mercoledì 21 marzo 2012

La casa di Dante

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Firenze, Via Santa Margherita, Casa di Dante

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TRA LA CHIESA DI SAN MARTINO DEL VESCOVO
E LE ABITAZIONI DEI DONATI E DEI MARDOLI
SORGEVANO CONTIGUE LE CASE
DI BELLO E BELLINCIONE ALIGHIERI
E NELL'AVITA DIMORA NACQUE DANTE

IL COMUNE DI FIRENZE
SI ASSICURO' IL POSSESSO DEL LUOGO
E SULLE VESTIGIA DELLE ANTICHE CASE
COSTRUI' QUESTO EDIFICIO
PER NUOVA PUBBLICA ONORANZA
AL DIVINO POETA
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domenica 18 marzo 2012

Dalla tavola dipinta alla tavola imbandita

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Firenze, Via Dante, tondo

Guardandosi intorno in piazza San Martino si vede accanto alla chiesa omonima, più precisamente in via Dante, un rosso bassorilievo in cotto nel quale è raffigurato Mariotto Albertinelli (1474 - 1515). Non è un vecchio manufatto, essendo degli anni anni sessanta dell'altro secolo, di pregio se non per il fatto che è in quel luogo per ricordare un famoso pittore che decise di abbandonare l'arte pittorica per un altro tipo di 'arte', quella culinaria. In quel palazzo, nel quale sembra sia nato effettivamente Dante, Mariotto aprì la sua Osteria del Pennello, passando cioè dalla tavola dipinta alla tavola imbandita... e viceversa, occasionalmente.

Coordinate:                               Mappe:  Google   -   Bing

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giovedì 15 marzo 2012

Gli Otto verso la Badia


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Firenze,

Eravamo in via dei Magazzini quando vedemmo la lapide dei Signori Otto di Guardia e Balia accanto ad un piccolo affresco votivo della Madonna e del Bambino. Era logico trovare una delle solite ammonizioni degli Otto essendo nelle immediate vicinanze della Badia Fiorentina e conoscendo i fiorentini di quel tempo adusi a strepitare con giochi chiassosi, schiamazzi oltre che soffermarsi alla pratica di qualche abitudine non proprio lecita o antica come il mondo e accostumata., come ci hanno rivelato altre lapidi in altri angoli della Città del Fiore. Mi aspettavo di trovare altre lapidi situati nei pressi attaccata alle pariti delle abitazioni limitrofe. Così è stato. Da Piazza San Martino abbiamo preso per via Dante Alighieri. Sullo slargo dove è situata la cosiddetta Casa di Dante sulla parete esterna del chiostro della Badia abbiamo trovato le stesse parole, identiche,  incise sulla pietra che avevamo visto nell'altra lapide ma disposte in modo diverso su più file.  


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LI SIG. OTTO PROIBI
SCONO IL GIUOCO DI
PALLA  PALLOTTOLE
ET  OGNI  ALTRO  ST
REPITOSO   VICNO  
ALLA BADIA A BRAC
CIA  VENTI  SOTTO  
PENE RIGOROSE
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Dietro quella lapide oltre quel muro, si apre il chiostro della Badia con l'elegante campanile trecentesco come si vede nella  foto qui sotto. 
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Coordinate:   43°46'15.20"N,  11°15'25.48"E                Mappe:  Google   -   Bing

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lunedì 12 marzo 2012

Essere ridotti al lumicino

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Firenze, Piazza San Martino

La Confraternita dei Buonomini di San Martino fu  fondata nel 1441 dall'Arcivescovo Sant'Antonino, ritratto sopra la porta. Egli chiamò dodici uomini a soccorrere le famiglie fiorentine che da "civile condizione",  erano cadute in disgrazia e che per pudore non chiedevano elemosina.
Da allora e senza interruzione l'opera dei Buonomini continua ad aiutare i sempre esistenti poveri vergognosi, distribuendo le offerte devolute dalla città all'opera.
Sulla facciata un tabernacolo con San Martino che fa l'elemosina ai poveri di Cosimo Ulivelli (1625 – 1705) , un pittore di scuola barocca italiano.
Quando i Buonomini si trovano in estremo bisogno di denaro accendono una candela sulla porta d'ingresso, uso da cui è valso il detto "essere ridotti al lumicino".

