Capo della Guardia Civica

L'istituzione della Guardia civica

Il 12 settembre del 1847, in occasione dell'istituzione della Guardia civica da parte di Leopoldo II, si tenne a Firenze una grande festa cittadina, che vide coinvolte numerose folle provenienti da tutta la Toscana. Il 4 settembre venne emanato il Motuproprio (vedi sotto) con cui si annunciava la nascita del nuovo corpo cittadino ed il giorno seguente vi furono festeggiamenti spontanei con sbandierate per le strade. La solenne festa per rendere omaggio al sovrano venne organizzata dalla Comunità, con la partecipazione delle delegazioni di numerose città toscane, per la settimana successiva: oltre 70.000 persone marciarono per le strade fiorentine, suddivise ordinatamente in file ed accompagnate da una cinquantina di bande musicali. La sera vennero illuminati, a spese della Comunità, la cupola del Duomo, la loggia del mercato Nuovo, il Palazzo comunale e le "fabbriche dipendenti", oltre che gli stabilimenti pubblici e gli edifici "di regia pertinenza".  (Archivio Storico del Comune di Firenze)
 .

MOTUPROPRIO

NOI LEOPOLDO SECONDO

PER LA GRAZIA DI DIO

PRINCIPE IMPERIALE D'AUSTRIA
PRINCIPE REALE D'UNGHERIA E DI BOEMIA
ARCIDUCA D'AUSTRIA
GRANDUCA DI TOSCANA EC.   EC.  EC .

Animati sempre dal più costante attaccamento al ben essere generale della Toscana, e persuasi della unità e convenienza di creare una Guardia Civica che concorra a mantenere la pubblica quiete e sicurezza;
Sull'unanime pare dei Componenti la R. Consulta di Stato, 
E sentito il nostro Consiglio, ordiniamo quanto appresso: 

Art. 1." E istituita nel Gran-Ducato la Guardia Civica , la quale dichiariamo dover essere riguardata come Istituzione dello Stato.

Art. 2.° Ci riserbiamo ad approvare le norme fondamentali di siffatta Istituzione, al seguito del parere della R. Consulta di Stato già richiamata a referire in proposito , in conformità della Legge.

Toscani! la Guardia Civica è un' istituzione conservatrice, Istituzione di garanzia dell'ordine sociale, della sicurezza pubblica e privata.

Accoglietene l' ordinamento come un nuovo pegno della illimitata fiducia che in voi ripone il vostro Principe e Padre.

Sia pacata e deferente la vostra ansietà nell' attendere il necessario sviluppo della già approvata Istituzione.

Fedeli al Sovrano , obbedienti alle Leggi ed ai Magistrati , siate sempre quali sempre voi foste. Non perdete di vista che tutti i vostri interessi sono impegnati nell' ordine e nell'osservanza delle Leggi: che le agitazioni, anzi che portare al progresso civile, sono sempre causa di disordini, e possono dar luogo al ristagno della industria e del commercio, alla perturbazione degli interessi particolari e generali, al danno di tutti, inducendo diffidenza e timore in qualsiasi classe della Società.

Dato il quattro Settembre mille otto-cento-quarantasette.

LEOPOLDO

                                      V. F. C E M P I N I 
                                                                               L ALBIANI.




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lunedì 10 ottobre 2011

Il Porcellino è un cinghiale

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Firenze, Mercato Nuovo, fontana del Porcellino

Anche se è nota in tutto il mondo come Fontana del Porcellino, l'animale raffigurato nella scultura è un cinghiale, ed è una copia di bronzo dell'originale situato nel Museo Bardini,  realizzata nel 1612 da  Pietro Tacca, su ispirazione di un altro originale ellenistico in marmo oggi conservato nella Galleria degli Uffizi, 
Il Comune di Firenze ha murato sulla Loggia del Porcellino una lapide che ricorda una novella di Hans Christian Andersen (1805 – 1875)), il grande scrittore danese, scaturita dalla sua fantasia vedendo la riproduzione bronzea durante un suo soggiorno fiorentino. Un  cinghiale che si anima e porta a cavalcioni il bimbo protagonista alla scoperta della Firenze notturna. "Il porcellino di bronzo Fiaba di Hans Christian Andersen - 111 - Nella città di Firenze, non lontano da Piazza del granduca , si trova una traversa che credo si chiami Porto rossa; qui, davanti a una specie di bancarella di verdura, sta un porcellino di bronzo, di bella fattura; fresca e limpida acqua scorre dalla bocca di quell'animale, che a causa dell'età è tutto verde scuro solo il grugno brilla, come fosse stato tirato a lucido, e  questo si deve alle molte centinaia di bambini e di poveretti che vi si afferrano per avvicinare la bocca a quella dell'animale e bere...." Continua qui.

