Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

domenica 8 maggio 2011

Fontanelle

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Firenze, Piazzale della Porta di San  Miniato,  fontanelle

Chissà quanti fiorentini nei secoli passati hanno riempito le loro fiasche e le catinelle con l'acqua che sgorgava da queste due fontanelle, per bene, preparare i pasti, lavare i panni. Probabilmente traevano l'acqua della locale falda acquifera.

Coordinate:  43°45'50.07"N,   11°15'41.58"E

Vedere anche:
- Fontane



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venerdì 6 maggio 2011

Mozart, quei giorni fiorentini, 241 anni or sono

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Firenze, piazza dell'Olio nei pressi di via Cerretani, fu albergo dell'Aquila Nera, palazzo Del Bembo poi Bezzoli-Martelli, targa

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QUI OVE FU L'ALBERGO DELL'AQUILA NERA 
WOLFANG   AMADEUS   MOZART 
QUATTORDICENNE SI FERMÒ NELLA PRIMAVERA DEL 1770 
NEL PRIMO DEI SUOI TRE VIAGGI IN ITALIA 
RIVELANDO ALLA CITTÀ DI FIRENZE 
IL GENIO MUSICALE 

IL COMUNE DI FIRENZE 
L'INSTITUT FRANCAIS DE FLORENCE 
E GLI AMICI DEL TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO 
POSERO
ADDÌ 30 APRILE 2006
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Wolfang Amadeus Mozart (1756 - 1791), appena quattordicenne, arrivò a Firenze il 30 Marzo del 1770 accompagnato dal padre Leopold. Era un venerdì. Partiti da Bologna con la diligenza postale ordinaria  percorsero la strada carrozzabile Bologna-Firenze di 75 miglia appena sistemata sul nuovo tracciato che transitava dalla Futa. Il tratto tra le due città da allora divenne percorribile in un solo giorno. Presero alloggio all'albergo dell'Aquila nera,   nel trecentesco palazzo Del Bembo,  albergo frequentato solitamente da illustri forestieri.
Sabato 31 marzo, Amadeus e Leopold si riposano.
Domenica 1 aprile, i Mozart si recano a Palazzo Pitti, sede del Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo d'Asburgo-Lorena. 
La sera del lunedì 2 aprile Wolfang tiene il concerto nella residenza estiva di Poggio Imperiale accompagnato dal violinista Pietro Nardini, coetaneo. Il marchese Eugéne de Ligniville, "Direttore della musica della Real Corte di Toscana", pose difficili problemi contappuntistici ad Amadeus che li risolse con grande bravura e facilità.
Martedì 3 aprile, i Mozart vanno a trovare il castrato Giovanni Manzuoli. Mercoledì 4 aprile, i Mozart sono ricevuti dalla poetessa estemporanea Corilla Olimpica [che abitava a circa 30 metri dall'albergo]. Amadeus suona con il coetaneo violinista Thomas Linley (giovane allievo inglese del violinista Pietro Nardini).
Giovedì 5 aprile, Leopold riscuote la somma di 333,68 lire come onorario dovuto per il concerto di Wolfang. Wolfang e Thomas Linley suonano tutto il pomeriggio il violino all'albergo dell'"Aquila nera".
Venerdì 6 aprile, Wolfang e Thomas Linley suonano duetti a casa di Giuseppe Maria Gavard des Pivets, la famiglia dell'amministratore delle finanze.
Sabato 7 aprile, i Mozart lasciano Firenze per Roma.
Del breve ma piacevole soggiorno fiorentino dei Mozart è rimasta traccia nello scritto di Leopold (uomo di non facili entusiasmi) alla moglie: " Sono assai rattristato di dover ripartire di qui già venerdì prossimo per arrivare in tempo a Roma. Vorrei che tu potessi veder Firenze, la posizione di questa città, i dintorni: diresti che qui si dovrebbe vivere e morire." .

Note tratte da Zoomedia.it

Coordinate:   43°46'24.05"N,  11°15'14.30"E

Vedere anche: Qui abitò Corilla



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martedì 3 maggio 2011

Lapidi illeggibili

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Firenze, via Panicale, targa

Se la targa di via Panicale,  vicinissima al mercato di San Lorenzo, probabilmente posta per ordine dei Signori Otto di Guardia e Balia, ha alcuni, pochissimo caratteri leggibili  (DI BI P..) sull'angolo in alto a destra, perché protetti dalla pioggia e dal sole ...

... non è così per quanto riguarda la targa di via Sguazza. I caratteri scolpiti sono cancellati definitivamente dal tempo, la pietra scalfita è diventata anonima. Oltretutto oltraggiata da uno sfregio di vernice verde. Forse nessuno ormai ricorda cosa vi fosse scritto di tanto importante da essere messo tanto bene in vista dei fiorentini di un tempo. Questa targa si trova in un angolo buio di via Sguazza proprio di fronte al Palazzo di Bianca Cappello di via Maggio. .

