Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Piazza San Marco. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Piazza San Marco. Ordina per data Mostra tutti i post

venerdì 17 gennaio 2014

La piazza oggi e 500 anni fa

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Piazza San Marco

La Piazza oggi nella foto in alto con la sobria facciata del 1780 della basilica dedicata a San Marco progettata da Michelozzo per volere di Cosimo il Vecchio alla metà del Quattrocento. Sulla destra, fuori inquadratura, esiste l'edificio che un tempo ospitava il Collegio di Studi dove ora ha sede il Rettorato dell'Università degli Studi di Firenze.
Ma come vedeva la piazza un fiorentino del Cinquecento e inizio del Seicento? Lo possiamo dedurre da una miniatura del 1509-1510 di Monte di Giovanni di Miniato, detto anche del Fora (miniatore fiorentino 1448 - 1533 circa) che raffigura l'Annunciazione con sfondo  piazza San Marco e con ciò che esisteva a quell'epoca prima che sorgesse la Casa di Sapienza fiorentina.    


Coordinate:  43°46'41.27"N,  11°15'31.76"E                      Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  
.

mercoledì 4 dicembre 2013

La meridiana sulla torretta

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze,  Via Cesare Battisti

Qui siamo in Via Cesare Battisti, la strada che unisce Piazza SS Annunziata con Piazza San Marco. Sulla destra percorrendo la via verso San marco troviamo a destra un palazzo ove è accolto l'Istituto Geografico Militare da quando fu trasferito da Torino a Firenze nel 1865. Sulla torretta al centro del palazzo è visibile una grande meridiana bronzea bloccata sulla parete. Poco conosciuta? Forse, ma molto particolare e comunque molto suggestiva. Trasferito da Torino quello che era l'Ufficio Tecnico del Corpo di Stato maggiore del Regio Esercito, che a sua volta nel 1861 aveva riunito in sé le tradizioni e le esperienze dell'omologo Ufficio del Regno Sardo e del Reale Officio Topografico Napoletano e dell'Ufficio Topografico toscano nella sede attualmente occupata cioè quella già appartenuta al Convento della SS Annunziata, Fu trasformato in Istituto Topografico Militare nel 1872 per assumere, 10 anni più tardi, l'attuale definitiva denominazione, IGM. All'interno sono due affreschi raffiguranti episodi della vita dell'Ordine dei frati Serviti.


Coordinate:  43°46'38.35"N,  11°15'35.17"E                      Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  
.

giovedì 1 dicembre 2016

La Cupola del Brunelleschi e i terremoti di Firenze

Si consiglia di cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Duomo, Cupola

La Cupola del Brunelleschi è testimone con una  ferita, una crepa ancora visibile alla sua base dei danni provocati da uno dei vari terremoti che hanno colpito Firenze.

