Guardando Firenze nei particolari da dietro l'obiettivo di una fotocamera.

sabato 13 agosto 2011

Chi fece e chi fuse

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Firenze, Duomo (Santa Maria Novella, portone centrale, angeli cantori

Qualche giorno fa ho messo in evidanda un particolare del portone centrale del duomo, un angelo fanciullo che suona la mandola.  In questo post vediamo simmetricamente un altro angelo fanciullo che srotola uno spartito ed insieme ad altri compagni, che suonano e cantano, lui stesso canta.  Delle tre porte di bronzo quella centrale, più grande, e quella laterale sinistra, furono realizzate da Augusto Passaglia, mentre quella laterale destra, fu opera 'mal pagata' opera di Giuseppe Cassioli . Il particolare sopra fotografato è in una formella dell'anta destra del portone bronzeo centrale dove è ben visibile l'incisione che ricorda l'artista che ha realizzato l'opera e chi l'ha fusa in bronzo: AUGUSTO PASSAGLIA FECE ____ GALLI FUSERO .

Coordinate: 43°46'23.27"N, 11°15'20.04"E

Vedere anche:
- La mandola 

- Strangolato da una serpe
- Portone bronzeo del Duomo
- Gli angioletti sorridono sotto la gabbia dei grilli
- L'urlo dall'alto 
- Il gesto dell'angelo 



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mercoledì 10 agosto 2011

Il Primo Popolo

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Firenze, Via del Proconsolo sulla facciata del Bargello, targa

L'iscrizione datata 1255, visibile sulla facciata del Bargello, il Palazzo del Podestà del Primo Popolo,   in Via del Proconsolo, sede della prima democrazia fiorentina del 1250-1260. Brunetto Latini è probabilmente l'autore dell'iscrizione.


+SUMMALEXANDER S[AN]C[TU]SQUE[M] MVNDVS ADORAT
CV[M] PASTOR MV[N]DI REGNABA[N]T REX[QVE] GVIELMVS.
ET CV[M] VIR SPLENDE[N]S ORNATVS NOBILITATE:
DE MEDIOLANO DE TVRRI SIC ALAMANNVS:
VRBEM FLORENTE[M] GAVDENTI CORDE REGEBAT
MENIA TVNC FECIT VIR CO[N]STA[N]S ISTA FVTVRIS.
QVI PREERAT P[O]P[V]LO FLORENTI BARTHOLOMEVS
MA[N]TVA QVEM GENVIT COGNOMINE DENVVVLONO
FVLGENTE[M] SENSV CLARV[M] PROBITATE REFVLTUM
QUE[M] SIGNA[N]T AQVILE REDDV[N]T SVA SIGNA DECORVM
INSIGNVM P[O]P[V]LI QUOD CO[N]FERT GAVDIA VITE:
ILLIS QVI CVPIVNT VRBEM CONSVRGERE CELO:

QVAM FOVEAT [CHRISTV]S CO[N]SERVET FEDERE PACIS:
EST QVIA CV[N]CTORUM FLORENTIA PLENA BONORV[M].
HOSTES DEVICIT BELLO MAGNO[QUE] TVMVLTV:
GAVDET FORTVNA SIGNIS POPVLO[QUE] POTENTI:
FIRMAT EMIT FERVENS STERNIT NV[N]C CASTRA SALVTE
QVE MARE QVE TERRA[M] QUE TOTV[M] POSSIDET ORBEM.
PER QVAM REGNANTE[M] FIT FELIX TVSCIA TOTA:
TA[M]QUA[M] ROMA SEDET SEMPER DVCTVRA TRIVMPHOS.
OMNIA DISCERNIT CERTO SVB IVRE CONHERCENS:
ANNIS MILLENIS BIS CENTVM STANTIBUS ORBE:
PENTA DECEM IVNCTIS [CHRIST]I SVB NOMINE QVIN[QUE]
CUM TRINA DECIMA TVNC TE[M]PORIS INDITIONE.

Secondo Giorgio Vasari il Palazzo del capitano del popolo (poi del podestà) sarebbe stato edificato poco dopo il 1220 da maestro Iacopo, noto come Lapo Tedesco, padre di Arnolfo di Cambio. La collocazione cronologica della fondazione del Palazzo nel 1255, come riferisce l'iscrizione, coinciderebbe in realtà con la data di acquisto di una parte dei terreni. I lavori saranno conclusi diversi anni più tardi. Nell'iscrizione vengono ricordati in apertura il papa Alessandro IV e Guglielmo di Nassau o d'Olanda, riconosciuto dai guelfi re dei romani alla morte di Corrado IV nel 1254. Sono poi citati Alamanno della Torre e Bartolomeo Nuvoloni, rispettivamente podestà e capitano del popolo del Comune di Firenze. 

