Firenze Nei Dettagli
lunedì 20 maggio 2013
Tornabuoni
Firenze, Via Tornabuoni verso Piazza di santa Trinita
Uscendo da Palazzo Strozzi, guardando sulla sinistra, vediamo questo scorcio di di Via Tornabuoni che confluisce con Piazza di Santa Trinita. Sulla sinistra vediamo Palazzo Bartolini Salimbeni, in fondo il Palazzo Spini-Feroni, Colonna della Giustizia. Fuori campo rimane il Pentagramma, note, cani e cavalli.
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giovedì 16 maggio 2013
Il numero della croce templare al Ponte
Firenze, Ponte Vecchio, croce incisa
Se è storicamente accettata la presenza e il possesso da parte dei Templari a S. Jacopo in Campo Corbolini (in via faenza) meno accettato è il loro possesso di uno spedale alla testa sud-occidentale del Ponte Vecchio. Incontestabile è però la presenza della croce templare su una pietra in quell'edificio alla testa di ponte ed un numero, il 66, inciso su di essa . (Vedere anche S. Maria della Croce al Tempio)
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lunedì 13 maggio 2013
Un vecchio tabernacolo
Firenze, Chiasso degli Armati, tabernacolo
Lo sapete, bisogna girare per le strade con la lo sguardo attento su per scoprire cose che altrimenti non avremmo mai notato pur essendo fiorentini che da una vita le sfiorano. E' il caso di un tabernacolo all'angolo del Chiasso degli Armati che confluisce con via del Giglio. Qui vi è una Madonna con Bambino, bassorilievo in stucco del XVIII secolo copia dell'opera di Antonio Rossellino (Settignano, 1427 – Firenze, 1479) ricoverata oggi al Bargello.
Un tempo i tabernacoli si chiamavano 'marginette', perché posti ai margini delle strade, pensati per proteggere il viandante per santa intercessione ultraterrena ed anche per la sia pur debole luce nelle notti oscure prodotta dalle candele accese dai devoti utili.
Un tempo i tabernacoli si chiamavano 'marginette', perché posti ai margini delle strade, pensati per proteggere il viandante per santa intercessione ultraterrena ed anche per la sia pur debole luce nelle notti oscure prodotta dalle candele accese dai devoti utili.
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giovedì 9 maggio 2013
Reali Poste
Firenze, Piazzale degli Uffizi, facciata
L'architetto Mariano Falcini ricavò un elegante ambiente con pavimenti in marmi bianchi e rossi dal preesistente cortile delle carrozze in Sala delle Reali Poste al piano terreno degli Uffizi sede dell'ufficio postale che dal 1866 al 1917 frutto delle ristrutturazioni effettuate al tempo in cui Firenze era divenuta capitale del Regno. Da alcuni anni la Sala delle Reali Poste viene periodicamente utilizzata per mostre temporanee allestite o ospitate dalla Galleria degli Uffizi. Attualmente è in fase di restauro.
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lunedì 6 maggio 2013
La manona di Terra Incognita
Firenze, Uffizi, mano
Per celebrare il settantesimo compleanno di Gunther Stilling ( il 2 maggio) si tiene a Firenze la mostra “Terra Incognita” (Palazzo Medici Riccardi dal 2 al 28 maggio 2013) che ripercorre i suoi quarantanni di vita artistica in un'esposizione di 80 sculture. Le opere, per la maggioranza in bronzo ma anche in alluminio e marmo di medie e grandi dimensioni, sono esposte anche in un percorso cittadino. Un esempio è la grande mano in lega di alluminio che si trova sotto la loggia degli Uffizi in prossimità della terrazzina sull'Arno.
Il prof. Gunther Stilling vive e lavora tra Güglingen, Germania e Pietrasanta.
Coordinate: 43°46'3.91"N, 11°15'18.94"E Mappe: Google - Bing
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venerdì 3 maggio 2013
I Templari della Croce al Tempio
Firenze, via San Giuseppe, Oratorio della Compagnia di S. Maria della Croce al Tempio
La Confraternita, fondata nel 1343, ebbe in un primo tempo sede nel Prato della Giustizia fuori della porta omonima, (in corrispondenza dell'attuale Piazza Piave), dove erano i patiboli. Qui si trovava uno spedale dei Templari, da cui derivò alla Compagnia l'appellativo 'del Tempio'. Nel 1424, all'interno del sodalizio di costituì il gruppo dei Neri, che avevano il compito di assistere i condannati provenienti dal Palazzo del Bargello, per Piazza Santa Croce, Via San Giuseppe e via dei Malcontenti, o dal carcere delle Stinche. Erano vestiti di nero e incappucciati, si flagellavano (si 'battevano': da qui la definizione di Battuti Neri) in segno penitenziale. La confraternita fu soppressa nel 1795. Nell'oratorio sconsacrato, affreschi dal Cinquecento all'Ottocento.
