Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

domenica 12 aprile 2015

Le geometrie di Santa Maria Novella

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Firenze, Piazza Santa Maria Novella

La simmetria dei giochi geometrici e delle decorazioni di  Santa Maria Novella esaltano l'eleganza della facciata costruita intorno al rosone centrale, attorno al quale Leon Battista Alberti (Genova, 1404 – 1472) installò un grande rettangolo tripartito sormontato da un timpano con al centro il volto di Gesù Bambino inserito nel disco solare fiammeggiante (che è anche l'emblema del Quartiere di Santa Maria Novella). Sull'architrave superiore vi è un'iscrizione che ricorda il benefattore e un simbolico anno di completamento, il 1470:

IOHA(N) NES ORICELLARIUS PAV(LI) F(ILIUS) AN(NO) SAL(VTIS) MCCCCLXX

(Giovanni Rucellai, figlio di Paolo, anno 1470). 




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Tra il 1572 e il 1575, il cosmografo Egnazio Danti (1536-1586) installò sulla facciata della Basilica di Santa Maria Novella ben tre strumenti astronomici: un grande quadrante con orologi solari, un'armilla equinoziale, e un foro gnomonico per una meridiana a camera oscura. Questi strumenti avevano lo scopo di favorire nuovi calcoli astronomici destinati al progetto di riforma del calendario giuliano che avrebbe dovuto ristabilire definitivamente la data liturgicamente esatta della Pasqua e delle annesse feste mobili.
Nella maestosa penombra di Santa Maria Novella  appare subito il grande Crocifisso, attribuito a Giotto (1267 circa – 1337), di quasi 6 metri per quattro che pende dalla volta a crociera  della navata  centrale. Ombre e penombre, luci policrome cadono leggere dalle vetrate per accendere di luce e rischiarare navate e cappelle, e poi intarsi, cornici, quadri, affreschi, statue, gruppi marmorei, altari, sepolcri, figure di uomini e donne vissuti in un non recente passato che hanno davvero calpestato il suolo di una Firenze illustre, ricca, sontuosa, dedita al commercio, all'arte, alla scultura, alla pittura, all'architettura, alla scienza.
Tra le iridescenti policromie delle vetrate che filtrano la luce solare abbiamo colto (qualche mese fa) il pulpito  progettato da Filippo Brunelleschi (1377 - 1446), ed eseguito da Giovanni di Pietro del Ticcia (del XV secolo). 


Coordinate: 43°46'24.51"N, 11°14'57.53"E                 Mappe: Google - Bing




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