Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

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giovedì 19 marzo 2015

I dolci sguardi di Luca

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Firenze, Via Lamberti, Orsanmichele

In Via de' Lamberti, sulla pareto sud di Orsanmichele si trovano a metà altezza due tondi invetriati policromi del della Robbia. Il  più vicino all'angolo di Via dei Calzaiuoli,  sopra la statua bronzea di  San Giovanni Evangelista di  Baccio da Montelupo  (Montelupo 1469 - 1535) è il Tondo con stemma dell'Arte della Seta di Andrea della Robbia, il secondo, sopra la statua della Madonna della Rosa, opera attribuita a Piero di Giovanni Tedesco (1386 - 1402), è il Tondo con stemma dell'Arte dei Medici e Speziali di Luca della Robbia



Coordinate:  43°46'14.08"N,  11°15'18.32"E                       Mappe: Google - Bing




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sabato 9 novembre 2013

Per volere della Potenza della Città Rossa

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Firenze,  Piazza Sant'Ambrogio

Nel 1525 circa, Giovanni della Robbia (Firenze, 1469 – 1529) fu incaricato di realizzare quel tabernacolo con Sant'Ambrogio benedicente (lo si vede di scorcio anche nella seconda foto del post), in terracotta invetriata che oggi vediamo in Piazza Sant'Ambrogio all'angolo di via de' Macci. L'opera su ordinata dalla "Potenza della Città Rossa" (una delle più importanti fra le antiche 'brigate' festeggianti, un'associazione laica risalente al 1343, detta anche "Signoria del Gran Monarca della Città Rossa"). Città Rossa perché simboleggiava tutto il quartiere detto della Mattonaia per il colore rosso mattone delle fornaci che producevano i mattoni impiegati negli edifici. L'emblema è visibile in basso sul tabernacolo, una cinta muraria turrita e rossa, ed è lo stesso che è incastrato e scolpito sul muro all'angolo della chiesa su due targhe di pietra datate 1577.


Sotto il tabernacolo possiamo leggere questa iscrizione:

ME
FERMA PASSEGGERO.
LEGGI, PER QUESTE
DUE CONTRADE PASSO'
L'IMMORTAL PIO VI
P-O-M L'ANNO MDCCCV IL
DI' VIII MAGGIO, E COMPARTI'
AI DEVOTO ED UMILIATI
ABITANTI L'APOSTOLICA
BENEDIZIONE



Coordinate:  43°46'16.72"N,  11°15'48.59"E                      Mappe: Google - Bing


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lunedì 17 novembre 2014

Sala del Terrazzo

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Firenze,   Piazza de' Mozzi, Museo Bardini

Abbiamo già parlato recentemente del Museo Bardini e delle sue caratteristiche e uniche sale blu. Qui visitiamo al volo la Sala del Terrazzo col bancone di sacrestia sul quale sono appoggiate terracotte policrome della bottega di Giovanni della Robbia (Firenze, 1469 – 1529), soffermandoci sul delicato viso di giovinetta con i capelli dorati raccolti in una elaborata acconciatura. 

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Di fronte al bancone, al centro della parete opposta è esposto il 'San Michele arcangelo che uccide il drago' (1465) di Antonio Benci, meglio conosciuto come Antonio del Pollaiolo (Firenze, 1431 circa – Roma, 1498). Oggi la critica propende per una collaborazione tra Antonio e  il fratello Piero del Pollaiolo (Firenze, 1441/1442 – Roma, 1485/1496).  La tela costituiva la parte posteriore di uno stendardo processionale e proprio il frequente uso devozionale spiega il cattivo stato di conservazione.



Coordinate:   43°45'53.78"N,  11°15'29.85"E                     Mappe: Google - Bing


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lunedì 18 settembre 2017

Qualcosa da San Pier Maggiore, chiesa che non esiste più





Firenze, Museo dell'Opera di Santa Croce

Si entra dalla basilica di Santa Croce previo acquisto del biglietto o dalla Cappella dei Pazzi, per arrivare al Museo dell'Opera di Santa Croce dall'ala di fabbricato che divide i due chiostri. Le prime tre sale accolgono affreschi staccati, sinopie, rilievi, sculture e arredi lignei. Nel quarto ambiente – già cappella della famiglia Cerchi – la cui struttura gotica è stata rimaneggiata all'inizio del Quattrocento, sono riunite opere in terracotta invetriata dei Della Robbia e frammenti di decorazioni provenienti dalle pareti. 
Al centro visivo della cappella si erge il Cristo crocifìsso opera del 1300-1310 di Lippo di Benivieni le cui date di nascita e di morte non sono conosciute ma che sappiamo essere attivo in Firenze dal 1296 -1327. Nel 1316 risulta attivo a Santa Maria Novella, anche se il suo principale committente rimase il monastero femminile di San Pier Maggiore, per la cui chiesa eseguì una serie di opere nell'arco dei primi vent'anni del Trecento come la Croce oggi al Museo dell'Opera di Santa Croce. 
Come si diceva l'opera, una tempera su tavola identificabile con gli inizi XIV secolo proveniente dall'ex chiesa di San Pier Maggiore, è pervenuto in Santa Croce dopo il 1785.

Altre opere nella cappella sono sulle pareti di un 'Pittore Fiorentino'  i frammenti della decorazione originale della cappella Cerchi del XII secolo in affreschi nella collocazione originaria, Nella parete di destra una Madonna in trono col Bambino tra San Benedetto, il committente, san Ludovico, san Giovanni Evangelista e angeli musicanti di Francesco di Michele (Firenze attivo 1375 -1400 circa) e, attribuzione dello stesso autore, due frammenti di affreschi staccati prevenienti dalla basilica (parete dietro al secondo altare della navata destra) del 1387 con cornici e finte



Coordinate:   43°46'4.92"N,  11°15'43.96"E                    Mappe: Google - Bing



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giovedì 26 gennaio 2017

Le fonticine di Bailamme, Potenza festeggiante




Firenze, Via Nazionale

Tabernacolo delle Fonticine, realizzato da Giovanni della Robbia [Firenze, 1469 – 1529/1530) ] nel 1522, fu così chiamato per la presenza di sette teste dì cherubino versanti acqua in una vasca marmorea. E' modellato in terracotta invetriata policroma e raffigura nella parte centrale la Madonna col Bambino fra i Santi Barbara, Luca, Jacopo e Caterina; altre teste di santo intercalano la cornice a festoni, mentre nell'estradosso sono il Padre Eterno con lo Spinto Santo ed angeli adoranti. L'opera scenografica fu commissionata dal "Reame di Biliemme" (o 'Bailamme'), una delle più importanti brigate rionali di popolo minuto, dette 'Potenze festeggianti', che si riunivano per esibirsi, fare festa, o affrontarsi in 'armeggerie' nelle varie ricorrenze cittadine.




Coordinate:   43°46'37.79"N,  11°15'7.34"E                    Mappe: Google - Bing



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