Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

lunedì 13 novembre 2017

Maiora resurgunt nella Villa Selva e la principessa russa





Firenze,Via di San Leonardo 59- 61, Villa Selva e Guasto

Dal Piazzale Michelangelo andando verso Porta romana, poco prima del Piazzale Galileo, il Viale de' Colli incrocia Via San Leonardo che porta, a destra, a Forte San Giorgio o di Belvedere e, a sinistra, ad Arcetri al famoso osservatorio di Galileo Galilei Pisa, 1564 – 1642). Leggiamo come Guido Carocci ci descrive la villa che si trova a sinistra all'incrocio del Viale de' Colli e via di San Leonardo, nel suo libro intitolato "I Dintorni di Firenze" edito nel 1907.
" Villa Dolgorukoff. — Situata sulla cantonata fra il Viale Galileo e la Via di S. Leonardo, presenta nei suoi caratteri architettonici il tipo delle ville del xv secolo, ricche di decorazioni di carattere barocco. Ma la sua origine è più antica, perchè ai primi del xv secolo la troviamo già di proprietà dei Galilei. Nel 1427 era di Maestro Galileo ed il tiglio di lui Bernardo la vendeva nel 1480 a Bernardo di Simone Canigiani. Nel 1562 Isabella figlia di un altro Bernardo Canigiani la portava in dote a Francesco Rucellai, lasciandola poi alla figlia Cornelia maritata in casa Franceschi. Nel 1646 gli Ufficiali dei Pupilli la vendono a Lionardo Cesare di Francesco Montaguti e dalla eredità di questi la compra nel 1671 Alfonso Giorgi. Una parte del possesso passa dipoi per un sesto in Flaminio Buonamici da Prato e da Piero d’ Albizzo Giorgi e dal Buonamici V acquista nel 1709 Zanobi Pomi. Francesco di Cesare Feducci la comprava nel 1766 da Lorenzo e Zanobi Feducci e più modernamente fu Capacci-Castrucci. A metà della salita che conduce a Volsanminiato muove la Via del Guasto che conduce al Poggio Imperiale."

Dalla principessa russa Dolgorukova il complesso passò poi per via ereditaria ai Costa de Suarez (1919) per poi essere frazionato in più appartamenti.
Al centro della facciata vi è uno scudo ottocentesco con l'arme della famiglia Castrucci (alla fascia diminuita caricata dal motto "Maiora resurgunt" e accompagnata in capo da un cane rampante collarinato e nascente dalla fascia stessa). Della proprietà fa parte anche una cappella, staccata dal corpo della villa,  con l'accesso e la facciata in via di San Leonardo. Peccato che la villa sia ben poco visibile dall'esterno anche a causa di un vecchio cancello arrugginito e per le alte mura qui e là coperte di edera.






Se la principessa russa Dolgorukova di cui si parla fosse Ekaterina Michajlovna Dolgorukova (Castello di Tieplovka, 14 novembre 1847 – Nizza, 15 febbraio 1922), nata quindi 170 anni fa domani, è stata prima, non ancora ventenne, amante dello zar Alessandro II di Russia ed in seguito moglie morganatica. Ebbe con lui, prima del matrimonio tre figli, uno morì bambino. Si unirono in matrimonio il 6 luglio 1880, meno di un mese dopo la morte dell'imperatrice Maria Massimiliana d'Assia-Darmstadt, avvenuta l'8 giugno, ma Ekaterina rimase vedova quando lo Zar venne assassinato il 1º marzo 1881 dai membri del gruppo anarchico Volontà del popolo. Biografia resa celebre dal film del 1959, "Katia, regina senza corona", regia di Robert Siodmak, interpretato da Romy Schneider.


Coordinate:   43°45'16.50"N,  11°15'7.24"E                    Mappe: Google - Bing



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