Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

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lunedì 17 ottobre 2016

Fronte retro

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Firenze, Piazza Santissima Annunziata, Museo dello Spedale degli Innocenti

Un'oepra del quattrocento ci rivela quanto fosse importante utilizzare al massimo ciò che era disponibile. Giovanni di Francesco Toscani, (Firenze 1372 - 1430) ce lo rivela con la sua tempera su tavola dell'anno 1400 circa, un trittico designato con il nome di Madonna con Bambino San Girolamo, Santa Caterina d'Alessandria, Angelo annunziante, Crocifissione con i dolenti, Vergine annunziata, adesso esposto al Museo degli Innocenti. in Piazza Santissima Annunziata.
Il trittico era forse in origine sull'alar maggiore di una piccola chiesa, come fanno presumere le dimensioni contenute e la decorazione sul retro. Nel 1754, già smembrato, è attestato nella chiesa dell'Ospizio di Orbatello, in seguito le tavole laterali furono trasferite agli Innocenti, mentre il pannello centrale fu destinato alle Gallerie fiorentine e solo intorno al 1952 si è giunti alla sua ricomposizione. È attribuito alla fase del pittore legata a un elegante gusto tardo gotico.

Se guardiamo dietro le tre tavole che costituiscono il trittico portano i segni di abbozzi, appunti, con soggetti diversi da quelli raffigurati sulla faccia anteriore, La tavola centrale qui sotto riportata è in tempera monocroma.



Coordinate:  43°46'33.99"N,  11°15'38.95"E                     Mappe: Google - Bing




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lunedì 19 dicembre 2016

Il trasloco


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Firenze, Spedale degli Innocenti

Il San Giovanni Evangelista  un marmo di  Simone di FrancescoTalenti del 1377 si può ammirare oggi allo  Spedale degli Innocenti ma fino al 1515 lo si poteva vedere in uno dei tabernacoli all'esterno di Orsanmichele di pertinenza dell'Arte della Seta. Fu la seconda scultura a essere eseguita, in osservanza della provvisione del 1339 con cui la Signoria aveva imposto alle Arti di decorare la propria edicola esterna con l'effigie del patrono: solo il marmo costò 500 fiorini. Nel 1515, ormai fuori moda, venne trasferita nel giardino degli Innocenti di pertinenza della stessa Arte. L'opera è attribuita a Simone Talenti (1340 - 1381) che lavorò nei principali cantieri fiorentini.


Quindi, dal 1515, il nuovo San Giovanni Evangelista allocato nella loggia dell'Arte della Seta è quello di  Baccio da Montelupo  (Montelupo 1469 - 1535)  che abbiamo già visto, l'originale, non la copia all'esterno di Orsanmichele, all'interno del Museo omonimo. 


Coordinate: 43°46'14.77"N, 11°15'18.93"E                    Mappe: Google - Bing



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lunedì 26 settembre 2016

Il Ghirlandaio ci guarda negli occhi

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Firenze, Piazza Santissima Annunziata, Spedale degli Innocenti

Riordinato e inaugurato da poche settimane il Museo degli Innocenti in Piazza Santissima Annunziata merita la visita, colmo di opere d'arte significative di eccelsi artisti, affreschi, olii su tavole, chiostri, volte a crociera ecc.. Alla ricerca di dettagli quale è il filo rosso del nostro Blog, si coglie l'occasione per mettere in evidenza i volti che compaiono nella tavola lucente di tempere e olii policromi, quelli che dovevano essere i volti dei fiorentini della fine del Quattrocento nella "Adorazione dei Magi" di Domenico Ghirlandaio (Domenico Bigordi, Firenze, 1449 - 1494). Opera che secondo il committente, il priore Francesco Tesori, doveva essere compiuta dalla sola mano del Ghirlandaio, finita in trenta mesi a fronte di un emolumento di 115 fiorini. In realtà l'opera, che doveva essere posizionata sull'altare maggiore della Chiesa di Santa Maria degli Innocenti, fu terminata oltre il tempo stabilito e Domenico fu aiutato dal altri della sua bottega, David Ghirlandaio (David Bigordi, Firenze 1451 -  1523) e Bartolomeo di Giovanni (Firenze, 1458 - 1501).