Coordinate:  43°46'11.50"N,  11°15'15.14"E


 Vedere anche:
- La Loggia del Mercato Nuovo del XXI e XIX secolo
- I' Lachera
-  Sulla Pietra dello Scandalo



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venerdì 7 ottobre 2011

Gli obelischi, il giglio, le tartarughe e il mischio

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Firenze, Piazza Santa Maria Novella, uno dei due obelischi

I due obelischi presenti nella piazza sono in marmo mischio di Serravezza, le cave in realtà erano a Stazzema, stati realizzati dal Giambologna, su commissione di Cosimo I,  nel 1563 come limiti (mete) del circuito del 'Palio dei Cocchi' che vedeva come percorso di gara la stessa piazza in data 23 Giugno. Il Palio si corse fino alla metà dell'Ottocento.  La base su cui poggiano gli obelischi è in pietra arenaria.  Sul vertice il giglio fiorentino in bronzo e quattro tartarughe in bronzo di sostegno alla base.

Coordinate:  43°46'23.63"N,  11°14'57.69"E

 Partita di calcio storico in piazza S. Maria Novella, fine XIX secolo.

 Vedere anche:
-  Le destinazioni dell'obelisco, la sfera e le tartarughe
- Piazza S.M. Novella


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martedì 4 ottobre 2011

Le destinazioni dell'obelisco, la sfera e le tartarughe

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Firenze, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, obelisco

Non è un falso storico, è un originale obelisco del 1200 a.C.. L'attuale collocazione al centro dell'anfiteatro a Boboli è stata voluta dal Granduca di Toscana  Pietro Leopoldo di Lorena  ed eretto nel 1790. Le tappe del viaggio che ha portato l'obelisco dove ora lo vediamo sono lunghe centinaia di chilometri nell'arco di qualche millennio. Pietro Leopoldo lo trasferì a Firenze da dove si trovava precedentemente sin dal XVI secolo, villa Medici a Roma, sul Pincio, residenza del cardinale Ferdinando de' Medici. Fino a quel momento l'obelisco era situato a Campo Marzio zona sacra al re etrusco (e quindi "toscano") Tarquinio Prisco. Ripercorrendo le strade a ritroso risaliamo alle precedenti collocazioni romane, trasferito a Roma nel 30 a.C., presso il Tempio di Iside al Campo Marzio, assieme all'obelisco di Dogali del Pantheon e della Minerva. probabilmente la sua prima collocazione era a Heliopoli e l'epoca di erezione le iscrizioni portano a collocarne la realizzazione intorno al regno di Ramesse II (1297 a.C. - 1213 a.C.). Quando ancora non era stato tagliato e  scolpito il materiale grezzo di granito rosso giaceva ad Assuan.

L'obelisco di Boboli è alto 6,34 metri, la sfera e le tartarughe in bronzo che lo sostengono sono antiche.

Coordinate:   43°45'51.07"N ,  11°15'3.34"E

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Sopra 'Capriccio Romano' di Gian Paolo Pannini (Piacenza 1691 - Roma 1765)  o Panini




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sabato 1 ottobre 2011

Guardando a nord nord-est

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Firenze, panorama

Dal giardino di Boboli uno scorcio unico di Firenze con le colline di Fiesole sullo sfondo.

