Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

domenica 27 novembre 2011

Ninna nanna a San Pier

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Firenze, Via della Ninna, resti di San Pietro

Scheraggio, dal latino exclarare, schiarire. Da qui la voce antica con significato di fossato o fogna per raccogliere l'acqua piovana di una città dove le acque si schiariscono. Probabilmente il terreno in questo punto degradava ed è qui che in epoca romana sorgeva il teatro sfruttando il declivio naturale del terreno per accogliere la cavea, gli spettatori. Le fondamenta del teatro sono state ritrovate sotto Palazzo Vecchio.
Qui era la chiesa di San Pier Scheraggio, vicino a Palazzo Vecchio, e quel che resta in via della Ninna  è parte della navata centrale, restaurata nel 1971. Le sue antiche vestigia, come recita la targa apposta,
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sono ancora lì. I suoi archi e le colonne affiorano dal fianco degli Uffizi, il resto è inglobato dalla seconda metà del Cinquecento. La chiesa era affrescata con una famosa Madonna con Bambino di Cimabue chiamata dai fiorentini Madonna della Ninna Nanna ed è da questo nome che successivamente viene il nome della via. della Ninna.

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Coordinate:  43°46'8.45"N,  11°15'21.86"E 



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giovedì 24 novembre 2011

Sedersi per secoli sotto la colonna

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Firenze, Piazza della Repubblica

Come scrivevamo in un precedente post, dove prima erano state le linde, fastose case romane e le severe dimore degli antichi fiorentini, si fecero catapecchie e casupole di povera gente, il Mercato, e il Ghetto. Oggi, su quella zona, è Piazza della Repubblica, risultato dello sventramento dell'epoca del "Risanamento", quando fu ridefinita l'urbanistica della città in seguito all'insediamento della capitale del Regno d'Italia a Firenze (dal 1865 al 1871). Ma le abitudini degli esseri umani rimangono le stesse per sempre come sedersi sotto  la Colonna dell'Abbondanza come ci testimonia il dipinto di Jan Van der Straet italianizzato in Giovanni Stradano. E' probabile che accadesse la stessa cosa sin dai tempi remotissimi a partire dal momento in cui la colonna rappresentava il punto di incrocio delle due vie principali di Florentia romana, il Cardo ed il Decumano Massimo, e qui si apriva il Forum della città.   

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Nella foto sopra riportata vediamo Piazza del Mercato Vecchio, intorno al 1555,  Giovanni Stradano. Jan Van der Straet, detto Giovanni Stradano o Stradanus (Bruges, 1523 – Firenze, 11 febbraio 1605) è stato un pittore fiammingo che operò a lungo a Firenze nella seconda metà del XVI secolo disegnando arazzi e producendo dipinti della vita locale.

Coordinate: 43°46'17.38"N, 11°15'13.40"E

Vedere anche:
- Il Mercato Vecchio degli Alinari e di Signorini
- Colonna dell'Abbondanza.

- Il Ponte Vecchio 130 anni fa e oggi
- La via Torta di Telemaco
- Alle Grazie fu Rubaconte
- Il Tiratoio
- Porta San Gallo da fuori...nel tempo
- Firenze come è e come la vedeva lo Zocchi



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lunedì 21 novembre 2011

Pier Maggiore desantificata

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Firenze, Piazza Pier Maggiore, facciata

La chiesa di San Pier Maggiore fu demolita nel 1783 in quanto pericolante. Rimane in piedi solo parte della facciata, gli archi del portico antistante alla chiesa, due dei quali tamponati, che chiudono il lato est della piazza. Un attiguo monastero femminile fu destinato a usi abitativi ed intorno si costruirono semplici case.

Qui sotto una stampa di Giuseppe Zocchi di Piazza con la chiesa di San Pier Maggiore come era nel 1744.

