Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Borgo Pinti. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query Borgo Pinti. Ordina per data Mostra tutti i post

martedì 3 maggio 2011

Lapidi illeggibili

Cliccare sull'immagine per ingrandire



Firenze, via Panicale, targa

Se la targa di via Panicale,  vicinissima al mercato di San Lorenzo, probabilmente posta per ordine dei Signori Otto di Guardia e Balia, ha alcuni, pochissimo caratteri leggibili  (DI BI P..) sull'angolo in alto a destra, perché protetti dalla pioggia e dal sole ...

... non è così per quanto riguarda la targa di via Sguazza. I caratteri scolpiti sono cancellati definitivamente dal tempo, la pietra scalfita è diventata anonima. Oltretutto oltraggiata da uno sfregio di vernice verde. Forse nessuno ormai ricorda cosa vi fosse scritto di tanto importante da essere messo tanto bene in vista dei fiorentini di un tempo. Questa targa si trova in un angolo buio di via Sguazza proprio di fronte al Palazzo di Bianca Cappello di via Maggio. .

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, via Sguazza, targa

Coordinate (rispettivamente):
43°46'38.09"N, 11°15'11.87"E
e
43°46'1.21"N, 11°14'57.31"E

Altra targa con qualche parola ancora visibile.

  Cliccare sull'immagine per ingrandire 

Firenze, Borgo Pinti angolo via della Colonna, targa 
____________________________________
........................................................... SOF
 ........................................................... TOR
.......................... OGNI .........OVE .......... 
BRACCIA CENTO.....................................
SOTTO PENA DI ......................................
........................................ CATTURA ..T .....
......................................................................
...................................................................
____________________________________  


Coordinate:  43°46'29.01"N,  11°15'52.23"E


 Firenze Nei Dettagli è su  
.
.

martedì 15 marzo 2011

Vietato fare tumulti, giochi ed esercitare il 'mestiere' nel 1668

Cliccare sull'immagine per ingrandire



Firenze, via Borgo Pinti, Targa dei Signori Otto

Coordinate:  43°46'27.59"N,  11°15'50.67"E

-------------------------------------------------------------------------------------------------
GLI   SPETTABILI   SIGNORI   OTTO   PROIBISCONO   A
A  QVALVNQVE   PERSONA   IL   GIOCARE   AD   OGNI  SORTE
GIVOCO   FAR   RVMORE   O   TVMVLTO   ORINARE   IL  FARE
O  DIRE   QVALSIVOGLIA  ALTRA   SORTE   DI   SPORCIZIE
VICINO   ALLA CHIESA   DEL   MONASTERO   DI  S.  SILVESTRO 
A  BRACCIA   40   SOTTO   PENA   DI   SCVDI  DVA  DI  CATTVRA

DI   PIV   PROIBISCONO ALLE   MERETRICE  O  DONNE
DISONESTE   DI  ALCVNA   SORTE  IL  STARE   ED   ABITARE
VICINO  AL  DETTO  MONASTERO  A  B.  100  P  OGNI
VERSO   SOTTO   PENA   DI  LIRE  200  COME  P  DECRETO
     DE  9  GIVGNIO 1668
-------------------------------------------------------------------------------------------------



 Firenze Nei Dettagli è su  
.
-

lunedì 19 febbraio 2018

Sotto la pancia del cavallo di Ferdinando I




Firenze, Piazza Santissima Annunziata

Come possiamo vedere, la collocazione del monumento equestre di Ferdinando I de' Medici (Firenze, 1549 – 1609) è strategico essendo in asse con via de' Servi che porta al Duomo ed al centro della Piazza antistante la basilica della Santissima Annunziata, a cui la dinastia de' Medici fu molto legata. A proposito di via dei Servi, che da Piazza del Duomo porta a Piazza Santissima Annunziata, ricordiamo l'episodio sgradevole del presunto attentato sotto la congiura contro il Granduca Cosimo I in cui i sicari di Pandolfo Pucci (Firenze 1509, 1560) dovevano colpire a suon di archibugiate il granduca al passaggio del corteo. A quell'incrocio di via de' Servi con la via che porta il nome della nobile famiglia fiorentina dovevano partire gli spari contro il Granduca mente si recava alla basilica di Santissima Annunziata per assistere alle funzioni religiose. Scoperta la trama Pandolfo fu impiccato e appeso al Bargello e la finestra da cui dovevano partire i colpi fu murata per sempre.