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Per un credente era pure conveniente fare le limosine come si comprende leggendo l'incisione, teso sotto riportato.


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OGNI  VOLTA  CHE  UNO  FA  LIMOSINA  AI  POVERI
VERGOGNOSI  DELL' OPERA  DI  S.  MARTINO
ACQUISTA  ANNI  DUEMILAOTTO  E  ALTRETTA=
NTE  QUARANTENE  D' INDULGENZE  CONCEDUTE
DA  CINQUE  SOMMI  PONTEFICI  COME COSTA  DAI
LORO  BREVI  ESISTENTI  IN  DETTA  OPERA
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LIMOSINE   PER 
LI  POVERI  VER
GHOGNOSI    DI
S.   MARTINO
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Coordinate :   43°46'15.12"N,   11°15'24.20"E                 Mappe :  Google  -     Bing

Vedere anche:

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venerdì 9 marzo 2012

Il volo ignorato


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Firenze, Piazza della Signoria

Il cielo sopra Piazza della Signoria con il Nettuno (uno, due, tre, quattro, cinque ) ed una creatura del cielo.

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martedì 6 marzo 2012

Il battente


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Firenze,  Piazza della Signoria, Palazzo Uguccioni, battente del portone principale

Il palazzo fu costruito, modificando edifici preesistenti, per volontà di Giovanni Uguccioni a partire dal 1550 per terminare probabilmente intorno al 1559, anno della morte del committente.

Del palazzo abbiamo già visto Lo scalandrone e l'arpione.



Coordinate:   43°46'11.74"N,  11°15'22.80"E                                            Mappe:    Google     -     Bing

sabato 3 marzo 2012

La carezza del Bambino

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Firenze, Via delle Farine, statua

Venendo da via della Condotta voltando per via delle Farine, che porta a Piazza delle Signoria, troviamo, proprio sull'angolo del 'palazzo delle Farine', una statua della Madonna che tiene in braccio il Bambino, opera sobria, espressiva nei gesti delicati dei personaggi, forse della bottega di Jacopo della Quercia. Una scura statua di fattura quattrocentesca in un angolo che d'estate è troppo in ombra e d'inverno, quando il contrasto tra luce e ombra è meno accentuato, resta comunque poco visibile. Nessuna guida turistica suggerisce di alzare lo sguardo verso di essa ed i fiorentini, che vi passano sotto tutti i giorni, neppure la intravedono. La foto ci permette di osservarla nei particolari come non mai, vediamo anche il basamento molto segnato dai secoli.

Coordinate:  43°46'12.57"N,  11°15'22.04"E                          Mappe:      Google    -    Bing

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mercoledì 29 febbraio 2012

Palla, pallottole ed ogni altro strepitoso


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Firenze, Via dei Magazzini, targhe dei Signori Otto

Via dei Magazzini si trova nel centro storico poco dietro Badia Fiorentina.  Per questa ragione, la vicinanza con una importante chiesa, ci aspettavamo di trovare una delle consuete targhe di ammonimenti dei Signori Otto di Guardia e Balia ma non certo due. La prima è ben riconoscibile e leggibile nei suoi caratteri scolpiti sul duro marmo, l'altra è più difficile da decifrare e da scorgere per il fatto che poco si differenzia dalla pietra che ne costituisce la facciata del palazzo sulla quale è saldata, buia e scura.

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LI   SIG.   OTTO  PROIBISCONO
IL  GIUOCO   DI   PALLA   PALL
OTTOLE    ET   OGNI    ALTRO
STREPITOSO   VICNO     ALLA
BADIA   A    BRACCIA   VENTI 
  SOTTO   PENE    RIGOROSE
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Purtroppo non vi è incisa alcuna data.

Come vediamo la seconda che si trova sempre in via dei Magazzini ad angolo con via Condotta, è molto deteriorata. Si riescono ad intuire solo alcune lettere a sinistra e il residuo del lavoro dello scalpello a destra. 


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DELLA CITTA'-------------------
QUALSIVOGLIA------------------
-- NIRE  --  -ARDISC---------------
DALCUNA------------------------
DA BANDA-------------------------
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Abbiamo postato una bella collezione di targhe dei Signori Otto di Guardia e Balia dal '300 al '600. Non credevo che ce ne fossero così tante ... e non sono finite.