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Coordinate: 43°46′17″N 11°15′41.5″E





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venerdì 18 novembre 2011

I due dell'Arco

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Firenze, Arco de' Peruzzi, lapide

Sotto l'arco che unisce Via de' Benci con Piazza de' Peruzzi, sulla volta a 4/5 metri d'altezza, si trova un'incisione (su un piccolo pezzo di pietra, marmo, o intonaco?), visibile con un buon ingrandimento fotografico, con questa scritta in corsivo:

P. Arusi
M. Boni
1857


Un'altra lettura potrebbe essere quella dell'indicazione del luogo e di un nostro antenato concittadino:


Peruzi
M. Boni
1857

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Coordinate:  43°46'6.55"N,  11°15'36.02"E

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martedì 15 novembre 2011

Il Mercato Vecchio degli Alinari e di Signorini

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Firenze, Piazza della Repubblica

All'epoca romana qui sorgeva il Campidoglio, il foro, le superbe terme: Il Mercato Vecchio fu una località sontuosa e ricca a tempo dei romani  e qui scesero i fiesolani “ab antico” come dice Dante sulle sponde dell'Arno. Sulle rovine della civiltà romana sorsero allora i superbi palazzi e le sontuose case del medio evo, che poi alterate, deturpate e trasandate, ridussero quel luogo il peggiore della città. E dove prima erano state le linde, fastose case romane, e le severe dimore degli antichi fiorentini, si fecero catapecchie e casupole di povera gente, il Mercato, e il Ghetto. Oggi, su quella zona, è Piazza della Repubblica, risultato dello sventramento dell'epoca del "Risanamento", quando fu ridefinita l'urbanistica della città in seguito all'insediamento della capitale del Regno d'Italia a Firenze (dal 1865 al 1871).

Quasi nella stessa posizione della Colonna dell'Abbondanza.

Coordinate: 43°46'17.38"N,  11°15'13.40"E

Piazza del Mercato Vecchio come la vediamo in una foto dei Fratelli Alinari del 1893. Si intravede sulla sinistra la Loggia del Pesce ora in Piazza dei Ciompi.

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Piazza del Mercato Vecchio come la vedeva nel 1882-83 Telemaco Signorini (Firenze, 18 agosto 1835 – Firenze, 10 febbraio 1901) .

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Vedere anche:
- Il Ponte Vecchio 130 anni fa e oggi
- La via Torta di Telemaco
- Alle Grazie fu Rubaconte
- Il Tiratoio
- Porta San Gallo da fuori...nel tempo
- Firenze come è e come la vedeva lo Zocchi



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sabato 12 novembre 2011

La porticina

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Firenze, Palazzo Vecchio Via della Ninna, porticina

Nella solida muraglia di Palazzo Vecchio si apre una piccola porta ferrata dalla quale si accede alla Scala segreta del Duca  d'Atene,  Gualtieri VI di Brienne, costruita nello spessore del muro, che su San Pier Scheraggio. All'interno del Palazzo è il percorso della scala che Gualtieri volle realizzare soprattutto come accesso e via di fuga segrete al palazzo-fortezza. Oggi, la Scala segreta è visitabile ma il suo percorso si arresta al primo piano del palazzo all'altezza di quelli che furono gli appartamenti di Cosimo I, oggi perduti con la sola eccezione della stanza che costituisce l'anticamera dello Studiolo di Francesco I.



Vedere anche:
- ...di mala ambizione tratto



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mercoledì 9 novembre 2011

Loggia del Grano

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Firenze, Loggia del Grano,


La Loggia del Grano di Firenze si trova in piazza del Grano, all'angolo tra via de' Neri e via de' Castellani, sul retro della Galleria degli Uffizi e a pochi passi da piazza della Signoria.

Fu iniziata nel 1619 dell'architetto Giulio Parigi su commissione del granduca Cosimo II, come mercato del grano, un ruolo che in passato era stato ricoperto anche dalla chiesa di Orsanmichele.

La via ove sorge la loggia prende il nome dalla famiglia fiorentina dei Nori, storpiato poi in Neri, che in questa strada aveva le sue case. Apparteneva alla famiglia per esempio Francesco Nori che salvò la vita a Lorenzo de' Medici durante la Congiura dei Pazzi, facendo scudo con il suo corpo e morendo per le ferite riportate.