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Firenze, via Sguazza, targa

Coordinate (rispettivamente):
43°46'38.09"N, 11°15'11.87"E
e
43°46'1.21"N, 11°14'57.31"E

Altra targa con qualche parola ancora visibile.

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Firenze, Borgo Pinti angolo via della Colonna, targa 
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........................................................... SOF
 ........................................................... TOR
.......................... OGNI .........OVE .......... 
BRACCIA CENTO.....................................
SOTTO PENA DI ......................................
........................................ CATTURA ..T .....
......................................................................
...................................................................
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Coordinate:  43°46'29.01"N,  11°15'52.23"E


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domenica 1 maggio 2011

Una intrigante foto sbagliata

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Firenze, Chiesa di San Salvatore al Monte, una foto mossa di una vetrata

Di solito, sempre, con qualche rarissima eccezione, preferisco seguire gli itinerari  stradali quelli frequentati quotidianamente dai fiorentini e da me sin da quando sono nato. Mi interessa guardare ciò che generalmente viene visto distrattamente diversamente da ciò che accade quando visitiamo gli interni delle chiese, dei monumenti, dei musei dove ogni particolare viene scrutato attentamente e scoperto.  La foto testimonia una eccezione al mio vagare con una parentesi fotografica fissata nella memoria digitale della mia fotocamera, una vetrata del cinquecento scattata dall'interno, dentro la chiesa di San Salvatore al Monte guardando la navata di sinistra. Una foto sbagliata, mossa, ma suggestiva dal mio punto di vista, rappresentando un falso movimento di un oggetto che è fermo e immutato da 500 anni. La luce è come se sciogliesse il piombo che  lega i vetri colorati liberando il personaggio descritto dando, per brevi istanti, una vita propria a  ciò che è invece immutato e  immutabile nel tempo .

  Chiesa di San Salvatore al Monte, descrizione
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sabato 30 aprile 2011

Di scuola fiorentina del ‘400

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Firenze,   fra Via Monte alle Croci e via del Belvedere, tabernacolo

Nel 2008 è stato restaurato un tabernacolo di scuola fiorentina del ‘400 situato fra via Monte alle Croci e via del Belvedere  appena un po' fuori dalla sesta cerchia muraria  di fronte alla Porta San Miniato (1320) chiamata così per il fatto che da qui parte una via ripida che termina alla Basilica di San Miniato al Monte.
 Il restauro del tabernacolo è un'operazione culturale fondamentale perché valorizza quel territorio che non è il centro storico fiorentino ma  recupera comunque una tradizione di devozione popolare molto importante per la storia di Firenze.  

Coordinate:  43°45'48.94"N,  11°15'42.33"E



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mercoledì 27 aprile 2011

Ombre di voli e mani nella bifora

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Firenze, Piazza del Duomo, Campanile di Giotto, bifora del terzultimo piano

 Il Campanile di Giotto, una delle quattro componenti principali di Piazza del Duomo, alto 84.70 metri e largo circa 15, è testimone dell'architettura gotica fiorentina del Trecento. Lo slancio verticale non disdegna rimarcare il principio della solidità. Rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi come quelli che adornano la Cattedrale, il maestoso campanile a base quadrata è stato creato probabilmente più come elemento decorativo che funzionale. Fu iniziato da Giotto nel 1334 che riusci ad arrivare solo all'altezza delle prime formelle prima che la morte lo rapisse. Proseguì l'opera Andrea Pisano con i primi due piani. Per due anni, dal 1348 al 1350, i lavori vennero interrotti, ma il Campanile fu portato a termine nel 1359, dopo gli anni terribili della peste nera, da Francesco Talenti, creatore geniale dei finestroni dei livelli alti, che ebbe il merito di trapassare la struttura con la luce, grazie alle bifore accoppiate di gusto senese e alle grandi trifore timpanate.
(informazioni tratte dal sito dell'Opera del Duomo)

Coordinate:  43°46'21.81"N,  11°15'20.42"E

vedere anche:
- Tale da Empoli
- Certi Piero e Iacobo
- Campanile di Giotto, l'ingresso - 1
- Campanile di Giotto, l'ingresso - 2
- Campanile di Giotto 
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lunedì 25 aprile 2011

Riflessi antichi su Palazzo Vecchio

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Firenze, Piazza della Signoria, bifora di Palazzo Vecchio, bandiera italiana

25 Aprile, Festa della Liberazione.

Coordinate:   43°46'9.92"N,  11°15'21.60"E



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sabato 23 aprile 2011

Avelli

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Firenze, Via degli Avelli, Santa Maria Novella

Gli avelli sono delle nicchie ad arcosolio usate come arche sepolcrali, che si trovano sia nella fascia inferiore della facciata, sia, in proseguimento, nel recinto del piccolo cimitero sulla destra, lungo la via che da essi prende il nome, via degli Avelli. Gli avelli erano veri e propri luoghi di sepoltura, per cui, non essendo interrati, a volte dalle fessure delle tombe si sprigionavano afrori, per i quali la via degli Avelli era malamente nota: esiste il detto toscano che dice "puzzare come un avello". Nel recinto interno si ritrova il motivo degli avelli con stemmi scolpiti, anche se qui le lastre usate sono in pietraforte e in condizioni meno buone che nelle arche all'esterno.

