Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

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giovedì 27 novembre 2014

La Torre della Castagna tra i tetti

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Firenze, Piazza San Martino

Restiamo ancora affacciati dal ballatoio della Torre di Arnolfo per osservare il panorama e lo spettacolare intrecciarsi di forme geometriche prodotto dai tetti fiorentini. Guardando a nord il nostro obiettivo fotografico incontra un parallelepipedo di pietra, coronato da un rettangolo di rosse tegole inclinate ad impluvio, che si staglia sopra tutti gli altri tetti dei palazzi secolari. E' una torre è molto antica situata in Piazza San Martino all'angolo con Via Dante Alighieri. Già edificata nel 1038 venne donata in quella data dall'imperatore Corrado II ai monaci dell'attigua Badia Fiorentina, a difesa del monastero stesso. Viene denominata la Torre della Castagna e dal 1282 è stato il primo luogo di riunione dei Priori di Firenze fino alla realizzazione del Palazzo del Bargello e Palazzo Vecchio.
Una lapide murata sulla torre in via Alighieri così recita:


QVESTA TORRE
DETTA DELLA CASTAGNA
VNICA RESTA
DELLE SEDI ONDE I PRIORI DELLE ARTI
RESSERO FIRENZE
PRIMA CHE LA FORZA E LA GLORIA
DEL FIORENTE COMVNE 
FACESSERO SORGERE
IL PALAZZO DELLA SIGNORIA

Mentre un'altra targa in Piazza San Martino ricorda alcuni versi di Dino Compagni (1255-1260):

... E chiamarono Priori dell'Arti: e
stettono rinchiusi nella torre della
Castagna appresso alla Badia,
acciò non temessono le minaccie
de' potenti . . .
Dino Compagni - Cronica - I - IV

Qui vediamo la torre dal basso con la cosiddetta casa di Dante in primo piano sulla destra...


 ...e da Piazza San Martino



Coordinate:   43°46'15.09"N,  11°15'24.83"E                     Mappe: Google - Bing



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lunedì 12 marzo 2012

Essere ridotti al lumicino

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Firenze, Piazza San Martino

La Confraternita dei Buonomini di San Martino fu  fondata nel 1441 dall'Arcivescovo Sant'Antonino, ritratto sopra la porta. Egli chiamò dodici uomini a soccorrere le famiglie fiorentine che da "civile condizione",  erano cadute in disgrazia e che per pudore non chiedevano elemosina.
Da allora e senza interruzione l'opera dei Buonomini continua ad aiutare i sempre esistenti poveri vergognosi, distribuendo le offerte devolute dalla città all'opera.
Sulla facciata un tabernacolo con San Martino che fa l'elemosina ai poveri di Cosimo Ulivelli (1625 – 1705) , un pittore di scuola barocca italiano.
Quando i Buonomini si trovano in estremo bisogno di denaro accendono una candela sulla porta d'ingresso, uso da cui è valso il detto "essere ridotti al lumicino".

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Per un credente era pure conveniente fare le limosine come si comprende leggendo l'incisione, teso sotto riportato.


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OGNI  VOLTA  CHE  UNO  FA  LIMOSINA  AI  POVERI
VERGOGNOSI  DELL' OPERA  DI  S.  MARTINO
ACQUISTA  ANNI  DUEMILAOTTO  E  ALTRETTA=
NTE  QUARANTENE  D' INDULGENZE  CONCEDUTE
DA  CINQUE  SOMMI  PONTEFICI  COME COSTA  DAI
LORO  BREVI  ESISTENTI  IN  DETTA  OPERA
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LIMOSINE   PER 
LI  POVERI  VER
GHOGNOSI    DI
S.   MARTINO
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Coordinate :   43°46'15.12"N,   11°15'24.20"E                 Mappe :  Google  -     Bing

Vedere anche:



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lunedì 12 aprile 2010

Ritratto dello Spedalingo B. Benigni

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Firenze, Piazza Santa Maria Novella, Ospedale di San Paolo, rotondo invetriato di Andrea della Robbia, Ritratto dello Spedalingo B. Benigni

L'Ospedale di San Paolo, con la caratteristica struttura a loggia sulla piazza, fu fondato nel XIII secolo ed ispirato al brunelleschiano Spedale degli Innocenti , sempre a Firenze .