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martedì 30 aprile 2013
La lunetta della Porta dei Canonici
Firenze, Piazza del Duomo, cattedrale di Santa Maria del Fiore, lunetta
Dopo avere visto sul lato sud della Cattedrale, Santa Maria del Fiore, l'accesso al Duomo più vicino al Campanile di Giotto passiamo alla seconda apertura del lato sud, detta Porta dei Canonici, vicina allo snodo della tribuna, in stile gotico fiorito con fini intagli marmorei di Lorenzo di Giovanni d'Ambrogio e Piero di Giovanni Tedesco; la lunetta (Madonna col bambino, 1396) è attribuita a Niccolò di Pietro Lamberti o a Lorenzo di Niccolò, mentre gli angeli sono del Lamberti (1401-1403). Sul lato nord abbiamo già visto qualcosa della Porta della Mandorla e della Porta della Balla.
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sabato 27 aprile 2013
La firma di Benvenutus Cellinus sul Perseo
Firenze, Piazza della Signoria, Loggia dei Lanzi, il Perseo
In una posizione privilegiata per chi si trova in Piazza della Signoria e guardi verso la Loggia della Signoria o dei Lanzi, trova l'opera starordinaria di Benvenuto Cellini, il Perseo. Sulla fettuccia bronzea che attraversa il torace, aderente al corpo, possiamo leggere incisa la firma dell'autore, Benvenutus Cellinus, Benvenuto Cellini (1500-1571).
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mercoledì 24 aprile 2013
Lo scorpione e il leone
Cliccare sull'immagine per ingrandire
Firenze, Piazza del Duomo, Cattedrale Santa Maria del Fiore, scultura
Passiamo al lato nord della cattedrale per vedere la porta che si trova simmetricamente rispetto alla Porta del Campanile che abbiamo visto l'altro giorno. Qui si apre la Porta di Balla o dei Cornacchini, della fine del Trecento. Porta di Balla prende il nome da un'antica porta urbica nelle mura altomedievali all'altezza di Via dei Servi (Borgo di Balla), in cui si trovavano molti tiratoi (tiratoi) dell'Arte della Lana e quindi balle. Al lato della porta due leoni stilofori sorreggono colonne tortili.
Una leggenda popolare narra che ai primi del Quattrocento, un certo Anselmo, abitante in via del Cocomero (oggi via Ricasoli), proprio di fronte alle case della famiglia Cornacchini, sognasse di essere sbranato dal leone che, stranezza del sogno, era precisamente quello della porta. Quando però, quasi a sfida dell'innocua belva decorativa, volle metterle una mano in bocca, uno scorpione lì annidato lo punse a un dito, uccidendolo nel giro di ventiquattr'ore. Di leoni ce ne sono due, un leone e una leonessa con due cuccioli, quale sarà stato il responsabile dell'ospitalità mortale?
Coordinate: 43°46'23.71"N, 11°15'20.96"E Mappe: Google - Bing
.Coordinate: 43°46'23.71"N, 11°15'20.96"E Mappe: Google - Bing
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domenica 21 aprile 2013
I tetti verso la Costa
Firenze, panorama
I tetti di Firenze tra gli alberi del Giardino delle Rose, nel profilo della collina che dal Ponte Vecchio sale verso il Forte Belvedere. Si intravede la facciata della Chiesa di San Giorgio alla Costa, la punta di un lontano campanile di una chiesa e un gazebo.
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giovedì 18 aprile 2013
La Porta del Campanile
Firenze, Piazza del Duomo, Santa Maria del Fiore, portone
Sul lato sud della Cattedrale, Santa Maria del Fiore, uno dei due accessi al Duomo più vicino al Campanile di Giotto è un gran portale, in legno massiggio scolpito, decorato e intarsiato riconducibilmente alla scuola di Andrea Pisano. La seconda apertura del lato sud è detta Porta dei Canonici.