A sinistra del quadro vediamo raffigurato un uomo vestito di nero, è il priore, il committente e accanto a lui il volto di un personaggio, in tunica rossa, che ci guarda negli occhi, che non è altri che lo stesso Domenico Ghirlandaio, all'incirca quarantenne e ben nutrito visto che l'opera è del 1488-1489.


Coordinate:  43°46'33.99"N,  11°15'38.95"E                     Mappe: Google - Bing




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venerdì 16 aprile 2010

Spedale degli Innocenti


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Firenze, Piazza Santissima Annunziata, Spedale degli Innocenti

Lo Spedale degli Innocenti ("Ospedale degli Orfani") si trova in piazza Santissima Annunziata a Firenze. Fu il primo orfanotrofio d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali su progetto iniziale di Filippo Brunelleschi ed il portico esterno fu sicuramente opera completamente seguita dal Brunelleschi mentre aggiunte e modifiche al progetto originario sono di controversa identificazione ma sicuramente ci furono e furono rilevanti. La costruzione venne avviata il 19 agosto 1419. I rilievi in terracotta invetriata bianca e azzurra con i celebri putti non sono però coevi all'epoca di Filippo: vennero aggiunti solo nel 1487 da Andrea della Robbia. Essi sono caratterizzati dalla presenza all'interno del tondo della figura di un neonato in fasce, divenuto poi il simbolo dello Spedale stesso.



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giovedì 25 ottobre 2012

Sotto la volta degli Innocenti


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Firenze, Via della Colonna, Stemmi , affreschi e volta

Passa sopra via della Colonna un passaggio che unisce lo Spedale degli Innocenti con il Palazzo della Crocetta ove oggi è il Museo Archeologico fiorentino. Il palazzo della Crocetta fu costruito su un lotto di terreno già dello Spedale degli Innocenti a partire dal 1619, per ospitare la granduchessa Maria Maddalena de’ Medici, sorella del Granduca Cosimo II, nata “malcomposta”, problemi di deambulazione, necessitava di una residenza adeguata al suo rango e al tempo stesso appartata, dotata di collegamenti sicuri e nascosti con i vicini insediamenti conventuali della Crocetta, degli Angiolini e, soprattutto, dell’Annunziata.
Sotto la volta, sempre molto buia, molto di più di quanto appare nella nostra foto rielaborata elettronicamente per rendere meglio visibile l'interno,  troviamo tre affreschi, due  che rappresentano bambini fasciati, simbolo dello Spedale, dove i piccoli abbandonati potevano trovare accoglienza, e lo stemma dei Medici. In fondo si apre Piazza Santissima Annunziata.

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Coordinate:  43°46'35.34"N,  11°15'41.07"E                      Mappe: Google - Bing


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lunedì 30 novembre 2015

Le lunette e i soprannomi di Bernardino

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Firenze, Piazza della Santissima Annunziata, Spedale degli Innocenti


Di Bernardino Poccetti (Firenze 1542- 1612) abbiamo già visto alcune delle sue opere qui in zona  Piazza della Santissima Annunziata. In particolare, oggi, vediamo un paio delle sue ultime opere, due affreschi realizzati per lo Spedale degli Innocenti, ai lati del  portico, in cambio dell'ospitalità. Infatti negli ultimi anni di vita ebbe una stanza dietro lo Spedale in Via della Colonna. Il vero cognome del nostro  Bernardino era Barbatelli figlio di Bartolommeo ma è più conosciuto col soprannome di Poccetti che nel gergo dell'epoca significava l'attitudine ad alzar di gomito, ma conosciuto anche con altri soprannomi derivati dalla sua specializzazione pittorica di affrescatore, Bernardino delle Grottesche o delle Facciate o delle Muse.