Coordinate:  43°45'54.29"N,  11°15'4.64"E


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mercoledì 28 settembre 2011

Verso Boboli

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Firenze, Ingresso di Palazzo Pitti verso il Giardino di Boboli

Coordinate:  43°45'54.36"N,  11°15'0.54"E




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domenica 25 settembre 2011

Tabernacolo gotico

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Firenze, Via delle Casine angolo via San Giuseppe, tabernacolo con affresco

Prendendo la strada che fiancheggia la facciata di Santa Croce, via San Giuseppe, arriviamo all'incrocio con via delle Casine dove all'angolo troviamo l'affresco di una Madonna col Bambino racchiuso in un tabernacolo in stile gotico. Via   San Giuseppe prosegue con via dei Malcontenti così denominata per il fatto che esisteva in questo luogo il Carcere delle Stinche, ora distrutto. Questo era il tragitto che i condannati a morte dovevano percorrere dal Bargello fino al luogo della condanna capitale, il patibolo che si trovava nei pressi della torre della Zecca, fuori dall'antica Porta della Giustizia. Presso questo tabernacolo i condannati affidavano la loro anima all'intercessione della Madonna. L'affresco della Madonna col bambino tra i Santi Giovanni e Pietro ( sostituito da una copia dopo l'alluvione ) è del  tardo trecentesco di un discepolo di Niccolò Gerini.


Coordinate:  43°46'4.01"N,  11°15'55.75"E

- Il tempo consuma anche il volgare



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giovedì 22 settembre 2011

Le Avventure di un Burattino

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Firenze, Piazza del Mercato Centrale, Pinocchio di Thomas Cecchi

Non lontano dalla casa natale di Carlo Lorenzini detto il collodi si trova la statua in bronzo, alta un metro e novanta centimetri, di Pinocchio il burattino più famoso del mondo, sua creazione. Carlo Lorenzini (1826 – 1890) si distinse anche nell'impegno civile, come protagonista del Risorgimento. Si arruolò due volte nelle campagne risorgimentali. Prima nel 1848 nella battaglia di Curtatone e Montanara e quindi nel 1859 in quella di Custoza. Lorenzini fu anche amico dei Macchiaioli e protagonista quindi delle nuove correnti artistiche dell'ottocento fiorentino e toscano, e fondatore di esperienze letterarie come le riviste ‘Il Lampione’ e ‘Scaramuccia’, ripetutamente oggetto di censura e anche di chiusura da parte della polizia granducale”.

Coordinate :    43°46'35.18"N,  11°15'15.06"E 
Casa  natale del 'Collodi'
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 Casa natale di Carlo Lorenzini, Via Taddea 21

   Coordinate :    43°46'37.54"N, 11°15'15.28"E 



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lunedì 19 settembre 2011

Riflessi musicali

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Firenze, Piazza della Signoria, riflessi sul basso tuba


Domenica oltre 70 gruppi e 4 mila musicanti hanno sfilato per il centro di Firenze per raccogliersi in piazza della Signoria. Attorno alle 12 insieme hanno eseguito l'Inno Nazionale.



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sabato 17 settembre 2011

Porta alla Croce nei secoli

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Firenze,  Piazza Beccaria,   Porta Alla Croce

La Porta alla Croce è una delle porte monumentali superstiti delle Mura duecentesche di Firenze demolite dall'architetto Giuseppe Poggi per far posto ai viali di Circonvallazione, ai tempi di Firenze capitale d'Italia, a partire dal 1870.


Coordinate:  43°46'14.78"N,  11°16'14.86"E  




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Porta alla Croce secondo Odoardo Borrani  (Pisa, 22 agosto 1833 – Firenze, 14 settembre 1905) .


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mercoledì 14 settembre 2011

Iscrizioni sulle Porte

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Firenze,  Piazza Beccaria,   Porta Alla Croce, targa