Coordinate:  43°46'13.94"N,  11°15'24.61"E              Mappe:      Google      -       Bing

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domenica 26 febbraio 2012

Tre Re e l'Onestà


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Firenze, Piazza dei Tre Re, Torre de' Macci,  Vicolo dell'Onestà

Questa piccolissima piazzetta è a pochi passi dalla rinomata, elegante, ampia via Calzaioli, ha un nome che è antitetico al modo in cui si presente chiamandosi Piazza dei Tre Re (già Corte de' Macci), non proprio regale. Il nome attuale deriva da un'antica locanda dall'insegna pomposa di "Albergo del Re" e poi "Dei Tre Re".

Vi si arriva da Via Calzaioli attraverso uno stretto vicolo (chiasso)  e poco illuminato dalla luce del giorno, Vicolo dell'Onestà (già Chiasso de' Macci) appena percettibile sulla sinistra della foto a fianco della Torre de' Macci (XVIV secolo). Il nome, in certo senso, è ambiguo, ed il perché lo apprendiamo leggendo alcune righe del libro di Giuseppe Conti, "Firenze Vecchia (1799-1859)".

"... perché quivi in alcune stanze dell'Arte de' beccai [macellai], risiedeva il Magistrato dell'Onestà: titolo che pareva una canzonatura, perché si doveva occupare invece delle meretrici. Questo magistrato piuttosto curioso si componeva di otto cittadini, popolani e guelfi, estratti a sorte due per quartiere, i quali sotto nessun pretesto potevan rinunziare a quell'onorifico incarico. Essi avevano ogni suprema autorità sulle donne pubbliche, a cui assegnavano il luogo dove dovevano abitare, rilasciavan loro il bullettino di libero esercizio, e stabilivano perfino il prezzo che potevan pretendere!.."

Ufficiali dell'onestà
1403 aprile 30 - sec. XVIII

Contesto politico-istituzionale di appartenenza:
Repubblica fiorentina, per il periodo: 1403 aprile 30 - 1530
Ducato di Firenze, per il periodo: 1530 - 1569
Granducato di Toscana, principato mediceo, per il periodo: 1569 - 1737
Granducato di Toscana, principato lorenese, per il periodo: 1737 - sec. XVIII, metà

Coordinate:  43°46'16.19"N, 11°15'17.84"E                          Mappe:    Google    -      Bing

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giovedì 23 febbraio 2012

I Patarini fiorentini e la Compagnia del Bigallo

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Firenze, Piazza San Giovanni, Loggia del Bigallo

Dal 1425 al 1489 la Compagnia del Bigallo si unì alla Compagnia della Misericordia, dalla quale ereditò l'edificio con la famosa loggetta che ne prese il nome.
La Compagnia del Bigallo, conosciuta come Confraternita del Bigallo, era un'associazione religiosa di laici fondata a Firenze, nel 1244, dall'inquisitore domenicano Fra Pietro da Verona, allo scopo costituire una "milizia delle fede" (miles fidei) per sradicare l'eresia dei Patarini. Nell'anno di fondazione, le milizie della fede vennero impiegate nei sanguinosi scontri del Trebbio e di Santa Felicita.
Abbandonata l'iniziale struttura militare, si trasformò in compagnia con finalità caritative.

Coordinate:  43°46'22.10"N,  11°15'19.07"E              Mappe:             Google         -             Bing

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lunedì 20 febbraio 2012

L' A. M.

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Firenze, Piazza San Giovanni, Loggia del Bigallo

Sulla facciata che guarda a est della Loggia del Bigallo troviamo un'antica decorazione d un tondo di marmi policromi. Su fondo verde scuro una croce di colore rosso con incise due lettere stilizzate A e M, acronimo dell'Arciconfraternita della Misericordia. La loggia fu ereditata dalla Misericordia là dove era le sede della Compagnia del Bigallo. Di fronte alla loggia è situata l'attuale sede dell'Arciconfraternita e sulla facciata lo stesso stemma.