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"... Bernardino Poccetti, così detto dal frequente uso, ch'egli faceva del Vino, fù figlio di Bartolommeo Barbatelli da S. Gemignano, lavorator di vasi di terra in Firenze presso la Porta S. Piergattolini, dove nacque il nostro Pittore, che privo del Padre all'età di sette Anni, e dato segno di genio per la Pittura con far delle Figurine sul Muro di Serumido fù perciò invitato, accolto, ed educato poscia in Casa di Michele del Ghirlandaio, che lo amò qual figlio, ma che non potè impedire , che un abito vizioso cangiato in natura il cognome non variasse al suo scolare di Barbatelli in Poccetti.
Vorrei per altro sù questo proposito ingannarmi con Baldinucci, che mi si è reso sospetto per essersi occupato nella vita in descrivere più il morale, che l'opere di questo bravo Artista, il quale in pochi Anni riescendo sotto il suo Maestro tanto eccellente nelle Grottesche, or nelle Facciate, ed ora nelle Muse meritò, andato a Roma, di alloggiare nel Palazzo dei Principi Chigi, dove per non dissiparsi, ed assiduamente attendere allo Studio levò la Chiave di Camera, e per una Ruota pregò gli portassero da mangiare. Ricco di cognizioni, che al suo quà ritorno aumentò ancor di più sotto il Buontalenti in Architettura, e nella Prospettiva, maraviglia non è, che in tutte le sue Opere ed in ogni genere, delle quali è adorna la nostra Città, non si ravvisi un insuperabil bravura, una portentosa facilità, un tocco spiritoso e brillante, un aria maestosa di Nobiltà, un sorprendente ornamento ed una vena Pitturesca, nella qual sola alcuna volta la Natura ha fatto brillare il bello, che l'Arte in altri ha dovuto formare con ingegno, e fatica.
Onorato della stima dei Caracci, e dei Pietri da Cortona poteva essere indifferente al poco conto, che del medesimo faceva la Patria, ognor più Matrigna che Madre, se l'amor proprio leso non gli avesse fatto concepire aversione nel trattar co' Signori per non far la figura da servo, e se la prima cattiva abitudine non l' avesse troppo familiarizzato coll'infimi della Plebe alle bettole, e con frequenza all'Osteria della Trave Torta, co' quali egli figurava da Signore. Strano, disinteressato faceto morì a 9. Novembre del 1612. disposto avendo di ogni suo resto a favore dei Ciardi, che venivano ad essere suoi Fratelli uterini, perchè sua Madre era passata in seconde Nozze a Piero Ciardi Tessitore di Lino alla rensa. L' Accademia del Disegno onorò la di Lui Memoria con un Solenne Funerale nella Chiesa del Carmine, dov'egli ebbe Sepoltura. ..."

Tratto da Storia dell'I. e R. Spedale di S. Maria degl'Innocenti di Firenze e di altri -Vol I- Francesco Bruni - 1819



Coordinate:  43°46'34.45"N,  11°15'39.34"E                  Mappe: Google - Bing




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lunedì 10 ottobre 2016

Il palazzo oltre i tetti degli Innocenti

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Firenze, Via degli Alfani, Palazzo Giugni

Visitando il Museo degli Innocenti, cosa che consiglio di fare, si può salire al quarto piano dove, oltre a ristorare il corpo con i servizi di un locale dispoto tra i porticati, si può godere una vista unica ad est e a sud con un'insolita angolatura della cupola del Brunelleschi e del campanile di Giotto. A metà strada, quindi  sud-est, l'occhio cade su un palazzo la bella loggia all'ultimo piano situata sul retro del palazzo che conferisce al prospetto un carattere quasi di villa. Il palazzo fu progettato da Bartolomeo Ammannati  (Settignano, 1511 – 1592) su commissione di Simone di Firenzuola, realizzato sui terreni già di proprietà di un monastero di monache camaldolesi (Santa Margherita delle Romite di Cafaggiolo) tra il 1570 e il 1577 circa.  Nel 1640 la proprietà passò per via ereditaria ai Giugni e nel 1691, in occasione del matrimonio tra Niccolò Giugni e Luisa Giraldi, fu ampliata con l'aggiunta di due ali laterali e di una grotta e arricchita, al piano nobile, da una galleria. Vari furono successivamente i proprietari, adesso è sede ci circoli, sindacati, ma sempre monumento a interesse nazionale.