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+ ANNI DNI MCCCX IDIC TIOE VIII LA VIA DEL COMUNE
DENTRO ALE MURA E BR XVI DI E MURA GROSSE
BR III 7MEZZO E FOSSI ANPII IN BOCCHA
COLCIETTO BR XXXV E LA VIA DI FUORI
SULE FOSSE BR XIII 7 MEZZO E LE FOSSETTE
DA LA VIA A LE CAMPORA BR 7 MEZZO ECOSI
DE ESSERE IN TUTTO BR LXX 7 MEZZO  
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+ Anni D(omi)ni MCCCX, i[n]dictio(n)e VIII. La via del Comune
dentro ale mura è br(accia) XVI e le mura grosse
br(accia) III (e) meçço, e ’ fossi anpii in boccha
col gietto br(accia) XXXV e la via di fuori
5 sule fosse br(accia) XIII (e) meçço e le fossette
dala via ale campora br(accia) II (e) meçço; e così
de essere in tutto br(accia) LXX (e) meçço.
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Coordinate:  43°46'14.78"N,  11°16'14.86"E  

Interessante l'espressione “dala via ale campora”, che trova un perfetto confronto nell'iscrizione di Porta Romana. Questi due esempi del plurale campora fanno capire come esso debba ancora considerarsi un nome comune, solo più tardo fissatosi nella toponomastica Via delle Campora, che designa una strada nei pressi di Porta Romana.

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Firenze,  Porta Romana, targa


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+ ANNI DNI MCCCXXVII INDITIORE  UNDECIMA  
LA VIA DEL COMUNE DENTRO ALE MURA
E BR XVI ALLE MURA GROSSE
BR III  E FOSSI AMPII IN BOCCA BR XXX
ALLA VIA DI FUORI  IN SU I FOSSI BRACCIA XII
ALLE FOSSETTE FA LA VIA A LE CAMPORA 
AL COSI DEE ESSERE IN TUCTO BRACCIA LXI  
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Coordinate:  43°45'38.72"N,  11°14'30.58"E



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domenica 11 settembre 2011

Le terrazze del Duomo

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Firenze, Piazza del Duomo, il Duomo

Sono trascorsi 818 anni e tre giorni da quando il cardinale Pietro Valeriano Duraguerra,  legato apostolico e vicecancelliere della chiesa, fu delegato da papa Bonifacio VIII, a posare solennemente la prima pietra della nuova basilica fiorentina,  Santa Maria del Fiore, nel 1296.
Per ricordare l'evento, che coincide con la festa della Natività della Madonna, il Capitolo e l’Opera del Duomo permettono di visitare le terrazze della cattedrale gratuitamente.

Coordinate: 43°46'22.00"N, 11°15'20.00"E



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giovedì 8 settembre 2011

La lunetta di San Giorgio

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Firenze, Porta San Giorgio, affresco

Attraversiamo il Ponte Vecchio per prendere l'inizio di Via de' Bardi. Ci dirigiamo verso la ripida salita di Costa San Giorgio inerpicandoci come hanno fatto per secoli i nostri antenati   per uscire da Firenze.

A metà della Costa incontriamo la  fontanella già vista poi la casa di Galileo. Il cima appare la porta, Porta San Giorgio, oltre la quale è il Forte Belvedere sulla destra e Via San Leonardo. Sotto la porta vediamo racchiuso in una lunetta un affresco di Bicci di Lorenzo  (1373 – 1452) con la Madonna in trono col Bambino e i santi Leonardo e Giorgio.

Vedere anche:
- Fontanella dimenticata
- Poco vi abitò Galilei
- La casa d' Ottone in via San Leonardo
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lunedì 5 settembre 2011

L'aquila in ferro


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Firenze, Palazzo Strozzi, il cortile, cancello in ferro battuto, particolare  


Coordinate: 43°46'16.73"N, 11°15'6.79"E


Vedere anche:
- Uno sguardo nel cortile
- Palazzo Strozzi scocciato
 



venerdì 2 settembre 2011

Uno sguardo nel cortile


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Firenze,  Palazzo Strozzi, il cortile  

Il Cortile di Palazzo Strozzi visto dall'affaccio di Via Tornabuoni, una delle tre portoni di accesso al cortile da  tre lati. Gli altri sono da Via Strozzi e il terzo da Piazza Strozzi. Palazzo Strozzi è sede di mostre ed esposizioni. 

Coordinate:  43°46'16.73"N, 11°15'6.79"E

Vedere anche:
-  Palazzo Strozzi scocciato


Coordinate:  43°46'16.73"N,  11°15'6.79"E                 Mappe:   Google   -   Bing


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