«Ieri sera alle 20,57 ciascuno accudiva ai suoi affari, alle proprie occupazioni o ai propri piaceri – come tutte le altre sere – quando a un tratto un rombo cupo, poderoso, qualche cosa di rassomigliabile alla scarica di moschetteria di un mezzo reggimento, si fece sentire – e una scossa violenta, improvvisa, formidabile fece balzare uomini e cose, scosse oggetti e persone, impresse un singolare movimento ai corpi o ai mobili dei quartieri, agli esseri umani, come alle pareti delle case. (...) ... per istinto irresistibile i più uscivano dai pubblici locali, caffé e trattorie, dove bicchieri, bottiglie e tavolini avevano ballato una danza... singolarissima; dalle case che – specie gli ultimi piani – erano stati sbattuti, in modo da far credere agli inquilini di essere in barca; dai teatri nei quali il pubblico spaventato si affrettò all’uscita e in un momento Firenze, la pacifica Firenze, fu piena di folla che si riversava per le vie» (da “Fieramosca”, 20 maggio 1895).
A Firenze i danni furono molto estesi, ma nel complesso non gravissimi (per una descrizione dettagliata dei danni sofferti sia dall’edilizia monumentale e religiosa che da quella privata, si rimanda al libro di Elisabetta Cioppi, 1995). Non ci furono grandi distruzioni, ma rimasero più o meno danneggiati quasi tutti i monumenti, le chiese e i palazzi storici, e anche molte opere d’arte in essi conservate: piccoli crolli interessarono Palazzo Pitti e la Galleria degli Uffizi, lesioni rilevanti si aprirono nel Palazzo Medici Riccardi, nel Palazzo Strozzi, nelle volte dei porticati di Piazza SS. Annunziata e di Piazza Cavour (oggi Piazza della Libertà, lungo i viali di circonvallazione). Nel Museo Nazionale del Bargello ci furono gravi danni alla collezione di maioliche dei Della Robbia. Danneggiatissimo il Museo di San Marco, nell’omonima chiesa e convento, con cadute di cornicioni e lesioni alle volte e agli archi, soprattutto nel refettorio grande e nella biblioteca.
In Piazza della Signoria Palazzo Vecchio durante la scossa fu visto oscillare “come un pendolo”, ma rimase illeso. Nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il celebre duomo di Firenze, si aprirono numerose crepe nelle volte e una catena che univa gli archi laterali della navata centrale si spezzò; dalla Cupola del Brunelleschi caddero intonaci e stuccature e la croce posta sulla cuspide della lanterna si piegò verso nord. Il celebre campanile di Giotto e il vicino Battistero subirono alcune lesioni ma non riportarono danni strutturali. Fra le chiese maggiormente danneggiate ci furono quella della Badia Fiorentina, San Gervasio, San Lorenzo, San Leonardo in Arcetri e altre ancora, fra cui quella di Santa Maria del Carmine; gli affreschi del Masaccio nella Cappella Brancacci, invece, non furono danneggiati. Il complesso di Santa Croce fu danneggiato soprattutto nell’area dell’ex-convento, mentre la chiesa riportò danni lievi. Danni prevalentemente leggeri subirono anche le chiese di Santa Maria Novella, San Miniato al Monte e Santo Spirito (SGA, 2007). Numerosi danni interessarono l’edilizia residenziale e privata della città, con lesioni diffuse e cadute di soffitti. Uno stabile crollò in Via Pier Capponi. Complessivamente circa 100 edifici risultarono inagibili. A Firenze non vi furono vittime e si contarono solo 6 feriti non gravi (Cioppi, 1995). (Filippo Bernardini (INGV-Bo).)



Coordinate:  43°46'23.19"N,  11°15'24.15"E                      Mappe: Google - Bing





 Firenze Nei Dettagli è su  
.

lunedì 8 gennaio 2018

Una lapide in ricordo di Savonarola dove era il tassello del Saracino





Firenze, Piazza della Signoria

Firenze potrebbe essere letta come un libro, una pagina dopo l'altra da sfogliare strato dopo strato partendo dalla superficie del suolo. Si risalirebbe così all'epoca medievale, romana, etrusca e forse anche all'epoca villanoviana o ancor prima, preistorica. Piazza della Signoria è il luogo ideale per sfogliare questo libro, lo si è già fatto anche nel recente passato, trovando le pavimentazioni, i  muri mozzati, le suppellettili e i manufatti di chiese, case, botteghe artigiane ed le ossa dei nostri antenati poco più in là dietro gli Uffizi. Questa foto mostra la copertina del libro di oggi, quella che ogni giorno migliaia di turisti e concittadini indaffarati percorrono incessantemente. Questo è il luogo dove venne strangolato il frate domenicano ferrarese Girolamo Savonarola (Ferrara, 1452 – Firenze, 1498) , chiamato dapprima dal Magnifico (Firenze, 1449 - 1492) nella sua chiesa di San Lorenzo nel 1482. Frate che incise tanto nella storia di Firenze con le sue prediche contro la chiesa corrotta (e non solo)  fino al suo esito finale nella piazza, qui dove è la pietra, dichiarato eretico, strangolato e il suo corpo bruciato. Perchè fu bruciato proprio qui? Un punto della piazza del tutto particolare, non proprio nel cento, non proprio di fronte alla facciata di Palazzo Vecchio, ma un po' defilato. E' qui dove un tempo era posto il tassello sul punto dove era fissato ed eretto il saracino in occasione della 'Giostra del Saracino' che ancor oggi si disputa ad Arezzo e non più a Firenze. Manifestazione cavalleresca tipica del Medioevo che consisteva nel colpire con una lancia l'effige di un moro centrando lo scudo. L'abilità del cavaliere, lanciato a tutta velocità sul suo destriero, consisteva sia nel colpire lo scudo che nell'evitare di essere colpito a sua volta dalla mazza ferrata incatenata sul braccio della manichino che roteava per reazione al colpo inferto dalla lancia al centro dello scudo. Il segno, il tassello, nella piazza dell'infedele, ovvero il Moro, il Saracino, fu sostituito a Firenze dalla lapide dell'eretico rinascimentale, accusato senza colpa (in attesa di riabilitazione), nella piazza più importante della città.