Coordinate:    43°46'30.81"N,  11°15'40.32"E                   Mappe: Google - Bing




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lunedì 12 novembre 2012

Il Pontormo dell'arcone

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Firenze,  Piazza della Santissima Annunziata, affresco

Filippo Brunelleschi (1377 - 1446) ha impresso alla Piazza della Santissima Annunziata è caratterizzata un pregnante aspetto rinascimentale impressole con la costruzione del Loggiato dell'Ospedale degli Innocenti che poi ha condizionano la struttura porticata del Loggiato dei Serviti e nella facciata della chiesa  della Santissima Annunziata.
La Chiesa della Santissima Annunziata attuale sorge sul luogo in cui nel 1250 viene costruito un piccolo oratorio destinato ai Servi di Maria, un ordine fondato nel 1233 da sette ricchi mercanti fiorentini. Il primitivo nome della chiesa, Santa Maria di Cafaggio, testimonia che l'area, al di fuori della cerchia delle mura, era immersa nella campagna. Della chiesa e del convento medievale non restano oggi che cinque finestre a sesto acuto, a sinistra della facciata. Il portico di facciata, a sette arcate, è frutto di interventi volti a dare un aspetto omogeneo alla piazza in rapporto al loggiato brunelleschiano dell'Ospedale degli Innocenti. L'arcata centrale infatti è opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, autore anche del Loggiato dei Serviti, mentre le altre arcate sono state aggiunte dal Caccini (1599-1601).
L'affresco che vediamo sull'arcone centrale rappresenta Fede e Carità, opera del 1513 di Jacopo Carrucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo, o semplicemente il Pontormo, (Pontorme, 24 maggio 1494 – Firenze, 2 gennaio 1557). Le dimensioni sono 430×500 cm. L'originale è nel Ubicazione Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, sempre a Firenze.

Coordinate:  43°46'36.24"N,  11°15'39.26"E                      Mappe: Google - Bing


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giovedì 15 novembre 2012

I Signori Otto sotto gli Innocenti

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Firenze, presso Piazza Santissima Annunziata, targhe

Mi capita di trovare sempre nuovi ammonimenti e proibizioni dei Signori Otto di Guardia e Balia girellando ad occhi in su per le strade fiorentine. Prima o poi riuscirò a collezionarle tutte, le targhe, le incisioni su pietra serena, soprattutto. Non so quante sono quelle che ho pubblicato qui su Firenze Nei Dettagli. Le conterò. Le due lapidi raffigurate in alto si trovano affrontate sotto la volta degli Innocenti, mentre la successiva è incastrata sulla parete laterale del palazzo che ospita il Loggiato dei Serviti di Via Cesare Battisti ovvero a pochi metri dalla Piazza Santissima Annunziata. 

Leggibile è solo la prima lapide, anche se parzialmente.


Coordinate: 43°46'35.34"N, 11°15'41.07"E                                  Mappe: Google - Bing


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Coordinate:  43°46'37.01"N,  11°15'37.89"E                      Mappe: Google - Bing


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lunedì 12 aprile 2010

Ritratto dello Spedalingo B. Benigni

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Firenze, Piazza Santa Maria Novella, Ospedale di San Paolo, rotondo invetriato di Andrea della Robbia, Ritratto dello Spedalingo B. Benigni

L'Ospedale di San Paolo, con la caratteristica struttura a loggia sulla piazza, fu fondato nel XIII secolo ed ispirato al brunelleschiano Spedale degli Innocenti , sempre a Firenze .