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lunedì 15 aprile 2013
San Filippo Neri
Firenze, Piazza San Firenze, particolare della chiesa di San Filippo Neri
La chiesa in stile tardobarocco, situata in Piazza San Firenze è dedicata a San Filippo Neri. Nel 1640, i padri Filippini, venuti a Firenze da Roma, ricevettero in dono da papa Urbano VIII l'area che da piazza San Firenze si estende fra Borgo de' Greci, via dell'Anguillara fino a via Filippina. Tale zona comprendeva, oltre a case-torri e palazzetti, anche la chiesa di San Firenze (nome che deriva da San Fiorenzo), ricordata già nel 1174. Dal 1668 iniziò, sotto la direzione di Pier Francesco Silvani, la costruzione di una chiesa di dimensioni più ridotte dedicata a San Filippo Neri. La facciata in pietra fu completata nel 1715 su disegno di Ferdinando Ruggieri. Solo fra il 1772 ed il 1775 il complesso raggiunse quelle che sono le dimensioni attuali. Zanobi del Rosso
realizzò il nuovo oratorio sul lato di Borgo de' Greci, replicando
simmetricamente la facciata del Ruggieri. I due edifici vennero quindi
uniti dal prospetto del convento. Le tre sezioni in cui è diviso il
prospetto, da cui scende una scenografica scalinata, corrispondono
dunque all'originaria chiesa, al convento e all'oratorio dei padri
Filippini. Il convento e l'oratorio sono stati sede del Tribunale di Firenze adesso trasferito in periferia.
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venerdì 12 aprile 2013
Battistero
Firenze, Piazza San Giovanni, Battistero, facciata nord
Il Battistero, di forma ottagonale, è da considerare un 'ampliamento di un primitivo Battistero, risalente al IV-V secolo, con degli abbellimenti successivi come il rivestimento di splendide tarsie bianche e verdi, marmo bianco di Carrara e verde di Prato, degli inizi del 1100 che prendono il posto della pietra arenaria. Tra la metà e la fine del XII secolo fu probabilmente aggiunto il terzo ordine con gli scomparti marmorei e il tetto piramidale con la lanterna. Nel XIII secolo col patronato della ricca Arte di Calimala, il Battistero venne impreziosito anche da tre bellissime porte bronzee. La porta nord, fu la seconda ad essere realizzata, adesso in restauro e in via di sostituzione sono le formelle con delle copie.
La seconda fascia orizzontale, mediana, del lato che volge a nord, è scandita da tre archi per lato, nei quali sono inserite superiormente finestre con timpani delimitati da pilastri in marmo verde sorretti da piccole teste di leone. Sopra la finestra è un'aquila bronzea ad ali spiegate.
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martedì 9 aprile 2013
Il Bargello e la Via della Giustizia
Firenze, Bargello da Piazza San Firenze
Fu eretto a partire dal 1255 a fianco della torre " Volognana " quale sede del Capitano del Popolo. A partire dalla fine del Duecento si costruì, in varie fasi, il secondo corpo di fabbrica che guarda su via dell’Acqua.
Nel grande edificio, dopo il 1502, si installò il Consiglio di Giustizia o Ruota e, dal 1574, il Capitano di Giustizia (o Bargello, dal quale la denominazione corrente). Restaurato e in parte reinventato secondo il gusto dell’epoca il palazzo venne inaugurato nel 1865 come museo di arti industriali e del Medioevo. Al primo piano del duecentesco Palazzo si trova la Cappella di Santa Maria Maddalena, dove sostavano i condannati a morte prima di iniziare il loro cammino verso il patibolo, assistiti dai confratelli della Compagnia dei Neri, percorrendo Via della Giustizia, Piazza Santa Croce, Via de' Malcontenti per giungere nei pressi della Torre della Zecca, fuori dall'antica Porta della Giustizia.
Via della Vigna Vecchia già Via della Giustizia
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sabato 6 aprile 2013
Malcontenti
Firenze, Piazza Santa Croce, Via San Giuseppe verso Via de' Malcontenti
Mai nome per una via fu più azzeccato. Infatti non erano affatto contenti coloro che, nel medioevo, la percorrevano nell'ultimo giorno della loro esistenza terrena. Questo era il percorso dell'ultimo viaggio dalle prigioni del Bargello, alle carceri delle Stinche (che non esisto più oggi), fin fuori le mura dove li aspettava il patibolo. Un ultimo sguardo al Tabernacolo dei Malcontenti di fronte alla chiesa di San Giuseppe per arrivare in breve al luogo dell'esecuzione capitale.
Qui sotto un quadro di Telemaco Signorini di circa 130 anni fa intitolato Via dei Malcontenti, anche se questa parte della via prende il nome di Via San Giuseppe..
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