Vedere il post Il batter d'ali ricordato da Dante

Coordinate:  43°46'12.94"N,  11°15'28.13"E 



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domenica 7 agosto 2011

La scritta della Loggia del Bigallo

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Firenze, Piazza del Duomo, Loggia del Bigallo

Dopo due anni di chiusura, il museo del Bigallo  ha riaperto oggi i suoi battenti in paio di giorni fa nella nuona veste di centro polifunzionale: stanze espositive a due passi dal Duomo; infopoint turistico; luogo di eventi.
Opera trecentesca di Arnoldo e Talenti, il Bigallo è stato per secoli la sede della Compagnia del Bigallo, l'istituzione votata ad aiutare gli orfani.


Il primo intervento di restauro del Bigallo nel corso del sec. XIX fu quello di Mariano Falcini che liberò la loggia nel 1865,    dalle pareti di mattoni che le rendevano cieche  le arcate angolari. Nel 1882 l'architetto G. Castellazzi continuò il restauro ed affidò il ripristino dell'apparato pittorico murale esterno, le poche tracce esistenti, al pittore Gaetano Bianchi. 
Sopra le arcate ed immediatamente sotto le stature trecentesche di Alberto Arnoldi   (provenienti dall'antica sede del Bigallo) raffiguranti la Madonna col Bambino e San Piero Martire, fondatore della Misericordia,  si legge l'auto celebrazione del restauro di Castellazzi e la data,1882, in caratteri medievali.

Coordinate:  43°46'22.02"N,  11°15'18.89"E


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mercoledì 3 agosto 2011

Il Nettuno ferito

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Firenze, Piazza della Signoria, gruppo della fontana del Nettuno

 Il Nettuno di Bartolomeo Ammannati (Settignano, 1511 – Firenze, 1592) della Fontana del Nettuno mostra qualche acciacco avendo dei secoli sulle spalle, 5 secoli. Proprio sulla destra si nota una grossa scheggia riattaccata, il polso e la mano che hanno subito recentemente lo sfregio da parte di turisti 'alticci' che volevano scalare la statua.

 Coordinate: 43°46'10.40"N,  11°15'21.35"E

Vedere anche:
-  Tritoni e satiri in Piazza della Signoria


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domenica 31 luglio 2011

Colori per il Ponte Vecchio

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Firenze, artista

In ginocchio sul Ponte alle Grazie un'artista inizia l'acquerello avendo di fronte a sé lo scorcio completo del Ponte Vecchio.

Coordinate:  43°45'59.46"N,  11°15'31.88"E

Vedere anche:
-  Pittori di strada
-  Dipingere Firenze
- Dipingere sulla spalletta dell'Arno
-  L'opera che visse un giorno
- Fila di pittori della domenica


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giovedì 28 luglio 2011

La mandola

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Firenze, Duomo (Santa Maria Novella, portone centrale, angelo fanciullo suonatore di mandola

Il tema dominante della decorazione in bronzo è il tributo a Maria. Le tre grandi porte bronzee risalgono al periodo dal 1899 al 1903 e sono decorate con scene della vita della Madonna. Delle tre porte di bronzo quella centrale, più grande, e quella laterale sinistra, furono realizzate da Augusto Passaglia , mentre quella laterale destra, fu opera 'mal pagata'  opera di Giuseppe Cassioli  . Il particolare sopra fotografato è in una formella dell'anta sinistra del portone bronzeo centrale e rappresenta un gruppo di angeli cantori con al centro un suonatore di mandola.

 Coordinate: 43°46'23.27"N,  11°15'20.04"E

Vedere anche:
 - Strangolato da una serpe
- Portone bronzeo del Duomo
- Gli angioletti sorridono sotto la gabbia dei grilli
- L'urlo dall'alto 
- Il gesto dell'angelo 



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lunedì 25 luglio 2011

Poco vi abitò Galileo

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Firenze, Costa San Giorgio n. 19, casa di Galileo Galilei


Salendo a fatica su per la ripida strada che porta a Forte Belvedere. si incontra sulla destra la facciata di un palazzo sulla quale campeggia un volto riconoscibile a tutti. E' quello di Galileo Galilei. Questo palazzo fu acquistato da Galileo nella prima metà del 1600 ma sembra che vi abbia abitato ben poco anche per colpa di alcune controversie con il vecchio proprietario.

Una targa ricorda la visita di un altro grande.

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QUI  OVE  ABITO'  GALILEO  GALILEI
 NON  SDEGNO'  PIEGARSI  ALLA  GRANDEZZA  DEL  GENIO
LA  MAESTA'  DI  FERDINANDO  II
DEI  MEDICI
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Coordinate:  43°45'54.76"N,  11°15'18.69"E



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venerdì 22 luglio 2011

Le Pallottole in Piazza

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Firenze, Piazza delle Pallottole

Il gioco delle pallottole doveva essere un gran problema per Firenze dal 300 al 600, tanto da scomodare i Signori Otto di di Guardia e Balia di riempire strade e piazze di lapidi di divieto di praticare il gioco schiamazzi inclusi. Si decisero di permettere ai fiorentini di giocare in poche piazza di cui una è questa a pochi metri dal Duomo e dal Campanile di Giotto. In questa piazza vi è un edificio rotondo dove gli scalpellini produssero alcune statue e decorazioni del Duomo.