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Coordinate:  43°46'22.10"N,  11°15'19.07"E              Mappe:             Google         -             Bing

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venerdì 17 febbraio 2012

Nella nicchia di lapislazzuli e stelle d'oro

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Firenze, Via Calzaioli, Orsanmichele, statua di San Luca

San Luca è il patrono dell'Arte dei Giudici e dei Notai. La statua, commissionata al Giambologna da questa corporazione, si trova incorniciata nella nicchia addossata alla parete esterna di Orsanmichele in Via Calzaioli  si data tra il 1597 e il 1602.
La possente erculea figura del santo in bronzo, alta 2 metri e 63 centimetri, regge elegantemente il Vangelo, copia dell'originale che si trova all'interno della chiesa.

Coordinate:  43°46'14.54"N, 11°15'18.79"E                     Mappe:      Google     -      Bing

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domenica 12 febbraio 2012

Lo scalandrone e l'arpione

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Firenze, Piazza della Signoria, Palazzo Uguccioni, bassorilievo

I luoghi dove risiedeva la Famiglia Uguccioni erano Santo Spirito e Santa Croce.
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Gli Uguccioni avevano Blasone Di rosso, al palo doppiomerlato d'oro (o d'argento), e al capo d'Angiò. Si ritrovano anche con il doppio patronimico «Uguccioni Lippi» e il cognome «Scalandroni», quest'ultimo da un particolare tipo di scala impiegato negli assedi, e che sarebbe in realtà la figura presente nel loro stemma, come sembrano sottolineare alcuni esemplari. Il capo d'Angiò è concessione del re di Francia Carlo VIII a Giovanni di Francesco Uguccioni. Il palo d'argento sarebbe del ramo residente nel quartiere di Santo Spirito.

Sulla facciata del Palazzo Uguccioni nella prestigiosissima Piazza della Signoria possiamo vedere raffigurato in bassorilievo lo scalandrone e quella che viene considerata un'ancora ma che potrebbe essere più verosimilmente un arpione stilizzato utilizzato come lo scalandrone per la conquista delle mura nemiche per arrampicarsi su con una corda.

Il palazzo fu costruito, modificando edifici preesistenti, per volontà di Giovanni Uguccioni a partire dal 1550 per terminare probabilmente intorno al 1559, anno della morte del committente.

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 Coordinate:   43°46'11.74"N,  11°15'22.80"E                                            Mappe:    Google     -     Bing


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giovedì 9 febbraio 2012

Le fonti dei leoni

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Firenze, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, Cortile della Dogana, fontana con leoni

Entrando nel Cortile della Dogana (secondo cortile di Palazzo della della Signoria) dal portone di via della Ninna salendo una scalinata troviamo sulla sinistra una fontana alla quale due leoni in pietra prestano la guardia. Se guardate attentamente la foto è visibile sulla nostra sinistra una griglia attraverso la quale, sbirciando dentro, è possibile scorgere un piccolissimo, buio,  recesso ed una porticina che già conosciamo bene. E' qui vicino che era esposta la Banderuola della Torre d'Arnolfo fino ad un paio di anni fa.

Passando a destra, della fontana si accede al Primo Cortile dal Palazzo passando accanto ai due scaloni simmetrici, uno a destra ed uno a sinistra, che portano al Salone dei Cinquecento. Per rendere simmetrico il passaggio vi è un'altra fontana a destra con ancora due leoni simili a questi della foto in alto. La foto qui sotto mostra il particolare della fontana.

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Coordinate:    43°46'8.86"N,  11°15'22.90"E                                Mappe:   Google    -    Bing
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lunedì 6 febbraio 2012

Il ghiaccio del Putto


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Firenze, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, Primo Cortile


In questi giorni mezza Italia è ricoperta di neve, i disagi sono grandi per tutti i tipi di spostamenti, il traffico ne risente nelle grandi città, in alcune zone all'interno la situazione è più grave. Firenze si è svegliata con la neve solo mercoledì scorso, si è sciolta durante la giornata poi più niente, nè una nevicata nè un fiocco. Il freddo invece si sente. La Fontana del Nettuno ha qualche stalattite di ghiaccio come pure la fontana del Putto con delfino di Andrea del Verrocchio (1470 circa) qui sopra riportato nella foto. In estate appare così.

Coordinate:  43°46'9.22"N,  11°15'22.06"E                               Mappe:     Google     -      Bing

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