Fu un ospizio per pellegrini, amministrato dai terziari francescani e dal 1345 divenne anche un ospedale. Passato nel 1451 sotto la direzione dei Buonomini di San Martino , fu ampliato (forse con la supervisione di Michelozzo ) e venne eretto il portico con dieci arcate. La serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia fu eseguita da Andrea della Robbia , che è anche l'autore dei due ritratti dello Spedalingo (l'amministratore dell'ospedale) B. Benigni alle estremità ( 1451 e 1495 ), della lunetta con l' Incontro fra San Francesco e San Domenico ( 1495 circa) situata sul portale della chiesa a testimonianza dell'amicizia fra i due ordini mendicanti che occupavano la piazza. Al centro della loggia si trova anche un busto di Ferdinando I de' Medici di Pietro Francavilla , del 1594 circa.



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mercoledì 14 aprile 2010

Spedale San Paolo


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Firenze, Piazza Santa Maria Novella, Ospedale di San Paolo, busto di Ferdinando I de' Medici e tondi invetriati di Andrea della Robbia

L'Ospedale di San Paolo, con la caratteristica struttura a loggia sulla piazza, fu fondato nel XIII secolo ed ispirato al brunelleschiano Spedale degli Innocenti , sempre a Firenze .

Fu un ospizio per pellegrini, amministrato dai terziari francescani e dal 1345 divenne anche un ospedale. Passato nel 1451 sotto la direzione dei Buonomini di San Martino , fu ampliato (forse con la supervisione di Michelozzo ) e venne eretto il portico con dieci arcate. La serie di medaglioni in terracotta invetriata con Santi francescani e le Opere di Misericordia fu eseguita da Andrea della Robbia.

Al centro della loggia si trova anche un busto di Ferdinando I de' Medici (1549 – 1609) di Pietro Francavilla , del 1594 circa.



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giovedì 15 marzo 2012

Gli Otto verso la Badia


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Firenze,

Eravamo in via dei Magazzini quando vedemmo la lapide dei Signori Otto di Guardia e Balia accanto ad un piccolo affresco votivo della Madonna e del Bambino. Era logico trovare una delle solite ammonizioni degli Otto essendo nelle immediate vicinanze della Badia Fiorentina e conoscendo i fiorentini di quel tempo adusi a strepitare con giochi chiassosi, schiamazzi oltre che soffermarsi alla pratica di qualche abitudine non proprio lecita o antica come il mondo e accostumata., come ci hanno rivelato altre lapidi in altri angoli della Città del Fiore. Mi aspettavo di trovare altre lapidi situati nei pressi attaccata alle pariti delle abitazioni limitrofe. Così è stato. Da Piazza San Martino abbiamo preso per via Dante Alighieri. Sullo slargo dove è situata la cosiddetta Casa di Dante sulla parete esterna del chiostro della Badia abbiamo trovato le stesse parole, identiche,  incise sulla pietra che avevamo visto nell'altra lapide ma disposte in modo diverso su più file.  


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LI SIG. OTTO PROIBI
SCONO IL GIUOCO DI
PALLA  PALLOTTOLE
ET  OGNI  ALTRO  ST
REPITOSO   VICNO  
ALLA BADIA A BRAC
CIA  VENTI  SOTTO  
PENE RIGOROSE
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Dietro quella lapide oltre quel muro, si apre il chiostro della Badia con l'elegante campanile trecentesco come si vede nella  foto qui sotto. 
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Coordinate:   43°46'15.20"N,  11°15'25.48"E                Mappe:  Google   -   Bing



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domenica 18 marzo 2012

Dalla tavola dipinta alla tavola imbandita

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Firenze, Via Dante, tondo

Guardandosi intorno in piazza San Martino si vede accanto alla chiesa omonima, più precisamente in via Dante, un rosso bassorilievo in cotto nel quale è raffigurato Mariotto Albertinelli (1474 - 1515). Non è un vecchio manufatto, essendo degli anni anni sessanta dell'altro secolo, di pregio se non per il fatto che è in quel luogo per ricordare un famoso pittore che decise di abbandonare l'arte pittorica per un altro tipo di 'arte', quella culinaria. In quel palazzo, nel quale sembra sia nato effettivamente Dante, Mariotto aprì la sua Osteria del Pennello, passando cioè dalla tavola dipinta alla tavola imbandita... e viceversa, occasionalmente.

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