Fu un ospizio per pellegrini, amministrato dai terziari francescani e dal 1345 divenne anche un ospedale. Passato nel 1451 sotto la direzione dei Buonomini di San Martino , fu ampliato (forse con la supervisione di Michelozzo ) e venne eretto il portico con dieci arcate. La serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia fu eseguita da Andrea della Robbia , che è anche l'autore dei due ritratti dello Spedalingo (l'amministratore dell'ospedale) B. Benigni alle estremità ( 1451 e 1495 ), della lunetta con l' Incontro fra San Francesco e San Domenico ( 1495 circa) situata sul portale della chiesa a testimonianza dell'amicizia fra i due ordini mendicanti che occupavano la piazza. Al centro della loggia si trova anche un busto di Ferdinando I de' Medici di Pietro Francavilla , del 1594 circa.



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mercoledì 14 aprile 2010

Spedale San Paolo


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Firenze, Piazza Santa Maria Novella, Ospedale di San Paolo, busto di Ferdinando I de' Medici e tondi invetriati di Andrea della Robbia

L'Ospedale di San Paolo, con la caratteristica struttura a loggia sulla piazza, fu fondato nel XIII secolo ed ispirato al brunelleschiano Spedale degli Innocenti , sempre a Firenze .

Fu un ospizio per pellegrini, amministrato dai terziari francescani e dal 1345 divenne anche un ospedale. Passato nel 1451 sotto la direzione dei Buonomini di San Martino , fu ampliato (forse con la supervisione di Michelozzo ) e venne eretto il portico con dieci arcate. La serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia fu eseguita da Andrea della Robbia.

Al centro della loggia si trova anche un busto di Ferdinando I de' Medici (1549 – 1609) di Pietro Francavilla , del 1594 circa.



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lunedì 9 aprile 2018

L'affresco dello Zuccari e il busto di Cosimo II de' Medici





Firenze,  Arcispedale di Santa Maria Nuova

L'Ospedale di Santa Maria Nuova fu fondato nel 1288 da Folco Portinari (Portico di Romagna,data ignota – 31 dicembre 1289) noto anche per essere il padre di Beatrice la musa di Dante, e qui riposa il suo corpo mortale. In un post dedicato abbiamo trattato le vicissitudini che hanno portato alla nascita dell'Arcispedale. 

Sotto il portico sono grandi lunette ad affresco, opera di Cristoforo Roncalli detto Pomarancio e datate al 1614, raffiguranti, nell'ordine, da sinistra, Disputa al tempio, Strage degli Innocenti, Adorazione dei Magi, Adorazione dei pastori. Alla testata di destra è un grande affresco del 1560 circa dell'Annunciazione, opera di Taddeo Zuccari (Sant'Angelo in Vado, 1529 – Roma, 1566). Al centro del portico è l'ingresso alla chiesa di Sant'Egidio con una lunetta recante il calco di una Incoronazione della Vergine attribuita a Dello Delli ( c. 1403 – c. 1470). Dei cinque busti posti su mensole al culmine degli archi del loggiato quattro sono antichi e, partendo dalla sinistra del porticato di facciata, raffigurano Cosimo II de' Medici (Firenze,  1590 – Firenze, 1621) di Giovanni Battista Caccini (Montopoli in Val d'Arno, 1556 – 1613),  



Ferdinando II (Bartolomeo Cennini), Cosimo III (Carlo Andrea Marcellini), Gian Gastone (Antonio Montauti), ciascuno riconducibile e quindi databile alle varie fasi di costruzione della fabbrica. Il busto sull'ala sinistra, moderna, rappresenta Bernardo Buontalenti ed è opera di Mario Moschi (1960). 


Coordinate:    43°46'23.37"N,  11°15'35.18"E                   Mappe: Google - Bing




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lunedì 18 luglio 2016

Il Canto Rivolto

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Firenze, via del Canto Rivolto

Se arriviamo  da via de' Neri imboccando via delle Brache, troviamo sulla sinistra via del Canto Rivolto, delimitata da case basse, quella di destra una volta in possesso dello Spedale degli Innocenti, come testimonia un bambino in fasce in rilievo in pietra forte. In fondo sbocca in una ...
 
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... strada stretta e poco luminosa, anonima, insignificante, antica sì ma con scarsa o nulla storia, che porta  alla ben nota Piazza Peruzzi. 

