Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Palazzo dei Canonici. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Palazzo dei Canonici. Ordina per data Mostra tutti i post

lunedì 22 gennaio 2018

Il Palazzo de' Frescobaldi





Firenze, Piazza de' Frescobaldi 1

Appena finita di restaurare la facciata di quel palazzo che oggi ospita l'istituto Magistrale Gino Capponi, fu un tempo prestigioso palazzo di proprietà dei Frescobaldi, la nobile e ricca famiglia che finanziò la costruzione del Ponte di Santa Trinita, posto accanto, prima realizzato in legno e poi in pietra per resistere alle piene dell'Arno. 
Il palazzo fu incendiato nel Trecento, quindi ricostruito e poi alla fine del Cinquecento (1575) incorporato nel convento dei Canonici Regolari Agostiniani, annesso all'adiacente chiesa di San Jacopo Sopr'Arno. Quindi, trasformato radicalmente su progetto dell'architetto cortonese Bernardino Radi (Cortona, 1581 - 1643), con un cantiere aperto attorno al 1640 e finanziato da Ferdinando II (Firenze, 1610 – 1670, che portò a definire sia i due prospetti sia il grande chiostro. 
Nel 1703, per volere di Cosimo III (Firenze, 1642 – 1723), l'ordine fu soppresso e nel convento subentrarono i Padri della Congregazione della Missione (ecco l'altro nome con cui è conosciuto il palazzo, Palazzo della Missione), padri soprannominati a Firenze Barbetti per la foggia della barba alla francese, provenienti da Roma. Per esigenze di spazio nel 1709 il palazzo fu ampliato con l'aggiunta di un terzo piano. 
Soppresso il convento nel 1808, venne ripristinato nel 1816, quindi occupato dal Governo italiano e passato al demanio dello Stato nel 1866. In questo stesso anno, dopo alcuni lavori di adeguamento diretti da Giovanni Castellazzi, essendo assurta Firenze a Capitale d'Italia (1865-1871), buona parte dell'edificio fu occupato dagli uffici del Ministero della Marina "perché avesse percezione dell'acqua", infatti l'Arno scorre proprio accanto.



Questo quadro di Giuseppe Zocchi (Firenze, 1711 – Firenze, 1767) mostra come era nel Settecento Palazzo Frescobaldi, visibile a destra, poi Ponte di Santa Trinita, e, sullo sfondo si riconoscono, Ponte Vecchio e Palazzo Vecchio.



Coordinate:   43°46'6.52"N,   11°15'0.28"E                   Mappe: Google - Bing




 Firenze Nei Dettagli è su  


.

lunedì 5 gennaio 2015

Casa Baccani

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Piazza di Santa Maria Novella 23

Siamo in  Piazzadi Santa Maria Novella, sulla parte destra che delimita la piazza guardando la facciata della basilica troviamo uno stretto palazzo di quattro piani, gli ultimi dei quali dipinti a finto graffito di cui l'ultimo con finte colonne su cui si avvolgono tralci di vite. proprio al centro vediamo uno scudo con un'arme segnata da un leone appoggiato a una lancia posta in palo, forse riconducibile alla famiglia Rosselli del Lion Bianco. La casa fu proprietà e residenza dell'architetto Gaetano Baccani (qui sotto).



GAETANO BACCANI
CAVALIERE DELL'ORDINE TOSCANO DEL MERITO
ARCHITETTO DELL'OPERA DI S. MARIA DEL FIORE
CHE A CONSERVARE I PATRII MONUMENTI
E AD ABBELLIRE DI NUOVI EDIFICI FIRENZE
POSE FELICEMENTE L'INGEGNO
EBBE QUESTA MEMORIA
NELLA CASA OVE ABITO' E MORI' D'ANNI LXXV
IL XVIII DI GIUGNO DEL MDCCCLXVII
PER DECRETO DEL COMUNE
QUANDO LA FACCIATA DEL DUOMO
COMPOSTA DA CHI GLI FU NELL'ARTE ALUNNO
CON NAZIONALE FESTEGGIAMENTO
S'INAUGURAVA

Gaetano Baccani  fu architetto  (Firenze 1792 - 1867), costruì, tra l'altro, il palazzo di C. Borghese (1821) e il campanile di S. Croce (1865), sistemò l'interno del Duomo (1842) e la facciata della compagnia della Misericordia (1843, il Palazzo dei Canonici in Piazza del Duomo (1825-1830), il sepolcro e gli apparati funebri per la Granduchessa Maria Anna Carolina di Sassonia in San Lorenzo (1832-1833), il Torrino del Giardino Torrigiani (1820-1824), la facciata e il vestibolo del Teatro della Pergola (1855), i restauri neorimascimetali di San Lorenzo (1858-1860) e numerosi palazzi privati, tra i quali spiccano il Casino Salviati in Borgo Pinti (1834), il Palazzo Capponi in Via Giusti (1825), l'ampliamento del Cimitero delle Porte Sante presso San Miniato al Monte (1859-1864) ed altro ancora.




Coordinate:  43°46'25.70"N,  11°15'0.47"E                      Mappe: Google - Bing



 Firenze Nei Dettagli è su  
.

lunedì 22 ottobre 2012

Il foglio marmoreo di Brunelleschi

 Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Piazza del Duomo, statua

La statua di Filippo Brunelleschi, opera di Luigi Pampaloni (1791 - 1847) fu scolpita nel 1830 per essere qui collocata fra le colonne di Palazzo dei Canonici, della prima metà dell'Ottocento, progettato dall'architetto Gaetano Baccani. Brunelleschi sembra guardare di fronte a sé ove è la Cupola del Duomo da lui progettata. Sulle sue ginocchia si osserva il progetto inciso su un sottile foglio di ... marmo.  Dello stesso autore, Pampaloni, è anche della statua di Leonardo da Vinci, nel Loggiato degli Uffizi  e la statua a fianco dedicata ad Arnolfo di Cambio.

Coordinate:  43°46'21.34"N,  11°15'23.58"E                      Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  

.