Legato al ricordo della Loggia è il vecchio detto fiorentino "a tutto spiano" che indica un'azione compiuta con totale abbondanza, cioè al massimo della misura. E lo "spiano" era appunto la misura della quantità del grano che ogni mese gli Ufficiali della Grascia o dell'Abbondanza assegnavano ai fornai per la panificazione: se non c'erano carestie o particolari scarsità del prodotto la quantità erogata con profusione era appunto quella a "tutto spiano", mentre in caso contrario veniva ridotta a mezzo spiano o anche di meno.



Sotto la loggia furono posti gli antichi stemmi di Firenze e della Croce del Popolo, attorno alla Torre dell'arme degli Ufficiali della Torre che presiedevano ai pubblici servizi economici e edilizi. Ufficiali della Torre, sotto questa magistratura che al principio sovrintendeva alle fortificazioni , vengono compresi poi gli uffici dei beni dei ribelli, di Signori e di tutte le gabelle, degli ufficiali delle molina, degli Ufficiali del mare, dei ponti, delle mura.

Coordinate:  43°46'9.57"N,  11°15'27.36"E

Vedere anche:
- Fontana del Mascherone




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domenica 6 novembre 2011

Lo stemma policromo

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Firenze, Palazzo Vecchio, Primo Cortile, stemma de' Medici

Nella foto sopra riportata vediamo in dettaglio ciò che vedevamo nella foto del post precedente nel Cortile del Palazzo. Lo stemma è a sei palle in campo d'oro, cinque smaltate di rosso e una azzurra con tre fiordalisi (gigli)  dorati.



Vedere anche:
- La Loggia dei Lanzi dal cortile di Palazzo Vecchio
- Il cortile di Palazzo Vecchio dalla Loggia dei Lanzi
- Le narici del delfino
- Portone chiodato

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giovedì 3 novembre 2011

La casa natale di Benvenuto Cellini

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Firenze,Piazza del Mercato centrale, targa

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IN QUESTA CASA
NACQUE BENVENUTO CELLINI
IL PRIMO DI NOVEMBRE  
DEL 1500
E VI PASSO' I PRIMI ANNI
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Questa è l'anonima facciata, tra gazebo e tavolini di ristoranti e pizzerie, della casa ove nacque Benvenuto Cellini. Il nonno di Benvenuto era un semplice muratore mentre il  padre Giovanni Cellini era suonatore e costruttore di strumenti musicali. 

Curioso il fatto che la targa assegni la data di nascita al Primo Novembre del 1500 mentre altre biografie segnano il 2 ed altre il 3. Comunque, giorno più giorno meno, ad oggi (3 Novembre 2011) sono trascorsi cinquecentoundici anni da quando vide la luce per la prima volta il sommo artista che produsse mirabili opere come il Perseo. Sul Ponte Vecchio troviamo un monumento a lui dedicato.

Nella Piazza del Mercato Centrale troviamo anche il monumento a Pinocchio e l'edificio tardo 800, epoca di Firenze capitale del Regno d'Italia, del Mercato Centrale .

Vedere anche:

Coordinate:  43°46'36.04"N,  11°15'15.24"E



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lunedì 31 ottobre 2011

Nel Cortile del Palazzo

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Firenze, Cortile di Palazzo Vecchio

Il primo cortile, al quale si accede dal portone chiodato di Piazza della Signoria, fu progettato nel 1453 da Michelozzo. Nel 1565, in occasione delle nozze tra Francesco I de' Medici e Giovanna d'Austria, sorella dell'imperatore Massimiliano II, il cortile venne trasformato ed abbellito in stile manierista su progetto di Giorgio Vasari. Nelle lunette, tutto intorno al porticato, sono riprodotte le insegne delle chiese e delle corporazioni delle arti e mestieri della città, mentre nei riquadri inferiori sono dipinte, in onore proprio di Giovanna d'Austria, le Vedute di città dell'Impero degli Asburgo, dipinte da Bastiano Lombardi, Cesare Baglioni e Turino Piemontese. Le città raffigurate sono Praga, Passavia (Passago), Stein, Klosterneuburg, Graz, Friburgo in Brisgovia, Linz, Bratislava (Possonia), Vienna, Innsbruck, Eberndorf, Costanza, Neustadt e Hall. Le volte sono arricchite da decorazioni grottesche. Al centro del cortile troviamo una fontana in porfido di Battista del Tadda e Raffaello di Domenico di Polo, su disegno di Vasari e con la collaborazione probabile di Bartolomeo Ammannati. 
Nella nostra foto si intravvede lo stemma della famiglia di' Medici che vedremo meglio raffigurato  nei prossimi giorni.