---------------------------
QUI
DOVE CON I SUOI
CONFRATELLI FRA DOMENICO
BUONVICINI E FRA SILVESTRO
MARUFFI IL XXIII MAGGIO
DEL MCCCCXCVIII PER INIQUA
SENTENZA FU IMPICCATO ED ARSO
FRA GIROLAMO SAVONAROLA
DOPO QUATTRO SECOLI
FU COLLOCATE QUESTA
MEMORIA 
---------------------------

Attribuzione a Francesco Rosselli (1445 -  1513 ) 1498 tavola, Museo San Marco 



Coordinate:  43°46'10.65"N,  11°15'20.66"E                      Mappe: Google - Bing




 Firenze Nei Dettagli è su  


.

domenica 29 giugno 2014

La prima via

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Via San Zanobi

La toponomastica era un questione complicata nel passato anche a Firenze. Strade diverse potevano avere lo stesso nome e la stessa strada avere più nomi. Per non dire dei rifacimenti, allargamenti, aperture, trasformazioni in vicoli ciechi che davano l'occasione di cambiarne la denominazione. Tipico esempio viene nel tempo di Firenze Capitale, soprattutto per il centro storico cresciuto sull'antico foro romano (L'acqua di Firenze romana).
Nella nostra città solo all'inizio del '400 si vide per la prima volta un cartello indicante il nome di una strada: era via di San Zanobi. Molto tempo dopo, nel 1785, in piena epoca lorenese, il granduca Pietro Leopoldo ordinò l'apposizione sistematica di cartelli ad indicare il nome delle strade. Un cambiamento radicale lo si ebbe poi sotto la breve amministrazione francese, nel 1809 quando venne adottata una numerazione unica per tutta la città, che andava dal numero civico 1 all'8028. 
Purtroppo a partire dall'800, sotto ancora l'amministrazione granducale ma  soprattutto nella nuova epoca dell'unità dell'Italia, molti nomi popolari vennero abbandonati o cancellati e, ripeto, purtroppo, sostituiti con nomi in ricordo di generali, re, ministri, battaglie ed eroi del Risorgimento, relegando all'oblio in tal modo la storia evolutiva di una città che ad essa deve molto. (da Per le strade di Firenze. Nomi, segreti e storie della città del Giglio, di Gabriele Fredianelli)


Cliccare sull'immagine per ingrandire

Qui siamo in un punto anonimo di Via di San Zanobi che dà l'impressione di essere ben antico anche se non siamo riusciti a trovare nessuna prova certa. La consuntissima lapide in pietra serena presenta delle lettere incise che non siamo riusciti a decifrare in modo conveniente ... ANNI... (GIOV- ANNI?). Sappiamo che qua vicino aveva uno studio anche il sommo Buonarroti e sappiamo che la zona vicina era denominata 'il canneto' in ragione del fatto che all'epoca qui vicino (siamo vicini a piazza San Marco) scorreva il torrente Mugnone ospitando presso le sue rive una vegetazione di tal tipo, canne.

