Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

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mercoledì 31 ottobre 2012

Colonne in file ortogonali

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Firenze, Piazza Santissima Annunziata, Loggiato dei Servi di Maria

Loggiato della Confraternita dei Servi di Maria. Sotto il Loggiato dei Serviti, prospiciente lo Spedale degli Innocenti, è realizzato a partire dal 1516 su disegno di Antonio da Sangallo e Baccio d'Agnolo, a fianco del Palazzo Grifoni-Budini Gattai, ha sede l'oratorio della  Confraternita di San Girolamo e San Francesco di San Filippo Benizi. Edificato nel 1599 per la Compagnia di  San Filippo Benizi (poi soppressa), nel 1785 venne concesso venne concesso alla Confraternita di Santa Maria della Pietà, detta 'Buca' di San Girolamo, trasferita dallo Spedale di San Matteo. Nel 1911  [n.d.r. - non nel 1844, vedere commenti sotto]  vi confluì il sodalizio di San Francesco Poverino, il cui oratorio in San Zanobi era andato distrutto. Numerose opere d'arte ed arredi appartenuti alle tre compagnie vi sono ancora conservati.  Sollo sfondo la Basilica di Santissima Annunziata.


Coordinate:  43°46'35.98"N,  11°15'37.12"E                      Mappe: Google - Bing


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lunedì 12 novembre 2012

Il Pontormo dell'arcone

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Firenze,  Piazza della Santissima Annunziata, affresco

Filippo Brunelleschi (1377 - 1446) ha impresso alla Piazza della Santissima Annunziata è caratterizzata un pregnante aspetto rinascimentale impressole con la costruzione del Loggiato dell'Ospedale degli Innocenti che poi ha condizionano la struttura porticata del Loggiato dei Serviti e nella facciata della chiesa  della Santissima Annunziata.
La Chiesa della Santissima Annunziata attuale sorge sul luogo in cui nel 1250 viene costruito un piccolo oratorio destinato ai Servi di Maria, un ordine fondato nel 1233 da sette ricchi mercanti fiorentini. Il primitivo nome della chiesa, Santa Maria di Cafaggio, testimonia che l'area, al di fuori della cerchia delle mura, era immersa nella campagna. Della chiesa e del convento medievale non restano oggi che cinque finestre a sesto acuto, a sinistra della facciata. Il portico di facciata, a sette arcate, è frutto di interventi volti a dare un aspetto omogeneo alla piazza in rapporto al loggiato brunelleschiano dell'Ospedale degli Innocenti. L'arcata centrale infatti è opera di Antonio da Sangallo il Vecchio, autore anche del Loggiato dei Serviti, mentre le altre arcate sono state aggiunte dal Caccini (1599-1601).
L'affresco che vediamo sull'arcone centrale rappresenta Fede e Carità, opera del 1513 di Jacopo Carrucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo, o semplicemente il Pontormo, (Pontorme, 24 maggio 1494 – Firenze, 2 gennaio 1557). Le dimensioni sono 430×500 cm. L'originale è nel Ubicazione Museo del Cenacolo di Andrea del Sarto, sempre a Firenze.

Coordinate:  43°46'36.24"N,  11°15'39.26"E                      Mappe: Google - Bing


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lunedì 12 gennaio 2015

Il soffitto sopra la Chimera

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Firenze, Museo Archeologico Nazionale

Siamo in Piazza Santissima Annunziata, di fronte è la Basilica omonima con a sinistra il Chiostro Grande, delimitata a destra dallo Spedale degli Innocenti, a sinistra il Loggiato dei Servi di Maria e  da Palazzo Budini Gattai  dietro. Al numero 9b di Piazza Santissima Annunziata è l'ingresso del Museo Archeologico Nazionale con al primo piano la Sezione Etrusca, in cui, insieme ad alcuni capolavori della scultura funeraria chiusina in pietra fetida, sono esposti tra l'altro le grandi statue in bronzo della Chimera  (fine V- inizi IV sec. a.C.) e dell’Arringatore ( fine II- inizi I sec. a.C.), la Minerva di Arezzo (III sec. a.C.). Allo stesso primo piano troviamo la Sezione Egizia. Il Museo Egizio di Firenze è secondo in Italia solo al famoso Museo Egizio di Torino. Al secondo piano, corrispondente al Palazzo della crocetta, sono esposte le Antiche Collezioni Mediceo-Granducali, la collezione della ceramica attica figurata, una selezione dei grandi e piccoli bronzi greci, romani e rinascimentali, tra cui il Torso di Livorno, la testa di cavallo Medici Riccardi e l’Idolino di Pesaro, e due kouroi greci arcaici in marmo  ed altro. 
Molto suggestiva è la sala al primo piano del Museo dove sono esposte e messe in risalto da faretti che le illuminano tre bronzi di mirabile fattura, la Chimera e l'Arringatore che abbiamo sopra nominato e la Testa di Giovinetto, un bronzo degli ultimi decenni del IV secolo a.C. rinvenuto a Fiesole.
Qui sopra vediamo un particolare della volta affrescata della sala che accoglie il tre gioielli uno dei quali è la famosa Chimera di Arezzo.



Coordinate:  43°46'35.50"N,  11°15'40.43"E                      Mappe: Google - Bing




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