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lunedì 3 novembre 2014

La Torre Volognana

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Firenze, tra Via Ghibellina e via del Proconsolo

Nei tempi passati per arrivare ad un palazzo importante o ad una chiesa si guardava in alto, tra una via e l'altra per individuare la torre o il campanile che li contraddistingueva. La Torre Volognana era il punto di riferimento del Bargello, l'unica torre d'origine privata (della famiglia Boscoli) che, diventata parte di un palazzo pubblico, ha conservato la primitiva altezza (57 metri). Venduta al Comune nel 1254 assieme ad altre proprietà circostanti sia dei Boscoli sia dei Riccomanni, si trasformò in torre del nuovo palazzo del capitano del Popolo che fu costruito a partire dal 1255. La denominazione della torre come Volognana si imporrebbe a partire da questo momento, in relazione al nome del primo detenuto che qui sarebbe stato imprigionato, Geri da Volognano. Il Castello di Volognano, Rignano sull'Arno  – il cui nome è forse etrusco o derivato dal romano Lucio Volumnio- risale all’XI secolo. Costruito in una posizione dominante a vedetta e presidio dei territori circostanti, gode di un vasto panorama e di una posizione così vantaggiosa da essere utilizzata come luogo di osservazione e di difesa fin dall'età longobarda.



"..L'antica Torre dei Boscoli fu aggregata al palagio. Essa quadra altissima, nella prima metà pende verso levante; nell’alto è coronata di merli sovrapposti ad archi posati su mensole, e sotto ogni facciata presenta una finestra bislunga dalla quale si vede la campana comunemente detta del Bargello , prima chiamata la Montanina, ma che posso appellare la campana dell‘ infamia, essendo stata sempre destinata a suonare per le pubbliche esecuzioni di giustizia. Questa campana stava nel castello di Montale soggiogato dai Fiorentini nel 1302. Nella facciata della Torre a prospetto della chiesa di Badia , alla elevazione circa di un quarto della Torre medesima, vi e una finestra a terrazzino. Sopra di questa altra antica finestra gotica si ritrova, rimurata in epoca remota. In mezzo dell'antico vano di questa finestra, e così nel muro che la riserra, si vede scolpito in pietra un volto umano, il quale dalla berretta fa supporre essere il ritratto di qualche personaggio dell’epoca di Dante. Sebbene non possa accennare il sicuro motivo per cui tale scultura si trovi in quel posto, puro suppongo che quella testa sia 1’ effigie di Corso Donati, quivi messa in antico per odio di questo cittadino potente....Ai piedi del Campanile, o Torre, nella facciata settentrionale che riguarda la via dei Palagio , all‘epoca di cui parlo si vedeva una pittura a chiaroscuro fatta in dispregio del Duca d’Atene , e de’ suoi aderenti, ivi dipinti con mitra ed iscrizioni, lavoro del 1343., anno della loro cacciata da Firenze. ..
Marietta de' Ricci, ovvero Firenze al tempo dell'assedio racconto ..., Volume 1 -pg 220



Coordinate:   43°46'13.93"N,  11°15'28.75"E                     Mappe: Google - Bing


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