Il monumento fu commissionato all'anziano Giambologna  (Jean de Boulogne, Douai, 1529 – Firenze, 1608) quasi sicuramente a seguito del successo avuto con la realizzazione del monumento celebrativo di Cosimo I (Firenze, 1519 – 1574) collocato in piazza della Signoria. Fin dalla fase progettuale il maestro fu affiancato da Pietro Tacca  (Carrara 1577 – Firenze 1640), suo valente allievo e in seguito suo successore nella bottega di borgo Pinti. Il modello in scala reale fu definito nel 1602 e gettato in bronzo nell'autunno dello stesso anno, ma l'opera fu portata a termine solo nel 1607 e sistemata nella piazza nell'ottobre del 1608 in occasione delle nozze del principe Cosimo con Maria Maddalena d'Austria   (Graz, 1589 – Passavia, 1631). Il bronzo usato per la fusione proviene dai cannoni delle galee turche sconfitte dai cavalieri di Santo Stefano, come ricorda l'iscrizione nella cinghia sottopancia del cavallo: "De' metalli rapiti al fiero Trace". I cartigli sul basamento (segnato da due ampie specchiature in granito rosso), opera di Pietro Tacca, risalgono invece al 1640. Il granduca si presenta a cavallo, in corazza, con ben evidente sul petto la croce di Santo Stefano, ordine equestre istituito da Cosimo I. 

Per quanto riguarda i cartigli si torna a segnalare il tanto celebrato motivo delle api disposte in cerchi concentrici attorno all'ape regina con il motto "Maiestate tantum", che impreziosiscono la cartella volta verso la facciata della basilica e che simbolicamente rimandano al potere pacifico del granduca al quale i sudditi riconoscono naturalmente il valore regale. 


Coordinate:  43°46'34.69"N, 11°15'37.82"E                    Mappe: Google - Bing




 Firenze Nei Dettagli è su  


.

lunedì 5 gennaio 2015

Casa Baccani

Cliccare sull'immagine per ingrandire


Firenze, Piazza di Santa Maria Novella 23

Siamo in  Piazzadi Santa Maria Novella, sulla parte destra che delimita la piazza guardando la facciata della basilica troviamo uno stretto palazzo di quattro piani, gli ultimi dei quali dipinti a finto graffito di cui l'ultimo con finte colonne su cui si avvolgono tralci di vite. proprio al centro vediamo uno scudo con un'arme segnata da un leone appoggiato a una lancia posta in palo, forse riconducibile alla famiglia Rosselli del Lion Bianco. La casa fu proprietà e residenza dell'architetto Gaetano Baccani (qui sotto).



GAETANO BACCANI
CAVALIERE DELL'ORDINE TOSCANO DEL MERITO
ARCHITETTO DELL'OPERA DI S. MARIA DEL FIORE
CHE A CONSERVARE I PATRII MONUMENTI
E AD ABBELLIRE DI NUOVI EDIFICI FIRENZE
POSE FELICEMENTE L'INGEGNO
EBBE QUESTA MEMORIA
NELLA CASA OVE ABITO' E MORI' D'ANNI LXXV
IL XVIII DI GIUGNO DEL MDCCCLXVII
PER DECRETO DEL COMUNE
QUANDO LA FACCIATA DEL DUOMO
COMPOSTA DA CHI GLI FU NELL'ARTE ALUNNO
CON NAZIONALE FESTEGGIAMENTO
S'INAUGURAVA

Gaetano Baccani  fu architetto  (Firenze 1792 - 1867), costruì, tra l'altro, il palazzo di C. Borghese (1821) e il campanile di S. Croce (1865), sistemò l'interno del Duomo (1842) e la facciata della compagnia della Misericordia (1843, il Palazzo dei Canonici in Piazza del Duomo (1825-1830), il sepolcro e gli apparati funebri per la Granduchessa Maria Anna Carolina di Sassonia in San Lorenzo (1832-1833), il Torrino del Giardino Torrigiani (1820-1824), la facciata e il vestibolo del Teatro della Pergola (1855), i restauri neorimascimetali di San Lorenzo (1858-1860) e numerosi palazzi privati, tra i quali spiccano il Casino Salviati in Borgo Pinti (1834), il Palazzo Capponi in Via Giusti (1825), l'ampliamento del Cimitero delle Porte Sante presso San Miniato al Monte (1859-1864) ed altro ancora.




Coordinate:  43°46'25.70"N,  11°15'0.47"E                      Mappe: Google - Bing



 Firenze Nei Dettagli è su  
.