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Firenze, Palazzo Pitti, cortile
Si entra a
Palazzo Pitti nel cortile interno ma prima di uscire di nuovo per addentrarci nello stupendo
Giardino di Boboli è necessario fermarci all'angolo sinistro dello stesso cortile per notare una nicchia del tutto particolare. Vi è una copia in marmo bianco dell'
Ercole Farnese, una scultura ellenistica, di Glycon Ateniese
databile al III secolo d.C. (custodita nel Museo Archeologico
Nazionale di Napoli), a sua volta copia dell'originale bronzea creata da Lisippo nel
IV secolo a.C..
Sotto di essa è fissato un bassorilievo in marmo bianco e nero, un tributo nei confronti di quella mula che ha contribuito alla realizzazione del Palazzo Pitti. Sopra il bassorilievo si legge un'iscrizione in latino:
LECTICAM
LAPIDES ET MARMORA LIGNA COLUMNAS
VEXIT CONDUXIT TRAXIT ET ISTA TULIT
Con
il suo barroccio, con sacrificio, tirò, trasportò pietrame, marmi,
legname, colonne.
Giovanni-Domenico Anguillesi
nella sua opera intitolata "Notizie
storiche dei palazzi, e ville appartenenti alla I. e R. corona di Toscana" del
1815 ci racconta nel capitolo dedicato a Palazzo Pitti:
"...Poichè
ragionasi di questo bel Cortile, non vuolsi omettere di far parola di
alcuni suoi ornati accessorj degni d'ammirazione, come sono alcune
antiche statue e gruppi di marmo di greca maniera. Due di queste
statue vedonsi collocate sotto il loggiato, una per parte, nel fondo
di ciascuna delle due ale del medesimo, rappresentanti un Ercole
appoggiato alla sua clava, con la pelle del Leone Neméo in ispalla
...Sotto questa statua, situata in fondo all'ala sinistra del loggiato,
è da osservarsi scolpita una mula in basso rilievo di marmo nero,
quale vuolsi da molti essere stata lì effigiata per ordine dell'
istesso Luca Pitti in memoria di una sua mula che molto lavorò nel
trasporto de' materiali per la fabbrica del Palazzo , rilevandosi ciò
dall'appresso distico che vi si legge: LECTICAM
LAPIDES ET MARMORA LIGNA COLUMNAS
VEXIT CONDUXIT TRAXIT ET ISTA TULIT..."
La riconoscenza dei fiorentini nei confronti degli animali che hanno contribuito alla realizzazione dei palazzi e delle chiese è resa manifesta non soltanto per le mule ma anche per i buoi, come nel caso della realizzazione del Duomo.
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Coordinate: 43°45'53.03"N, 11°15'1.94"E Mappe:
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