Coordinate:   43°46'28.65"N,  11°14'59.42"E




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mercoledì 20 aprile 2011

Corridoio Vasariano

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Firenze, Ponte Vecchio, parte del Corridoio Vasariano che corre sul Ponte Vecchio sopra le botteghe orafe

Il Corridoio Vasariano è una struttura lunga un chilometro, nata per motivazioni pratiche e con la funzione di collegamento tra gli uffici dei Medici nell'attuale Galleria e Palazzo Pitti, allora residenza della stessa famiglia, ospita oggi sia una parte della collezione di dipinti del Seicento e del Settecento degli Uffizi che quella degli Autoritratti degli artisti. Si tratta di un passaggio piuttosto stretto che trova il suo ingresso all'inizio del secondo corridoio della Galleria, per poi estendersi lungo l'Arno, sopra il Ponte Vecchio fino ad arrivare a Palazzo Pitti.

Coordinate:  43°46'4.15"N,  11°15'10.88"E



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domenica 17 aprile 2011

Ori sul Ponte

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Firenze, Ponte Vecchio, vetrina

... le botteghe dei macellai situate sul Ponte Vecchio furono occupate da orafi e gioiellieri per ordine di Ferdinando I nel 1593 che mal gradiva un commercio poco nobile e con odori sgradevoli sotto le finestre del corridoio sospeso. 

Coordinate: 43°46'4.17"N,  11°15'10.74"E

giovedì 14 aprile 2011

Tulipani nelle aiuole

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Firenze, tulipani

Da qualche giorno le aiuole di Firenze si sono riempite di tulipani bianchi, gialli e un ibrido rosso e giallo.

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martedì 12 aprile 2011

La testa del Marzocco

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Firenze, Piazza Santa Croce, il Marzocco di Dante

Alla base del monumento dedicato al sommo poeta Dante Alighieri atteggiato con espressione sprezzane del popolo che lo ha esiliato si trova questo leone che nell'araldica fiorentina prende il nome di Marzocco. Prima della famosa e devastante alluvione del 1966 il complesso statuario si trovava in mezzo alla stessa piazza poi spostato sul lato sinistro delle basilica guardando la facciata.

Coordinate.  43°46'7.79"N,  11°15'44.05"E


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sabato 9 aprile 2011

Il tempo consuma anche il volgare

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Firenze, Via delle Casine, lapide

Ho trovato nel vasto mare di Internet un documento in formato PDF (Pär Larson - Epigraphica minora: dieci iscrizioni trecentesche in volgare) che ci aiuta a leggere quello che resta di una lapide, oggi in pessimo stato, situata in via delle Casine. La perdita di molte parole e parti di parole rese illeggibili sono state qui trascritta in carattere corsivo.

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MCCCLXXXXVIII, DeL mese DI NOvemBRE. FU CO(N)CEDUTO
(et) CO(n)senTITO P(er) l’officio et ofFICIALI della Torre ALLA COMPAgnia
et sPEDAle di sanT’ONOFRI IN luogo de ELEMO
SINA, P(er) PIÙ loro comodità et P(er) PIÙ BELLEÇA DELLE VIE
DAL lato, di potere murARE denTRO a queSTE MURA
la fossa che va verso EL FIUME D'ARNO, LA QUAE È
TUCTa del Comune et FU RISerVATO I(n) P(er)PETUO AL
decto Comune et oFFICIO, POTERE D'OGNI TEMPO
ENTRare nel presSENTE GIARDINO A VEDERE (et) P-
 rovedere le ragionI D'ESSO COMUNE ET FARE
TENEre netta et RIMONDA LA DETTA FOS
SA COME et quaNTO NELLA LORO DELIBERA
TIONE APPARISCe.
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Coordinate:  43°46'3.94"N,  11°15'55.68"E



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mercoledì 6 aprile 2011

Un taglio di luce sul Perseo

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Firenze, Piazza della Signoria, Loggia della Signoria (dei Lanzi), Perseo

 Benvenuto Cellini (Firenze 1500 - 1571) - Perseo e Medusa

Coordinare:   43°46'9.12"N,  11°15'20.57"E

Vedere anche:
- La liberazione di Andromeda
- Autoritratto sulla nuca del Perseo
- Benvenuto sul Ponte

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domenica 3 aprile 2011

Un affresco poco visto

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Firenze, Ponte Vecchio, affresco

 Un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e San Giovannino si trova alla fine di Ponte Vecchio sopra le botteghe orafe. Seminascosto dalle serrande aperte di una bottega appare completamente nella sua bellezza in una mattinata domenicale di fine Marzo. E' stato dipinto probabilmente all'inizio del '600 da Giovanni Mannozzi (San Giovanni Valdarno, 1592 – Firenze, 9 dicembre 1636) detto Giovanni da San Giovanni per il suo luogo natale .

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