Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Quaratesi. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Quaratesi. Ordina per data Mostra tutti i post

giovedì 24 dicembre 2015

I putti di Palazzo Quaratesi

Si consiglia di cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, via di San Niccolò

L'edificio nasce nel Quattrocento, per accorpamento di case corti mercantili preesistenti, come indica tra l'altro il portone vistosamente decentrato e la scansione delle finestre sul fronte, con una vistosa pausa tra il terzo e il quarto asse evidentemente causata da vincoli imposti dalle più antiche fabbriche. Lo si incontra passando da via di San Niccolò per andare, attraverso Piazza de' Mozzi, in via de' Bardi per sboccare infine a Ponte Vecchio. Si fa notare, il palazzo, per un alto fregio con festoni di foglie legati da nastri svolazzanti e sostenuti da sei puttini. Le quattro finestre al secondo piano mostrano ulteriori putti alati sempre reggenti ghirlande e, alle estremità, due scudi con l’arme dei Quaratesi (troncato d'azzurro e d'oro, all'aquila dal volo abbassato d'argento nel primo, sostenuta dalla partizione), a dichiarare la committenza dell'opera. Tra le finestre sono lesene corinzie (due tra il terzo e il quarto asse, a compensare il diverso intervallo) che proseguono anche al piano superiore, in ambedue i casi sorreggendo un architrave con un fregio ad ovoli su dentelli. Già indicati dalla letteratura del primo Novecento come opera di Andrea Feltrini (Firenze 1477 - 1548) e avvicinati a quelli del palazzo Lenzi Quaratesi di piazza Ognissanti, i graffiti pongono come consueto il problema di quanto sia giunto al nostro giorno di materia originale: nel 1911 il palazzo era segnalato in uno stato di estremo degrado, comunque con graffiti ancora discretamente leggibili; su questi si intervenne nel 1912.
I Quaratesi, originari di Quaranta nella Potesteria del Galluzzo, vennero ad abitare in Firenze nel Borgo di S. Niccolò, ove costruirono le loro case nelle quali i Bardi trovaron salvezza in occasione dell'assedio del 1343. In seguito possedettero anche il palazzo fatto costruire dei Pazzi, su disegno del Brunelleschi, in via del Proconsolo, quello già dei Busini in piazza d'Ognissanti.



Coordinate:  43°45'52.28"N,  11°15'32.21"E                      Mappe: Google - Bing




 Firenze Nei Dettagli è su  
.

giovedì 22 dicembre 2016

Il toro e una trave in testa


Si consiglia di cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze,  Piazza Ognissanti, stemma

Situato all'angolo tra Piazza Ognissanti e Borgo Ognissanti il Palazzo Lenzi lo si può vedere nella sua interezza alla sinistra della foto di questo post.  Voluto dai due fratelli Lenzi quando si trasferirono dalle Marche per esercitare il mestiere di mercanti nella città di Firenze nella seconda metà del Cinquecento fu nei secoli rimangiato passando la proprietà di mano in mano. Nel Seicento passò ai Buini, nel Settecento ai Quaratesi, nell'Ottocento all'antiquario Pisani, nel 1908 diventò sede dell'Istituto Francese dell'Università di Grenoble, nel 1912 divenne la sede dell'Institut Français de Florence, il primo ad essere fondato in tutto il mondo, nel 1950 fu acquistato dal governo francese ed oggi è anche sede del Consolato onorario di Francia, e della Libreria francese.
All'angolo del palazzo troviamo lo stemma in pietra della Famiglia Lenzi, d'azzurro al rincontro di toro d'oro. Curiosa e drammatica è la causa dell'estinzione del ramo fiorentino della famiglia nel 1642, quando Andrea Lenzi colpito da una trave di legno cadutagli sulla testa mentre attraversava via Ghibellina. I Lenzi annoverano importanti cariche nelle istituzioni fiorentine, 20 priori e due gonfalonieri di giustizia. Si dice che un ramo familiare si trasferì in Polonia dove assunse il nome di Leszczyński, da cui provenne il granduca di Lituania Stanislao, poi re di Polonia dal 1705. Una delle sue figlie fu regina di Francia, moglie di Luigi XV. Qualche analogia con lo stemma dei Leszczyński sembra esserci.





Coordinate:   43°46'20.97"N,  11°14'44.00"E                    Mappe: Google - Bing



 Firenze Nei Dettagli è su  
.

giovedì 22 maggio 2014

Da Porta San Miniato

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Porta San Miniato

Stiamo entrando in città da Porta San Miniato. Qui si vedono le mura trecentesche come appaiono scendendo dalla Basilica di San Miniato al Monte ed oltre esse, sopra i tetti spunta  la Torre d'Arnolfo con i suoi merli e la banderuola in vetta. Andando a sinistra costeggiando le mura ancora all'esterno per via di Belvedere una strada ripida che sale su per la collina si arriva a Forte San Giorgio detto anche Forte di Belvedere.

Fuori Della Porta S. Niccolo
A piccola distanza da questa porta, si ascende una collina detta volgarmente (Monte di S. Miniato, o Monte alle Croci ), ove si osservano gli avanzi delle fortificazioni che Michelangiolo fece edificare in occasione dell'assedio che le armate imperiali posero a Firenze l'anno 1529. Tutto quello spazio di strada che dalla porta conduce a piè dell'istessa collina va attualmente allargandosi, ed è stata aperta la piccola porta detta S. Miniato la quale ha l'ingresso nel Borgo di S. Niccolò, e resta situata a piè del Monte ridetto, asceso il quale, vedesi il convento di S. Salvatore e S. Francesco al Monte edificato nel 1550 a spese di Castello Quaratesi, sul disegno del Cronaca, ed abitato dai Francescani. Michelangiolo soleva chiamare la Chiesa annessa "la bella Villanella". Si osserva ancora su questa istessa collina la famosa Basilica di S. Miniato, uno de' più rispettabili monumenti dell'antichità cristiana. Ella è talmente bella nel suo genere, che il Vasari credeva vedervi delle traccie del rinascimento dell'arte.
..
Guida per la città di Firenze e suoi contorni - Giuseppe Formigli 1830

Porta San Miniato - Emilio Burci (1811-1877)

La Porta nel 2014

Coordinate:  43°45'49.43"N,  11°15'41.96"E                      Mappe: Google - Bing


 Firenze Nei Dettagli è su  
.