Coordinate: 43°46'20.55"N,  11°15'26.84"E



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martedì 19 luglio 2011

48 metri sul livello del mare

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Firenze, idrometro

Sulla sponda sinistra dell'Arno, tra Ponte Vecchi e Ponte Santa Trinita, sotto Palazzo della Missione (Palazzo dei Frescobaldi) è situato un idrometro che misura la portata del fiume che ha come riferimento il livello del mare.

Coordinate:   43°46'6.49"N,  11°15'1.72"E



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sabato 16 luglio 2011

Alle spalle di Ercole

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Firenze, Piazza della Signoria, Ercole e Caco

Nascosto dalla prospettiva, coperta da Ercole,  s'intravede appena una spalla del David, ancora più in là  il Nettuno, sullo sfondo la Cupola del Brunelleschi. Siamo in Piazza della Signoria, a testimonianza le pietre antiche di Palazzo Vecchio a destra nella foto.

Coordinate:  43°46'9.13"N,  11°15'21.13"E

 Vedere anche:
- Ercole e Caco, gruppo del Bandinelli - basamento
- Un importuno, un perdigiorno oppure un suo debitore? 



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mercoledì 13 luglio 2011

Via dei Girolami

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Firenze, Via dei Girolami

Sullo sfondo gli archi del Corridoio Vasariano e l'inizio del Ponte Vecchio.

Passando sotto gli archi con le volte a crociera di via dei Girolami si ha la sensazione di essere stati catapultati con la macchina del tempo a centinaia e centinaia di anni indietro. A pochi passi da vie e monumenti tra i più frequentati del mondo, qui, quasi magicamente protetti, siamo soli, immersi in una eternità che pare compressa in pochi istanti.


Coordinate:  43°46'6.39"N,  11°15'14.21"E



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domenica 10 luglio 2011

Palazzo Strozzi scocciato

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Firenze, cortile di Palazzo Strozzi

Una struttura sospesa a due metri da terra era composta da fettucce di semplice nastro adesivo nel Maggio di quest'anno collegava le colonne del cortile di  Palazzo Strozzi.  Trasparente, cangiante, resistente e instabile al tempo stesso, il nastro adesivo si arrampicava tra le colonne collegandole tra di loro, formando un bozzolo, una ragnatela dall'architettura eccentrica.formando anfratti e tunnel.



Coordinate:  43°46'16.73"N,  11°15'6.79"E                 Mappe:   Google   -   Bing



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giovedì 7 luglio 2011

L'affesco alla Calza

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Firenze, Piazza della Calza, affresco di Mario Romoli

Chi arriva da sud entrando nel centro di Firenze da Porta Romana si trova di fronte un imponente affresco in Piazza della Calza sulla facciata dell'edificio da cui si biforcano Via Romana e Via dei Serragli. L'affresco   moderno di Mario Romoli (1908-1978) è del 1955 ed è in sostituzione di un affresco seicentesco di Giovanni da San Giovanni.  

Coordinate:   43°45'40.44"N,  11°14'32.05"E

Vedere anche:

lunedì 4 luglio 2011

Dal Ponte alla Carraia nei secoli

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Firenze, ponte alla Carraia guardando ponte Santa Trinita e il ponte Vecchio

A parte le auto parcheggiate accanto a Palazzo Corsini sul Lungarno omonimo e i rari 'barchini' dei pescatori non mi sembra che sia variato niente oggi rispetto al disegno inizio dell'ottocento.



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venerdì 1 luglio 2011

Quando l''universo era sopra Firenze

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Firenze, Osservatorio Ximeniano

Nella foto vediamo uno scorcio dal basso dell'osservatorio Ximeniano da Piazza San Lorenzo. Case e botteghe trecentesche furono ristrutturate da Bartolomeo Ammannati (1511 – 1592) ) nel '600 ed è qui che visse ed operò Leonardo Ximenes (1716 – 1786) gesuita, astronomo, ingegnere e geografo italiano di grande rilievo della Toscana dei Lorena. Riconoscente agli Scolopi per l'ospitalità,  Ximenes lasciò a loro in eredità la sua biblioteca e l'intero osservatorio con tutti gli strumenti. In seguito gli Scolopi fiorentini battezzarono l'osservatorio con il nome di “Osservatorio Ximeniano”.

Coordinate:   43°46'28.70"N,  11°15'18.46"E
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