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Una cosa la rende però particolare, una pietra angolare su cui leggiamo "CA^TO RIVOLTO", un avvertimento per le carrozze che numerose una volta transitavano da queste parti, di prestare attenzione alla cantonata che si chiude e si restringe inopinatamente e pericolosamente. 


Coordinate:   43°46'5.85"N,  11°15'32.67"E                    Mappe: Google - Bing




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giovedì 11 giugno 2015

I grandi dell'Allori a Santissima Annunziata

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Firenze,  Santissima. Annunziata

Abbiamo visitato altre volte nei nostri viaggi fotografici la bellissima piazza prospiciente la Basilica della Santissima. Annunziata, L'abbiamo vista oggi e come era nel Settecento,  il Loggiato dei Serviti che la delimita a ovest, lo Spedale degli Innocenti a est, e alcuni particolari quali statue equestri e fontane. Abbiamo visto anche l'affresco sull'arcone centrale antistante l'entrata della Basilica che rappresenta Fede e Carità, del Pontormo  (Pontorme, 24 maggio 1494 – Firenze, 2 gennaio 1557) e l'affresco del 1616 di Bernardino Poccetti, pseudonimo di Bernardo Barbatelli (Firenze 1548 – Firenze, 1612), nell'attiguo chiostro "grande" detto dei "morti", con uno scorcio del Duomo.
 Entriamo nella penombra della Basilica per dirigerci in una delle cappelle che si aprono  nella navata di destra, la cosiddetta cappella Montauto nota come cappella di San Girolamo con gli affreschi di Alessandro Allori ( Firenze 1535, Firenze 1607) eseguiti tra il 1560 e il ’64, prima importante commissione assegnata al giovane pittore da Bastiano da Montauto, che aveva fatto fortuna a Roma come banchiere e grande amico di Michelangelo.. Su una della pareti è la Disputa di Gesù tra i dottori e la Cacciata dei mercanti dal tempio. Nella Disputa sono riconoscibili i ritratti di gran cittadini, letterati e alcuni amici personali dell’Allori stesso, tutti identificati con il nome scritto sulle scollature degli abiti (Maso da San Friano, Agnolo Bronzino, Jacopo Butteri, Pontormo), ma anche poeti ed eruditi come Pier Vettori e Vincenzo Borghini.


Coordinate:   43°46'37.00"N,  11°15'39.68"E                     Mappe: Google - Bing




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lunedì 12 settembre 2016

La palma dei Conti

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Firenze, Via de' Conti

In via de' Conti ma ben visibile dallo slargo triangolare in convergenza con via Zanetti, si trova un palazzo signorile oggi diventato hotel. Il palazzo sorge dove furono proprietà  dei Boni, dei Bettini, dei Bartolini Salimbeni, dei Romoli, dello Spedale degli Innocenti e di altri ancora acquistate dai Malaspina a partire dalla fine del Seicento.  Ai primi dell'Ottocento il palazzo fu acquistato dai marchesi Conti di Pisa i quali vollero sostituire sulla facciata gli antichi stemmi della famiglia Malaspina  con lo scudo l'arme della famiglia Conti di Pisa d'azzurro, all'albero di palma al naturale, che fuoriesce su un monte di tre cime d'oro. 



Coordinate:   43°46'26.54"N,  11°15'11.27"E                    Mappe: Google - Bing




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domenica 21 agosto 2011

Alto restauro

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Firenze, Piazza del Duomo, Campanile di Giotto

Nei giorni passati è comparsa solo per alcune giornate una potente ad altissima gru mobile utilizzata per restaurare in vetta il Campanile (alto 84.70 metri) evitando di installare le antiestetiche intelaiature di  pali innocenti .

Coordinate:   43°46'22.00"N,  11°15'20.00"E


Vedere anche:
-  Ombre di voli e mani nella bifora
- Tale da Empoli
- Certi Piero e Iacobo
- Campanile di Giotto, l'ingresso - 1
- Campanile di Giotto, l'ingresso - 2
- Campanile di Giotto 



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giovedì 8 gennaio 2015

La rosa canina, l'uccellino e lo spregio vendicato

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Firenze, Orsanmichele, Lato Via De' Lamberti.