Coordinate: 43°46'9.20"N, 11°15'22.10"E

Vedere anche:
- La Loggia dei Lanzi dal cortile di Palazzo Vecchio
- Il cortile di Palazzo Vecchio dalla Loggia dei Lanzi
- Le narici del delfino
- Portone chiodato



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venerdì 28 ottobre 2011

La cancellata del Chiostro Grande

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Firenze,  Basilica di  Santa Croce, Chiostro Grande, la cancellata in ferro dell'ingresso

Sul lato destro guardando la facciata della Basilica di  Santa Croce troviamo il primo chiostro o Chiostro Grande in fondo al quale risalta l'elegante Cappella dei Pazzi  uno dei più conosciuti capolavori di Filippo Brunelleschi. Commissionata nel 1429, iniziata nel 1433 fu terminata una quarantina di anni dopo.

Dietro di essa vediamo l'esile campanile realizzato tra il 1847 e il 1865 da Gaetano Baccani che raggiunge un'altezza totale di m 78,45. La realizzazione del campanile in epoca così tarda risptto alla costruzione della Basilica stessa spiega il perchè non fosse visibile nel quadro di Giuseppe Zocchi.

Coordinate:  43°46'6.23"N,  11°15'43.27"E

Vedere anche:



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martedì 25 ottobre 2011

Interpretazioni pittoriche

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Firenze, Piazzale Michelangelo, quadri

L'angolo del Piazzale Michelangelo che volge verso il panorama del centro storico di Firenze è il più frequentato dai pittori di tutto il mondo. Il paesaggio è unico ma le interpretazioni coloristiche e stilistiche sono infinite.

Vedere anche:


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sabato 22 ottobre 2011

La valigia di Folon

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Firenze, Giardino delle Rose, opera di Folon

Jean-Michel Folon (Uccle, 1º marzo 1934 – Principato di Monaco, 20 ottobre 2005) illustratore, pittore e scultore belga) ha voluto donare a Firenze prima della sua scomparsa 12 sue opere che sono state poste in un bellissimo giardino, un vero gioiello che raccoglie centinaia di varietà di rose. Il giardino fino poco tempo fa veniva aperto al pubblico solo nel periodo della fioritura primaverile ma dal settembre 2011 è visitabile tutti i giorni dalle 9 fino al tramonto.  

Vedere anche:
-  L'uomo della pioggia
- L'Uomo della Pace

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mercoledì 19 ottobre 2011

Dietro Forte Belvedere

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Firenze, Piazzale Michelangelo, tramonto

Il sole autunnale tramonta dietro Forte di Belvedere.

Coordinate: 43°45'47.57"N, 11°15'51.62"E



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domenica 16 ottobre 2011

Verso San Miniato

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Firenze, San Miniato al Monte, accesso dal portone fortificato a nord, verso l'Abbazia

L'ingresso è quel che resta della fortezza cinquecentesca che si stendeva intorno alla chiesa di San Miniato, area che fu poi utilizzata poi per realizzare il Cimitero delle Porte Sante (1837), cimitero monumentale di Firenze situato entro il bastione fortificato della Basilica di San Miniato al Monte. Il progetto del cimitero monumentale, inizialmente affidato all'architetto Niccolò Matas 'autore della facciata della basilica di Santa Croce.


Una lapide con incisa dedica a Cosimo de' Medici murata sulla parete di destra che si intravede sulla strada in salita verso la volta oltre cui si apre lo spiazzo ove sorge la Basilica.



Coordinate:  43°45'35.58"N,  11°15'55.32"E


Vedere anche:
- Palazzo dei Vescovi a San Miniato al Monte
- Basilica di San Miniato al Monte 2
- Basilica di San Miniato al Monte 1
- I materassi di Michelangelo
ed anche:
- La lapide alta di Matas


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