Coordinate:   43°46'47.48"N,  11°15'21.36"E                     Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  
.

lunedì 26 febbraio 2018

La villa dove visse il generale La Marmora




Firenze,Via Luigi Salvatore Cherubini 8


Il giardino che lo contorna e la struttura lo fa apparire come un edificio ottocentesco. E' a poche centinaia di metri da Piazza San Marco, Piazza Santissima Annunziata e Piazza della Libertà costruito negli anni di Firenze Capitale (1865-1871). La sua notorietà viene dal fatto di essere stata la dimora del generale Alfonso La Marmora, uno degli eroi del Risorgimento italiano. Il portone d'ingrasso è  alla fine di una breve scalinata sormontato da un terrazzo e affiancato da una statua. Ai lati due lapidi commemorative della figura di La Marmora che qui morì il 5 gennaio 1878. Nel 1928 passò di mano all'ordine cattolico di suore infermiere irlandesi e inglesi note come 'Blue sisters', dedicate all'assistenza dei malati, poi divenne casa di cura e questa è fino ad oggi.


Coordinate:   43°46'47.16"N,  11°15'47.04"E                  Mappe: Google - Bing




 Firenze Nei Dettagli è su  


.

venerdì 23 maggio 2014

Oggi 23 Maggio ...

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Piazza della Signoria


"..1498. A' di 23 di maggio 1498, fu impiccato, qui in Firenze, in su la piazza de' Signori, che oggi si chiama la piazza del Granduca, frate Girolamo Savonarola da Ferrara, teologo grandissimo e predicatore celeberrimo ; et in sua compagnia furno impiccati fra Domenico da Pistoia e fra Silvestro; e di poi tutti a 3 furno pubblicamente arsi, e la cenere fu portata dalle carrette e gittata in Arno. E questo fu a tempo di papa Alexandro ... " 
Da "Diario Fiorentino di Agostino Lapini: dal 252 al 1596" del 1900

---------------------------
QUI
DOVE CON I SUOI
CONFRATELLI FRA DOMENICO
BUONVICINI E FRA SILVESTRO
MARUFFI IL XXIII MAGGIO
DEL MCCCCXCVIII PER INIQUA
SENTENZA FU IMPICCATO ED ARSO
FRA GIROLAMO SAVONAROLA
DOPO QUATTRO SECOLI
FU COLLOCATE QUESTA
MEMORIA
---------------------------

Anonimo ( ? Francesco Rosselli (1445 -  1513 ) 1498 tavola, Museo San Marco 



Coordinate:  43°46'10.65"N,  11°15'20.66"E                      Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  
.

mercoledì 17 marzo 2010

Loggia del Pesce


Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Piazza dei Ciompi, Loggia del Pesce


La Loggia del Pesce è collocata in piazza dei Ciompi. Era stata fatta costruire da Cosimo I de' Medici a Giorgio Vasari nel 1567, per accogliere i pesciaioli, allontanati dal Ponte Vecchio per farvi passare il loggiato che sostiene il Corridoio vasariano. Verso il 1885-1895 venne smantellata dalla sua collocazione originale durante il cosiddetto risanamento di Firenze e alcuni dettagli architettonici (gli stemmi, i tondi con i pesci, i capitelli, ecc.) finirono nel lapidario del Museo nazionale di San Marco, assieme a quelli di numerose altre strutture antiche dell'area del vecchio mercato. Solo nel 1956 il Comitato per l'estetica cittadina si decise di ricostruirla, nello stesso periodo nel quale veniva analogamente ricollocata la Colonna dell'Abbondanza. Vennero usati i materiali originali superstiti, ma cambiò la collocazione in favore della piazzetta dei Ciompi.

Coordinate:  43°46'16.73"N,  11°15'53.68"E                      Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  
.
.