La copia della Madonna della Rosa, opera attribuita a Piero di Giovanni Tedesco (1386 - 1402), si trova in una nicchia della Chiesa di Orsanmichele della facciata sud di Via De' Lamberti, Fu commissionato dall'Arte dei Medici e Speziali. L'originale del 1399 circa si trova all'interno del Museo di Orsanmichele, al primo piano, insieme alle altre statue e bronzi originali delle facciate esterne della chiesa. 
Riguardo questa mirabile opera abbiamo ritrovato la storia reale che ha portato a incidere sulla sua base, a perenne ricordo, le seguenti parole: 

HANC FERRO EFFIGIEM PETIIT LUDAEUS ET INDEX
IPSE SUI VULGO DILANIATUS OBIT
MCCCCLXXXXIII


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Ma leggiamo cosa scrive Filippo Baldinucci nel 5° volume delle sue 'Opere - Notizie de' Professori del Disegno da Cimabue in qua ' del 1811 - pgg 364-165
"Opera delle mani di questo Artefice fu la Vergine di marmo col Figliuolo in braccio, che oggi si vede nell'Oratorio di Orsanmichele, la quale egli fece per l'Arte degli Speziali per ornamento d' una delle facciate di fuori di esso Oratorio dalla parte, che guarda verso la Residenza dei Capitani di Orsanmichele. Occorse poi l'anno 1443 [1493]. che uno scellerato nomo, o fosse infedele instigato dal Diavolo, tentò di fare ingiuria a questa Immagine: ed in particolare molto si affaticò per guastare il volto del Bambino Gesù. Si abbatterono a caso alcuni fanciulli, i quali in un subito cominciarono, non solo a riprendere aspramente colui, ma a corrergli dietro co' sassi: e volle Iddio per difesa dell'onore della sua Madre, che le voci di quei semplici ed innocenti fanciulli svegliarono spiriti di tanto zelo ne' popoli corsi al romore, che datisi a correre alla volta di quell'infelice miseramente lo uccisero. Dipoi a questa Sacra Immagine cominciò a concorrere gran quantità di gente, a cagione d'essere state ricevute per mezzo di quella molte grazie; onde 1' anno 1628. per maggior venerazione fu fatta portare dentro all'Oratorio, e fu situata nel luogo, dove al presente si vede. ..." 
Aggiungiamo che che il suddetto  Filippo Baldinucci, Fiorentino Accademico della Crusca 8come è riportato nella prima pagina del volume, attribuisce l'opera non a  Piero di Giovanni Tedesco bensì a "Simone, fratello di Donatello Scultore Fiorentino, Discepolo del Brunellesco, che si crede che fiorisse circa il 1430". 

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mercoledì 31 ottobre 2012

Colonne in file ortogonali

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Firenze, Piazza Santissima Annunziata, Loggiato dei Servi di Maria

Loggiato della Confraternita dei Servi di Maria. Sotto il Loggiato dei Serviti, prospiciente lo Spedale degli Innocenti, è realizzato a partire dal 1516 su disegno di Antonio da Sangallo e Baccio d'Agnolo, a fianco del Palazzo Grifoni-Budini Gattai, ha sede l'oratorio della  Confraternita di San Girolamo e San Francesco di San Filippo Benizi. Edificato nel 1599 per la Compagnia di  San Filippo Benizi (poi soppressa), nel 1785 venne concesso venne concesso alla Confraternita di Santa Maria della Pietà, detta 'Buca' di San Girolamo, trasferita dallo Spedale di San Matteo. Nel 1911  [n.d.r. - non nel 1844, vedere commenti sotto]  vi confluì il sodalizio di San Francesco Poverino, il cui oratorio in San Zanobi era andato distrutto. Numerose opere d'arte ed arredi appartenuti alle tre compagnie vi sono ancora conservati.  Sollo sfondo la Basilica di Santissima Annunziata.


Coordinate:  43°46'35.98"N,  11°15'37.12"E                      Mappe: Google - Bing


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